Nonsolomamma

ma la mano no

milano, durante la settimana del design, si trasforma in enorme esposizione di oggetti, mobili, meraviglie e stranezze a cielo aperto e non solo. i palazzi storici aprono le loro porte, i cortili dei musei e delle università diventano circhi, istallazioni, follie. e molti abitanti della città, come, come sneddu ed elastigirl, per 51 settimana all’anno estranei all’architettura e profani nel design, si trasformano in argonauti dello stile, in esploratori di divani e comò.
in questi giorni milano galleggia dentro la design week che pur essendo meno sfavillante e travolgente rispetto all’era pre covid, regala angoli di puro stupore.
“che dici, sneddu? ci facciamo un giro?”
“per forza”
“andiamo a vedere i chiostri dell’università statale?”
“direi di sì e magari qualcos’altro e poi ci prendiamo un gelato”.
così hanno preso la metropolitana, dopo oltre un anno e mezzo senza, e sono andati.
Hanno visto letti alveare, una giungla lampadario, delle abat jour brasiliane con giardinetto incorporato, sono entrati dentro voliere rosso fuoco, si sono messi in fila per entrare in casette surreali, sono incappati in orsi di peluche che dormivano su sofà immacolati dentro stanze affrescate all’interno di un trionfale palazzo del seicento, hanno provato a fotografarsi su una poltrona d’oro senza riuscirci, hanno esaminato, fingendosi espertissimi, piani cottura e pensili da cucina, per non parlare dei frigoriferi.
E mentre camminavano, lei gli ha preso la mano.
“no, mamma, la mano no! al massimo camminiamo abbracciati”
e così hanno attraversato un martedì della design week stretti stretti, alti quasi uguali, lui sempre più grande lei sempre più piccola. è stato bellissimo.

4 pensieri riguardo “ma la mano no

  1. Pure il mio Pupo, che ha l’età di Sneddu: la mano guai, ma un braccio intorno alle spalle è passabile. Ieri sera l’ho portato a fare un giro notturno da solo con me per Venezia e l’ho viziato con caramelle gommose in uno dei tanti negozi turistici aperti anche di notte. Anche lui è quasi alto come me, ma difendo con le unghie e con i denti quegli ultimi 10 centimetri di differenza.

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