Nonsolomamma

11 giorni

11 giorni di febbre ininiterrotta, di dolori ovunque, di nausea, di solitudine, di isolamento, di inappetenza, di disperazione, di lacrime, di insonnia, di smarrimento.
11 giorni di paura di avere bisogno di un’ambulanza e di essere portata lontanissimo, di peggiorare e di non rendersene conto, di avere la polmonite e non saperlo, di sbagliare le medicine, di contagiare gli altri, di perdere ogni forza.
11 giorni di rabbia per un sistema sanitario che abbandona i suoi assistiti al loro destino, per un medico di base che non voleva nemmeno segnalarla all’ats e che, dopo avere seguito lei e nonna J per oltre 30 anni, non ha chiamato nemmeno una volta per sapere come stessero, per una scuola media che ha abbandonato al suo destino uno sneddu in quarantena, isolato dentro un incubo familiare, perché la didattica mista è considerata da dirigente e insegnanti una pratica complicata, laboriosa, impercorribile.
11 giorni di angoscia indicibile per una mamma in ospedale a 130 chilometri, chiusa dentro una maschera per la ventilazione, senza poter parlare.
11 giorni di gratitudine per le manifestazione di affetto e partecipazione, per i pensieri, per il cibo, per le medicine, per i messaggi. Gratitudine verso gli amici, verso i parenti in ascolto, verso i vicini di casa generosissimi, verso i medici meravigliosi che timidamente si sono fatti avanti per un consiglio e una mano tesa, e per quelli dell’ospedale di desenzano che ci sono stati sempre.
11 giorni terribili e infiniti.
e poi, d’un tratto, una piccola luce. la febbre che dà un po’ di tregua. un prurito alla schiena… toh, ho una schiena. e un prurito. toh, non sono solo un grumo di lacrime e sofferenza. improvvisamente il desiderio di una mela, ma anche una banana va bene o quello che vuoi basta che si mangi.
11 giorni finiscono anche se sembra di no.

42 pensieri riguardo “11 giorni

  1. Mi dispiace enormemente perché è come se voi foste “di famiglia”, ti mando tutte le energie che posso per una veloce ripresa e ti ringrazio, commossa, per averlo raccontato.

  2. Racconto dall’inferno e ritorno. Sembri fragile come una cucciola, spero che tutti gli altri membri stiano fuori dal tunnel. A presto Elasti-cara

  3. É un immenso sollievo, oltre che un grande grande piacere, leggere che stai meglio e che ne stai uscendo. E spero che tu possa prestissimo lasciare quella stanza e riappropriarti della tua vita, della tua famiglia, di tua madre, del tuo corpo, di tutto.
    Un abbraccio!

  4. Dai forza cara che ne stai uscendo.. e sappi che sono d’accordo con la tua indignazione. Ti abbraccio e ti penso in completa guarigione

  5. Mio marito è positivo da 26 giorni.
    Attendiamo con ansia il tampone negativo e il ritorno alla normalità.. il poter tornare a dormire nel mio letto dopo 26 giorni, la fine di piatti messi davanti a una porta senza neanche potersi vedere..
    e il poter festeggiare il compleanno del bambino che ha spento la candelina con il papà in videochiamata, come se fosse dall’altra parte del mondo.
    L’assurdità che non abbia potuto fare la DAD mentre era in quarantena obbligatoria non la digerirò mai perché così, oltre a lavorare, occuparmi dei pasti per tutti e della casa, ho dovuto anche fare l’insegnante, compito di certo non mio.
    Auguri di pronta guarigione!

    1. La nostra scuola garantisce la dad anche agli alunni in quarantena.
      Ci colleghiamo singolarmente con loro oppure durante la lezione in classe. E naturalmente inviamo e riceviamo materiale tramite Classroom. Ti dirò che è un delirio ma la gioia di collegarsi di una ragazzina che alla fine è stata a casa quasi tre settimane perché il fratello non si negativizzava o dell’altra che mi chiede “allora oggi ci colleghiamo” ripaga (poi non è che sono tutti come loro)
      Ma neanche tutte le scuole sono come noi….almeno da quello che leggo qui

      1. Così per scrupolo e curiosità, un lunedì pomeriggio una mia amica decide di andare in farmacia con suo figlio 12enne per fare il sierologico che la ns. regione (Em.Romagna) passa gratuitamente agli studenti e ai loro conviventi. Esito positivo per anticorpi da vecchia infezione (che loro non si sono accorti di aver avuto). Lei manda un whatapp alla ns. prof di italiano coordinatrice di classe e referente Covid, che dopo pochi minuti attiva la preside. Il martedì mattina il ragazzino era già in DaD da casa e per tutta la settimana ha seguito le lezioni esattamente come i suoi compagni che erano in classe. Nel frattempo, il giovedì ha fatto il tampone al drive through montato nottetempo dall’Esercito in città, arrivato esito negativo la domenica e il lunedì era nuovamente a scuola.
        Stavolta ha funzionato tutto alla perfezione.
        Stavolta.

        Che tristezza il medico che non chiama per sapere come stai, la scuola che non vuole attivare la Dad (ma che gli costa???!! accendere un pc in classe che ci vuole?). L’angoscia di tu malata e tua mamma lontana in H Mamma mia, che 11 giorni tristi e maledetti!

  6. Una gioia rileggerti, e una partecipazione emotiva alle tue paure che sarebbero esattamente le mie, paura di esser portata via in ambulanza, lontanissimo da casa, di aggravarmi senza poter reagire, di stare male e non poter stringere la mano a un mio caro..Dio che incubo, ed è quello che hanno vissuto in questi mesi tantissimi malati.
    E il pensiero di una mamma malata e lontana è fra gli incubi peggiori. Ti conosco solo come Elasti, ti sento assolutamente familiare, e comunque donna fragile in questo momento , abitata da ansie molto dolorose.
    Quindi ti auguro come a un’amica assai vicina, la cosa più ovvia ma davvero sentita ..stai bene presto, rasserenati presto con il miglioramento della tua mamma ,
    Ci sarà tempo per condividere rabbie e giuste indignazioni , purtroppo le stesse di tanti di noi

  7. Un abbraccio cara Claudia, forza che ce la fate tu e la tua mamma! (In tutto questo, spero che anche lo hobbit grande si stia riprendendo bene)

  8. Forza Elasti … dai che ce la fai !! Cela dobbiamo fare tutti con grande coraggio e volontà !!! Ti abbraccio forte ♥️♥️♥️♥️♥️♥️

  9. come possiamo trasformare questa indignazione in una leva per cambiare le cose? questa orrenda pandemia ha rivelato tutte le falle del nostro sistema sanitario che si vanta di essere pubblico. Ma pubblico non deve significare scadente o inumano e invece, tranne casi rari, è sempre più così.

    un abbraccio enorme a te e a tutte le persone che stanno combattendo questa battaglia

  10. Cara Elasti, avrò aperto il tuo sito non so quante volte in questi giorni per sapere se stavate meglio e non mi vergogno a dire che ho pregato per tutti voi. Comprendo le tue paure e la rabbia di sentirsi abbandonati da chi dovrebbe seguirti… Ora però concentrati solo sullo stare meglio, al resto ci penserai dopo. Un abbraccio forte forte.

  11. Ti ho pensata, ho pregato e aspettato con intrepida ansia questo tuo post. Idem per la tua mamma è per il piccolo di casa. E ho tifato spudoratamente per voi tutti. Perché tu ci allieti e alleggerisci nella nostra quotidianità da anni. Semplicemente perché sei meravigliosamente profonda nella tua leggerezza e nella tua ironia… Forza Elasti, sei tutti/e noi…
    Un amorevole abbraccio

  12. Sono molto contenta di leggere che stai risalendo, ti auguro di cuore che sia così anche per tutti i tuoi cari ammalati. Per il resto: è personale, ma nn solo. Quello che sta accadendo a te tocca a migliaia, milioni di cittadini. Sei una giornalista, quando starai di nuovo bene, mi permetto di dirti, agisci come tale.

  13. Grazie!
    Mi sei mancata, sono stata in pensiero, ma ora finalmente quel filo di luce a cui aggrapparsi …
    Un abbraccio, forte forte!
    Evviva il prurito!!!

  14. bentornata. un caldo abbraccio virtuale per la ripresa, per i figli e per la mamma. pensa solo a stare meglio, conserva per dopo la rabbia per quello che non funziona e che va cambiato. servirà.

  15. Mi dispiace leggere tanta sofferenza..11 gg sono tanti vissuti nella sofferenza fisica e psicologica, tra preoccupazioni, ansie e un corpo che non “risponde” come vorresti…soprattutto da una donna forte , intelligente e piena di risorse come te. Sentire la tua voce alla Radio martedì mattina mi ha commossa….ti vogliamo bene e ci manchi. Forza Claudia ti aspettiamo presto!!!!

  16. Lavoro in una piccola scuola secondaria di primo grado in un paesino di montagna. Problemi di connessione e mancanza di alfabetizzazione digitale delle famiglie sono all’ordine del giorno, ma ci siamo immediatamente attivati con la didattica mista. La quarantena non è un alibi accettabile. Un abbraccio grande!

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