Nonsolomamma

lasci o tieni?

del 2020 lascio l’angoscia, l’isolamento, il negazionismo e il mio medico curante che quando mi sono ammalata di covid ha finto di essere morto, come fanno gli squali con la tanatosi.
lascio la didattica a distanza, la solitudine, lo sconforto, la paura di stringersi la mano.
lascio i brutti pensieri di sneddu, il pigiama del medio, divenuto una divisa, il letto sfatto del grande.
lascio lo sguardo sfinito di mister i, la sua frustrazione per la mancanza di ordine, la sua nostalgia di casa.
lascio il terrore di perdere mia madre, i suoi messaggi sconnessi dall’ospedale, le sue chiamate confuse, la telefonata dei medici che ogni volta ti gela il sangue.
del 2020 lascio la fatica di immaginare il domani, la malinconia, la nostalgia degli altri, la tentazione di rimpicciolirsi, la voglia di piangere, lo smarrimento collettivo.
lascio le code davanti ai supermercati, le parole nuove e brutte imparate a forza (test molecolare, sierologico, antigenico. comorbilità, saturimetro, dpi), il gel igienizzante, le mascherine, la signora che urla qui sotto e insulta i passanti perché la follia è tra gli effetti collaterali di una pandemia.
nel 2021 però mi tengo la resistenza, l’ottimismo e la musica dai balconi.
tengo il brodo, i biscotti, le torte e le medicine offerte dai vicini in un momento buio perché la solidarietà è una piantina forte e potente. tengo i messaggi e le telefonate degli amici. tengo i piccoli gesti che ci rendono giganti. tengo la pneumologa di bari che senza avermi mai incontrata un giorno mi ha scritto un messaggio: “ehi, io ci sono. se hai bisogno di un aiuto, un consiglio, un consulto” e da allora ha chiamato tutti i giorni curandomi dal covid e dalla perdita del senno. tengo la famiglia, mia e di mister i, che si è stretta da lontano in un abbraccio salvifico.
tengo i giochi, le risate e l’affetto che ci hanno uniti sotto lo stesso tetto malgrado il concreto rischio di implodere.
tengo i libri, le serie tv e i film che hanno illuminato il buio. tengo il mio lavoro a cui sono grata. tengo i miei colleghi che hanno avuto paura insieme a me e con me hanno festeggiato. tengo la pazienza, lo sguardo incantato fuori dalla finestra, i medici che hanno salvato la mia mamma e i fisioterapisti che in ospedale la stanno rimettendo in piedi. tengo i ciao dalla finestra, il desiderio di normalità, la scoperta della lentezza, l’amore per quello che c’è, la fiducia per il domani, la convinzione che la vita valga la pena, sempre.
per un 2021 più sano, più saggio, più felice.
tanti auguri.

17 pensieri riguardo “lasci o tieni?

  1. L’etimo della parola Crisi significa discernere,cosa tenere e cosa buttare.e ognuno di noi è stato invitato,suo malgrado,a farlo.grazie per aver condiviso con noi le tue riflessioni.✍️

  2. Ciao Elasti sono venuta apposta sul blog per saper come stavi tu e la tua mamma.
    Oggi per la prima volta ho pensato che forse, sarà possibile nel 2021 andare negli Stati Uniti. Mi piacerebbe farlo con una casa e devo dire che è un desiderio che mi è diventato possibile anche leggendo la tua rubrica. Non mi sono mai piaciuti i viaggi mordi e fuggi ma ho sempre desiderato vivere un periodo, anche solo un mese o due, nei luoghi che mi interessano.
    Ti auguro e auguro a tutti un mondo migliore, possibile solo con l’impegno di tutti senza delegare a politici confusi il nostro futuro.
    Buon Anno
    Tonina

  3. carissima, buon anno…… con tanto affetto e ti sono grata per la tua solarità. mi regali sempre un sorriso ,non è poco in certi momenti della giornata.

  4. Grazie per quanto hai scritto.
    Fa pensare e commuovere.
    E grazie per aver ricordato una categoria di Professionisti Sanitari, i Fisioterapisti, di cui faccio parte.
    È vero che quando si ringraziano medici e infermieri si intende tutto il personale sanitario, ma sentirselo dire fa molto bene.
    I Fisioterapisti, che si prendono in carico le persone che hanno bisogno e cercano di riportarle il più vicino possibile e nel miglior modo possibile alla precedente normalità.
    Grazie per averci ringraziato e ricordato.
    Daniele Tosarelli.
    Fisioterapista.

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