Nonsolomamma

Cose che si rompono e cose che si aggiustano

Ci sono cose che si rompono e restano lì, perdute, tutti i pezzi sul pavimento.
Un bicchiere del servizio buono, il dente davanti di un figlio seienne colpito dalla spada laser del fratello maggiore, un tostapane troppo vecchio e troppo usato, i jeans lisi di un adolescente, la memoria della mia mamma, i manufatti della scuola elementare, la capacità di dormire fino alle 11 del mattino o di mangiare tre cornetti con la crema uno dopo l’altro senza stramazzare a terra, le pagine sbriciolate di un libro fuori stampa.
Non c’è nulla che si possa fare per queste cose rotte. Solo ricordarle con affetto o rimpianto o frustrazione o rabbia.
Ci sono invece le cose che si possono aggiustare, anche quando da fuori non si direbbe.
Un naso che cola per il raffreddore, uno specchietto retrovisore scheggiato, il desiderio, lo smarrimento, il telefonino anche se qualcuno vorrebbe comprarlo nuovo, i grandi amori, uno psoas infiammato, un orlo scucito, la paura che domani nessuno chiami più, la malinconia, il buio di un tunnel, un cuore spezzato, i passi di un ballo, i fili aggrovigliati, una frittata venuta male.
Richiedono impegno e cura. Ma poi guariscono.
Ultimamente cammino su un tappeto coperto di cose irrimediabilmente rotte e di cose che si possono aggiustare. Spesso non guardo dove metto i piedi e mi faccio male. Poi guardo meglio e il male passa.
Passa tutto. Che fatica però.

2 pensieri riguardo “Cose che si rompono e cose che si aggiustano”

  1. UNA BELLA GIORNATA

    Ho visto un piccolissimo,

    Mi guardava imbronciato nel suo passeggino.

    Non avevo nulla da mostrargli ma poi ho ricordato, gli ho agitato il mazzo di chiavi, mi ha sorriso e teso le braccia.

    Il sole era terso, la giornata sorrideva.

    Ecco, tutto era aggiustato

  2. Cara Elasti, questi pensieri derivano dalla combinazione tra la stagione autunnale (che a me ha sempre fatto venire la malinconia) e gli inevitabili bilanci che si fanno quando si arriva ‘ nel mezzo del cammin’: abbiamo un’età in cui si può ancora cambiare quello che non piace, ma con la consapevolezza che il tempo non è infinito e che bisogna intervenire ora, magari con un po’ di sano egoismo perchè siamo schiacciate tra i compiti di accudimento dei figli ormai grandi e quelli dei genitori, anziani e malati e non abbiamo mai tempo per noi. Un abbraccio

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