Nonsolomamma

le donne dell’estate

sarà che non è abituata a tanta prossimità femminile. la sua quotidianità è abitata da altri, maschile plurale.
e invece qui, nel salento, le donne sono tante, protagoniste, meravigliosamente dilaganti. ed elastigirl le osserva deliziata.
c’è la zia matta, arrivata dai rigori di bruxelles. nonostante le ridotte dimensioni, tiene testa ai nipoti, che la sovrastano, e al mondo intero. con loro ha una complicità preziosa e una sfrenatezza ipnotica. ci chiacchiera, ci ride, ci dorme. li prende in giro, li coccola, li massacra. “posso fare quello che voglio. tanto io non ho alcun ruolo educativo nei vostri confronti” e scoppia in una risata satanica.
c’è super w, la nonna, il capo di tutti e di tutto. governa, decide, consiglia, ordina. si gode il caos ed è felice e la sua felicità ha il super potere del contagio.
c’è la compagna M, l’unica donna capace di domare lo hobbit grande e renderlo una creatura amabile. sottile e leggera, a dispetto di un appetito beluino, si è accomodata nel mezzo della tribù e la osserva benevola. averla accanto è un privilegio.
c’è la zia marchigiana, di passaggio con lo zio con l’orecchino al naso. lei è forza quieta e solida, equilibrio, sguardo generoso e accogliente. bisognerebbe averne una portatile da tenere con sé anche quando partirà.
alla porta accanto, ma non meno essenziale, c’è la vicina di casa che racconta di libri, fa marmellate e parmigiana più buone del mondo. curiosa, lieve, acuta. è una presenza necessaria per stare bene.
l’anno prossimo si potrebbe pensare a un viaggio tutte insieme, lasciando a casa i maschi.

14 pensieri riguardo “le donne dell’estate

  1. Bellissima idea!
    Chi è la compagna M?
    Probabilmente me la sono persa in racconti precedenti e non la ricordo.
    Un abbraccio al femminile

    1. Si, anch’io ho pensato la stessa cosa. Ma è così ogni volta che si parla di persone che potrebbero riconoscersi nel racconto. È una cosa comprensibile in fondo.

  2. Mi unisco anche io alla gita fra donne, da sempre sono affascinata dalle donne del Sud, le adoro, in tutte le loro sfaccettature e versioni. le tue parole, ne le hanno palesate davanti, come se fossi anche io presente in quella cucina così accogliente, con quel profumo di casa che si sprigiona dai fornelli.

  3. Buongiorno, posso chiedere perché viene usato l’aggettivo beluino, sempre con una elle sola? L’ho notato anche in altri post e ogni volta me lo sono chiesto. Il dizionario della Treccani riporta belluino. Forse è una scelta precisa? Grazie

  4. ” Le donne ci piacciono perché sono meravigliose o ci sembrano meravigliose perché ci piacciono? ”
    Non è la mente fervida di Marzullo,giuro, è Achille Campanile!

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