Nonsolomamma

la duna in fondo al tunnel

“mò, ce cacàta. questi vengono ammare per menarsi nel fango?”
nonostante la guida ne dicesse meraviglie, il bacino di arcachon non ha sedotto mister i che non si capacitava che persone sane di mente potessero prendere casa sulla palude melmosa che in realtà era il prodotto della bassa marea e probabilmente le successive sei ore si sarebbe trasformato in luogo ameno ma non abbastanza per giustificare una stellina della guida.
si sono inoltrati a piedi nel bacino senza che la situazione migliorasse se non per la presenza di un gruppo di baracchini dove vendevano ostriche e vino ma purtroppo l’elasti-famiglia non mangia ostriche e non beve vino.
in compenso elastigirl è schiava dell’imperativo “idratati!” della nutrizionista e appena arriva in un posto deve trovare un bagno perché tutto quel bere ha conseguenze nefaste sulla sua identità di donna autonoma ed emancipata. pertanto ha passato due ore di passeggiata a guardare con cupidigia qualsiasi cespuglio in cui potesse infrattarsi ma poi si fermava sempre perché è inibita e piuttosto muore, come accadde a tycho brahe che è un astronomo danese di cui le parlarono a scuola e come dimenticarlo uno così, che per educazione non fa pipì fino a distruggersi?
alla fine per fortuna sono andati alla dune du pilat che, oltre a essere attrezzata con delle ottime toilette pubbliche, è la duna più grande d’europa e assomiglia al deserto e come il deserto toglie il fiato.

4 pensieri riguardo “la duna in fondo al tunnel

  1. Questo post devo proprio commentarlo perché la carenza di toilette pubbliche in Italia e a quanto pare nel resto d’Europa è una pecca gravosissima anche per me e il mio compagno. Noi abitiamo in Australia dove ci sono bagni pubblici puliti ed efficienti persino in mezzo al deserto e, con mia grande sorpresa, sono sempre ma proprio sempre muniti di carta igienica. Quindi, quando torniamo in Europa, invece di sentire la mancanza di immensi paesaggi australiani o spiagge deserte ecc. noi sospiriamo con sguardo lontano perso nell’orizzonte…ah ci fossero qui i bagni pubblici dell’Australia..che mondo migliore sarebbe!

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