Nonsolomamma

in gita ci vai tu

“finalmente è sabato! andiamo in gita!”
“sì vabbè, mamma, io devo studiare!”
“ma come, hobbit grande, non sei nemmeno stato rimandato! è tutta la settimana che aspetto di vedere questo posto e tu adesso…”
“io ho sei versioni di greco e quattro di latino. e poi devo dormire. e leggere. e… non c’ho sbatta”
“perfetto. e tu medio?”
“eh anche io. ho un sacco di compiti. al massimo vi raggiungo…”
“sneddu?”
“uffa però perché sempre io?”
“se vuoi rimani a casa con i tuoi fratelli”
“no vabbè, vengo! però che noia!”
così, in formazione ridotta, hanno esplorato la rochelle che ha una storia antica di commerci (anche di schiavi), di guerre (anche religiose), di assedi, di persecuzioni e di repressioni, che ha magnifiche case medievali, un antico porto che toglie il fiato, mille biciclette, un festival musicale che si chiama francofolies e che attira migliaia di persone, gallette al grano saraceno, ostriche, crêpes, croissant, un museo marittimo e un grande acquario aperto fino a sera tardi, un mercato magnifico che racconta l’amore per il cibo di questo popolo e centinaia di caffè con i tavolini all’aperto che dimostrano che i francesi sanno vivere, come gli italiani. ci sono anche spiagge battute dai venti dove non viene tantissima voglia di fare il bagno, cieli mutevoli e nuvole maestose, la luce chiara fino a sera tardi.
a un certo punto, proprio quando stava arrivando il medio, a mister i è arrivato il mal di schiena. sbam, come una spada laser. ed è tornato a casa mesto mesto.
elastigirl, il medio e sneddu, come topi ballerini senza il gatto dolorante e senza lo hobbit grande bacchettone, hanno affittato una specie di risciò francese e, cantando a squarciagola, hanno percorso un pezzo di costa pedalando perché il basso profilo non è nelle loro corde.
la domenica mister i stava meglio anche se era tesissimo per gli europei.
per distrarlo, insieme a sneddu ma senza gli altri due (“le versioni” “il greco” “la stanchezza” “la secchezza delle fauci” “non ce la possiamo fare”) sono andati a rochefort che non è il roquefort che invece è un formaggio simile al gorgonzola, e a brouage. hanno visto un’antica corderia, la grandeur dei re di francia, panorami sconfinati di mare e di terra, francesi gaudenti, un signore travestito da cardinale richelieu desideroso di conversare e un ponte così alto e fuori luogo che elastigirl al volante ha temuto che sarebbe morta lì sopra, o diventata pazza.
poi, la sera, c’è stata la finale degli europei, e nel tranquillo quartierino residenziale de la rochelle, i vicini devono avere capito con chi avevano a che fare.

11 pensieri riguardo “in gita ci vai tu

  1. Anche se non partecipano a tutte le uscite e’ gia’ tanto che siano venuti in vacanza con voi. Ti invidio tanto. Il mio dai 15-16 non e’ piu’ venuto e dopo non voleva venire neanche la sorella!! Buon soggiorno

      1. Ma perché?!
        Io e mia sorella siamo sempre andate in viaggio con i nostri genitori. E a 24 anni io e a 20 lei, siamo andate via di casa, continuando a viaggiare con la famiglia, quando le vacanze coincidevano. Credo dipenda molto dal tipo di vacanza, dalla destinazione.

  2. Quando i miei figli erano adolescenti e sentivano parlare di gite anche solo vagamente “culturali” applicavano la tattica dell’opossum, animaletti che si fingono già morti quando sono attaccati da un nemico.
    Si sdraiavano perciò da qualche parte, sporgendo la lingua e fingendosi spiaccicati al bordo di qualche strada, puzzavano anche un pò…:-)

    ciao

    Betty

    1. Che posti meravigliosi !
      Italiana in Francia da 20 anni (Parigi prima, poi la Costa Azzurra da ormai 12 anni), amo particolarmente la zona de La Rochelle, così diversa dall’Italia e dalla Costa mediterranea, quindi ottima per viaggiare, scoprire… ci sono andata un sacco di volte, ma mai in piena estate, e quel cielo così mutevole e l’oceano mi sono molto cari.
      Se avete biciclette ci sono piste ciclabili infinite.
      Bon séjour !

  3. Mister I si è accorto che la maggior parte dei francesi tifava Italia alla finale? Eh già, perché lo spirito anti francese degli italiani è asimmetrico.. qui in Francia vince lo spirito anti inglese 😉 bonnes vacances !

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.