Nonsolomamma

Out of my comfort zone in

Ho cominciato a praticare yoga perché un’amica mi aveva detto che lei, a 50 anni suonati, aveva imparato a fare il ponte (o arco o ruota) dalla posizione eretta. In pratica, stando in piedi, inarcava la schiena, sollevava le braccia e, come la bambina dell’esorcista, si piegava all’indietro appoggiando le mani a terra. Il mio corpo non frequentava ponti dall’età di sei anni; la prospettiva di tornare ad abitare certe forme non propriamente umane mi elettrizzava.

Non c’è nulla di saggio o di yogico in questo incipit. Ma ognuno trova le proprie porte. La mia è stata una dissennata prova con me stessa. Perché la mia schiena e il mio corpo detestano gli inarcamenti. Li fanno sentire vulnerabili ed esposti, oltre a sfidare una certa strutturale rigidità.

Quella posizione è fuori dalla mia zona di comfort. E forse è proprio lì che bisogna andare, nel terreno aspro del proprio disagio, per imparare ad abitarlo con grazia. Lo yoga è una grande metafora che insegna anche questo.

Al momento mi trovo lontanissimo dalla mia zona di comfort. E non sto nemmeno inarcando la schiena.

Sono le 3.36 di notte e sono sveglia da quasi due ore. Solitamente non soffro di insonnia. Sono a casa di mia madre, nella stanza che non è più la mia da circa trent’anni.

Lei ha chiamato. Aveva bisogno di aiuto o forse solo di presenza. È la seconda notte che dormo qui. O, meglio, che non dormo qui. La sua fragilità mi ha catapultata indietro, negli anni dei risvegli notturni dei mie figli piccoli, in quelle notti di catrame e incoscienza, nella ragnatela del Sottosopra.

Sono giorni difficili. Non tragici, non solitari e non definitivi. Sto facendo il ponte. Non ho mai imparato ad arrivarci da in piedi, come la mia amica. Il mio corpo e la mia mente non me lo consentono. Ma sto, provando, se non a dormirci, almeno a respirarci dentro.

Ero a Bari, per una parentesi un po’ romantica con Mister I. Siamo rientrati a precipizio. Del resto, la vita, dicono, è quello che succede mentre stai facendo altri progetti.

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