Nonsolomamma

pillole baresi

Siamo a Bari. Abbiamo raggiunto Mister I e il resto della famiglia.
I ragazzi stanno recuperando lo studio e i compiti persi in Egitto. Io sto stabilendo il record mondiale di sonno. Ieri pomeriggio ho dormito 4 ore. Due giorni fa sono andata a stendermi un momento alle sei di pomeriggio e mi sono svegliata alle sette del mattino successivo, ancora completamente vestita. Non so se siano le medicine che prendo per la tiroide. Non ho voluto vedere gli effetti collaterali per non suggestionarmi quindi mi lascio stupire da quello che viene. O forse è soltanto che qui mi sento figlia e abbandono ogni resistenza.

Ieri mi hanno telefonato per chiedermi di scrivere una cosa per lavoro. Ho detto no, che ero ancora in vacanza e non potevo. Avevo promesso a me stessa di spegnere tutto per due settimane, visto lo stato miserando in cui ero ridotta. Sto ancora lottando con il senso di colpa per quel no.

Ieri pomeriggio Mister I e il grande sono andati a farsi un tatuaggio, uguale. Una cosa padre-figlio che ha fatto molto arrabbiare super W, la nonna. Io avevo già metabolizzato il disappunto qualche settimana fa.

Sneddu ha riscosso il suo regalo di compleanno al buio. Lo abbiamo portato in un posto senza dirgli cosa lo aspettava. Lui, che è maniaco del controllo, ha rischiato di impazzire. Ha fatto due ore di lezione di rap. Quando è uscito era un’altra persona.

Su sua richiesta, abbiamo fatto una riunione familiare per aiutarlo a scegliere tra liceo classico e scientifico. Ancora non ha comunicato il verdetto finale.

La nonna qualche giorno fa ha incontrato sotto casa un signore con un cane. Lo ha osservato per un po’, poi gli si è avvicinata: “Mi scusi ma ho l’impressione che a lei manchi la struttura per la raccolta delle deiezioni”.
Lui ha risposto con colorito garbo: “Non te sì incaricando ché non caca: stanno i botti e ha paura”.
Da Bari, per il momento, è tutto.

3 pensieri riguardo “pillole baresi

  1. Grazie, Claudia, per non aver interrotto il tuo blog in questo periodo di necessaria pausa dal lavoro che ti sei presa. La sua lettura per me è immancabile! Ti auguro di rimetterti presto in piena forma!

  2. Anche mio marito quando aveva circa 50 anni si fece un tatuaggio con mio grande disappunto! Credo sia il primo e ultimo! Grazie per i tuoi scritti e buon rientro

  3. grazie claudia per il buonumore che ci porti sempre… vedo che anche tu sei alle prese con il passaggio di ciclo dei figli… che poi una volta scelto l’indirizzo… scatta la scelta dell’istituto (dramma scampato nelle città più piccole come la mia dove la pena finiva con la scelta dell’indirizzo)… e poi ti arriva la spada di damocle degli esuberi e delle probabilità di ammissione (che se poi hai figlio disabile il gioco delle probabilità diventa professionistico ;).. Un abbraccio e buona scelta

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