Nonsolomamma

tre concerti e uno sneddu

lei in verità non voleva però non sempre i lavori si scelgono, quindi è partita. per tre giovedì consecutivi di giugno. funzionava così: trasmissione alla radio la mattina all’alba, valigina, treno all’ora di pranzo per pesaro-senigallia-milano marittima, sound check e pubbliche relazioni nel pomeriggio-sera, sveglia alle 430 la mattina del venerdì, concerto in diretta radiofonica dalle 6 alle 730 (con extraliscio-mario biondi-noemi e con tutto l’elasti-disagio da palco musicale che questo implica), intervista con tg regionale, liberi, crollo post emozioni forti, treno, casa nel pomeriggio, disfacimento valigino, svenimento nel primo angolo disponibile, weekend per smaltire l’ambaradan.
come succedeva da piccola e non volevi andare alla festa della persichetti oriana perché non potevi sopportare la visione della sua barbie sposa-cavallerizza-arrampicatrice sociale che tua madre non ti avrebbe mai comprato per insulsi motivi ideologici, ma poi ti obbligavano a partecipare e alla fine ti piaceva, bisogna ammettere che lei, una volta in ballo, ha ballato parecchio ed è pure stata contenta. ma la stanchezza e la fatica dell’alba di fine stagione avvolgevano tutto, anche quando si dimenticava che c’erano il palco, il microfono, i tempi da rispettare, i sorrisi a favor di telecamera.
poi, l’ultimo giovedì, è successa una cosa bellissima.
sneddu era a milano marittima dal suo migliore amico da una settimana, a 200 metri dal palco del concerto, a 150 metri dall’elasti-albergo. un caso magico.
così lo ha raggiunto in spiaggia nel pomeriggio e mentre camminava le tremavano le gambe per l’emozione e si sentiva come un’adolescente innamorata e avrebbe gridato e fatto le capriole ma si è limitata a saltare un po’ da sola.
sneddu è stato con lei al sound check, a cena con i colleghi, in albergo, al concerto di noemi (insieme al suo amico, sotto il palco, facendo gli inseriti con il pass al collo). e lei ha giocato con lui a ping pong, si è fatta massacrare dal suo amico, campione mondiale di ping pong, e ha conversato amabilmente con iago, sette anni, di fiorenzuola, uomo di mondo, frequentatore abituale dei giochi da tavolo da spiaggia e dei bagni M, con la sua nonna.
insieme si sono divertiti e stravolti moltissimo. ed è stato il più bel finale di stagione radiofonica che lei potesse sognare.

6 pensieri riguardo “tre concerti e uno sneddu

  1. Cara Elasti,
    Sei più forte di quel che pensi, multitasking e indispensabile! Devi premiarti. Gli uomini lo fanno e anche noi dobbiamo. Magari in un centro estetico come piace a noi.

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