Nonsolomamma

16

Dove sei? A cosa pensi? Quando torni? Sei contento?
Tu, che certi giorni sei un mistero.
Che hai gli stessi occhi enormi da civetta stralunata di quando eri piccolo. Che sei imprevedibile e storto, come allora.
Che fai i biscotti più buoni del mondo, chiuso in cucina, sperimentando ogni possibile variante sul tema.
Per chi sono? Per chi li vuole, dici. Ma poi li infili nella scatola di latta e li fai sparire.
Che hai mille amici e ogni tanto ne porti qualcuno piuttosto buffo a casa.
Tu, hobbit di mezzo, che hai scoperto, da un giorno all’altro, la socialità, la politica, la sfrenatezza e chissà cos’altro che non sono certa di voler conoscere. E da quel giorno sei una meteora, un enigma, l’iperbole di te stesso.
Tu che ti entusiasmi per l’origine delle parole, che ti svegli all’alba anche se non c’è bisogno, che sei inquieto e sfuggente. Che riesci a essere rigoroso, implacabile ma anche tremendamente sciatto. Che hai uno sguardo vorace e curioso, che sorridi soltanto a chi vuoi tu, che elargisci abbracci con enorme parsimonia e non ti lasci toccare perché sei insofferente e selvatico.
Tu che hai lampi abbaglianti che accendi a intermittenza, che ti chiudi e ti apri senza preavviso, che potresti volare anche se indugi sulla linea di galleggiamento.
Tu che sei alto come nessuno di noi, che hai spalle larghe e ricci pazzi. Che se ti guardo da fuori hai naso, occhi, bocca, gambe e forma identici ai miei ma dentro sei irrequieto, maniacale e sghembo come il tuo papà. Che vivi di ossessioni, di amori folli, di tunnel.
Che spesso parli poco e nei tuoi silenzi costruiamo castelli, interrogativi, fantasmi.
Che non sai bene chi sei, che devi ancora sbocciare, che stai ballando da solo senza accendere la luce. Che sembri un uomo ma sei un magnifico, enigmatico ibrido. Che mi sembri bello come il sole ma sono di parte. Ti osservo a distanza, ti vorrei felice ma cercarsi è un viaggio complicato che può fare paura. Vorrei risolverti ogni problema, rispondere a ogni domanda, prenderti sulle spalle per passare il guado, ma so che quel tempo è finito. E per volerti bene devo lasciarti fare da solo.
Tu che mi incanti e mi esasperi, tu con cui andrei in capo al mondo, tu che sei una meraviglia e oggi hai 16 anni,
tanti auguri
la tua mamma

6 pensieri riguardo “16

  1. Auguri di cuore allo hobbit di mezzo. Bellissimo e amato da noi da quando aveva 5 mesi. La sua mamma troverà le parole, lui la strada. E sarà stupendo.

  2. Che belle le tue parole per i compleanni dei tuoi hobbit! Vorrei saperle scrivere anch’io per i miei. Entro periodicamente nel tuo blog e trovo qualche racconto e invece stamattina… che bello trovare così tante tue storie! Sono molto contenta di questa tua idea di tornare a scrivere quotidianamente.

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