Nonsolomamma

il ballerino

eritreo cazzulati, l’anziano vicino del piano di sopra che di recente ha perso la sua eritrea, non ha problemi di autostima.
si dichiara uno “straordinario pilota” tanto che per dare libero sfogo al suo incontenibile talento durante il primo lockdown primavera prendeva la macchina e percorreva a tutta velocità un deserto viale zara a milano nord.
sostiene di cucinare il pesce “come un dio” perché da ragazzo ha lavorato brevemente in una pescheria.
la (sua) leggenda narra che fu scritturato per giocare nel milan alla fine degli anni ’40 poiché era un “calciatore formidabile”. non è diventato una stella del pallone per colpa di una devastante polmonite che stroncò la carriera sul nascere.
ognuno di questi racconti è introdotto dal doveroso avverbio “modestamente” perché eritreo conosce il proprio valore ma anche le insidie del peccato di superbia, oltre che l’ancor più insidiosa invidia del vicino (o, nella fattispecie, della vicina).
“modestamente sono un incredibile ballerino”, ha raccontato ieri sera a elastigirl, mentre conversavano seduti sul divano alla luce tremolante di un abat-jour perché lui ama le tenebre.
“cosa sa ballare, eritreo?”
“tutto. sono bravissimo in qualsiasi danza: valzer, polka, tango, swing, boogie woogie….”
“wow…”
“ai miei tempi andavo tutte le settimane a una sala da ballo dove potevano entrare solo i milanesi”
“ah…”
“e quando arrivavo, il padrone mi dava l’elenco di tutte le ragazze che volevano ballare insieme a me (ero anche molto bello, modestamente). io lo scorrevo ma quando era il turno delle ragazze che non mi piacevano, andavo a nascondermi. poi tornavo per il turno dopo”.
ha sorriso baldanzoso, con le sue 88 primavere e lo struggimento crepuscolare di quel soggiorno in penombra e di questo tempo balordo.
“adesso le mie gambe, che modestamenge erano fortissime, non mi reggono più… però ogni mattina per dieci minuti faccio la cyclette, così magari un giorno potrò ballare ancora”.

13 pensieri riguardo “il ballerino

  1. Anche io sono convinta di no, però sono felice che tu abbia avuto la voglia e il coraggio di rompere la scorza dura di Eritreo e di aiutarlo un po’… Hai fatto un grande regalo ad Eritrea, che se n’è potuta andare serena, sapendo il suo Amato/Odiato Eritreo un po’ meno solo… 💖

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