Nonsolomamma

il gelataio e cicciolina

la zia matta e lo zio con l’orecchino al naso, fratelli di mister incredible, sono gemelli.
da piccoli andavano a scuola insieme, in classe insieme e, insieme, erano esonerati dalle lezioni di religione.
"deciderete se credere in dio e in quale dio credere quando sarete più grandi", diceva la loro mamma, super W.
intanto gli altri bambini si preparavano alla prima comunione.
"fare la comunione significa essere grandi, forti, maturi e vestirsi da frate!", dichiaravano con sufficienza gli amici dello zio con l’orecchino al naso.
"fare la comunione significa essere grandi, spirituali, bellissime e vestirsi da sposa!", affermavano sognanti le amiche della zia matta.
lo zio con l’orecchino al naso e la zia matta si guardarono dritto negli occhi.
"io voglio vestirmi da sposa", decretò lei.
"io voglio vestirmi da frate", sentenziò lui.
e andarono da super W.
"mamma, vogliamo essere grandi, forti e spirituali. insomma, vogliamo fare religione anche noi!", annunciarono.
super W ci pensò su, chiamò a rapporto mister brown, si guardarono dritto negli occhi e decisero che, in fin dei conti, non c’era niente di male se i loro bambini volevano essere uguali agli altri. se i gemelli pensavano di avere bisogno della religione per diventare grandi, forti e spirituali, frequentassero pure le lezioni.
la zia matta e lo zio con l’orecchino al naso si prepararono alla comunione.
"sarò una sposa meravigliosa", sospirava lei.
"sarò un frate bello e invincibile", diceva lui.
super W organizzò tutto per il grande giorno: la festa, gli invitati e i vestiti.
di quella indimenticabile giornata del maggio 1987 alla parrocchia don guanella di bari, è rimasta traccia indelebile negli album fotografici di mister brown.
tra tanti piccoli frati in saio, assorti e compiti, fa capolino un piccoletto in giacca, pantaloni e mocassini bianchi.
tra minuscole spose leggiadre e candide, spicca una biondina con un vaporoso abito rosa, impreziosito con ghirlande di fiori.
i perfidi compagni li soprannominarono "il gelataio e cicciolina".
quel giorno decretò la fine del breve ma luminoso percorso spirituale della zia matta e dello zio con l’orecchino al naso.

92 risposte a "il gelataio e cicciolina"

  1. ODDIO! ho appena scoperto il tuo blog e ne ho già letto metà!!! complimenti, sei appena diventata il mio mito vivente!!! madò, spero di diventare come te, quando avrò la tua età… 😀 comunque complimenti davvero, adoro chi prende con tanto ottimismo e ironia i casini di ogni giorno!!! un bacio!

  2. Uh, mi viene in mente il mio fratellone in una foto anni ’60, in completino grigio perla coi guantini bianchi… anche nostra mamma ci ha fatto scegliere, mio fratello infatti da quella volta non è più entrato in chiesa!

    Riguadro al commento di bitchina n. 1 “…quando avrò la tua età”, ehm… se hai bisogno di una coetanea che ti tolga il coltello dalla schiena, fai sapere ;)))*

  3. Tiè, lo vedi che succede a mannà i figli a catechismo?
    Se te va bene da grandi vanno in Nepal!

    se ti va male, finisce invece come mio cugino pippuccio Marrano, un solo neurone, versato in fantasie cattoliche, oggi appassionato in diritto canonico.

  4. Sei stata in grado di risvegliare dal mio subconscio un ricordo sopito da tempo. Temo che andrò in analisi e non avrò erezioni per i prossimi 5 anni…

    ps: per la cronaca ora io cerco di capire come si fa per Sbattezzarsi e la zia matta ama anagrammare paesi del Friuli non appena ha occasione. E anche quando non ce l’ha.

  5. hihihi MAMIKAZEN… per quello ho messo il sorrisino, dopo il “quando avrò la tua età”… 😀 … comunque tra un po’ sono già a 24, non sono proprio una…bambina! 😉

  6. bene elasti ,adesso mi spieghi come diavolo ti è venuto in mente questo post,tra l’altro se ziamatta e zioscemo ti disconoscono come cognata,li capisco!!!!!
    buonanotte da una divertita gazzaladra

  7. anche se queste cose da piccolo un po’ ti segnano, diventano senza ombra di dubbio alcuni dei migliori aneddoti da tramandare!! fantastici gli zii dei piccoli hobbit!!
    Camilla

  8. il problema è proprio quello: non si sa cosa sia la Comunione. E spesso, troppo spesso, l’essere cattolico si confonde con l’essere bigotto.
    Giacomo

  9. ho riso come una pazza, anche al commento dello zio! io invece ne avrei fatto a meno, ma mi hanno obbligato a comunicarmi e per di più vestita da suora! nelle foto ho un muso lungo che non si affronta!

  10. uguccione di Bard

    Certo elastigirl hai raccontato molto bene le pressioni e le promesse fatte a dei bambini circa 5/6/7 anni perchè si accostassero alla prima comunione.
    Per il battesimo le pressioni sono per i genitori, ma in genere sono modeste; essi accettano in genere l’idea di non fare sentire i loro figli diversi quando arriveranno all’età per fare la prima comunione, cioè il nodo viene al pettine.
    Certo la pubblicità è l’anima del commercio ! I religiosi preposti insistono con i bambini prospettando loro ( certamente in condizioni di non poter decidere con vera libertà di pensiero) se fare la comunione o no, o meglio se intendono trascorrere la vita come gregge religioso o come gruppetto di atei, razionali liberi pensatori che non credono a fantasie che provengono da venti secoli di racconti in continua mutazione. Tutto ciò senza che venga raccontata loro la ferocia di lotte religiose verficatisi nel corso di 2000 anni olter alla coartazione del pensiero di pensatori e scienziati che hanno fatto progredire il nostro mondo.
    Ricordo che anch’io ho subito pressioni, anche forti, in quagli anni, e ho fatto tutto quello che mi è stato racco mandato di fare.
    Poi per fortuna s cresce, si studia, si parla con i genitori e alla fine ciascuno fa le sue scelte, ma da più grande. Alcuni divengono credenti, altri assolutamente atei e la gran parte se ne frega , in genere senza dar pubblicità alla cosa.

    Non mi sembra un gran risultato: se il Buon Dio esistesse davvero (cosa in cui non credo), non penso che sarebbe contento di vedere dei suoi figli comportarsi come dei bugiardi opportunisti.

    Uguccione

  11. Zio Scemo, io so da fonti certe e super mega iper top secret che non ci si può sbattezzare.

    Praticamente, se tu volessi un giorno convertirti, che so, alla religione ebraica (dico religione ebraica perché la cultura ebraica è una mia grandissima passione, e un po’ anche perché Tobia Zevi è un tocchettino di manzo niente male) potresti, MA… Ci sarebbe l’inghippo (che poi non so se a Bari si dice inghippo, quindi credo che con un comodo e universale beffa ce la dovremmo cavare). Già. Perché tu puoi convertirti. Ma se sei battezzato, comunque, rimani battezzato. Anche se ti converti.

    Siamo fottuti, ragazzi.

    P.S. Tobia Zevi, se passi di qui, mi converto e ci sposiamo, direttamente sul blog di Elasti.

  12. Mi preme lasciare un paro di osservazioni:
    1 convertirsi all’ebraismo e una delle imprese più improbe che si possano immaginare: semo bigotti uguale e in più ci rompono i maròni. E poi ci vole l’ira de Dio.
    2. Fuori dagli scherzi, per uguccione: invece mi fa riflettere il fatto che, nonostante tutta l’opera catecomunenale tentata dalla chiesa nei confronti della zia matta e lo zio scemo, infinale essi sono usciti atei et squinternati come era nella tradizione. La tradizione può sempre più dello schampoo culturale. A meno che certo, uno non ci abbia i capelli adatti.

  13. Quando ho fatto la comunione mi sono rifiutata di vestirmi da Baby sposa e devo dire che mia madre ne è stata molto fiera. Scelsi un vestito color avorio molto semplice senza perline nè velo e quando mi trovai in mezzo a 20 sposine imprigionate nel tulle e nei merletti ero in effetti più io che prendevo in giro loro(complici i maschietti) che il contrario!! i bambini a volta sanno essere anche dei bei bastardini….CICCIA

  14. Il mio vestitino della prima comunione (da sposa) l’avevano già indossato prima di me le mie due sorelle maggiori quindi …sai che pacchia!!! Riflessione: Quanto sanno essere bastardi i bambini?!

  15. ma tu come fai a saperle, ‘ste cose? mr. I teneva un diario?
    e i vestiti, chi li aveva scelti?
    direi che i destini dello zioscemo e della ziamatta si sono srotolati verso altri lidi, rispetto agli esordi.
    :D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D

  16. HAHAHAHAHAHA ragazzi, quanto vi capisco: io indossavo una sahariana beige e sembravo il figlio di Laurence d’Arabia hahahahaha

    PS: però !!! I “perfidi compagni” a quell’età conoscevano già Cicciolina !?!?!?! Cromosomi pugliesi !!!!!!

    JACOPO

  17. Pellys, in realtà ci si può sbattezzare (se leggi il mio commento più in su trovi anche il link). Sbattezzarsi vuol dire cancellare gli effetti civili del battesimo, eliminando la propria appartenenza alla Chiesa cattolica.

    Io lo consiglio ad atei, agnostici e laici tutti 🙂

  18. Mi stanno troppo simpatici la zia matta e lo zio con l’orecchino al naso (a proposito, ma ce l’hai sul serio l’orecchino al naso? Come mai questo nome?) ma del resto chi non è simpatico di questa famiglia di super eroi??!

    Parlando di fratelli, quello di elasti? Se n’è dato solo un accenno in uno o due post (molto toccante tra l’altro!)…

  19. gli algidi parroci piemontesi mettevano bambine e bambini col vestito da fratino bianco. Le bambine avevano diritto ad una coroncina di fiori. Peccato che proprio nei giorni della prima comunione beccai i pidocchi e mia mamma mi rapo’ a zero (o quasi)… e la coroncina mi dava l’aria da trans….Non vi dico i commenti.

    La tua è crudeltà nei confronti dei tuoi cognati, hai visto lozioscemo adesso deve andare (o tornare) in analisi!!

    bagna caoda

  20. cicciolina???
    ahahahahhahahahahahhahahhahahahahahahhaahahhahahhahaahhahahhhahahahahahahhahahahahahhahaha

    (scusssate)
    laurasloggata

  21. .Uguccione di Bard

    Messaggio per PELLYS/

    Se volessi convertirmi, visto che sono stato battezzato, e quindi impegnato con un dio a me ignoto, non essendo io in condizioni di intendere e di volere, non mi farei tanti scrupoli verso verso i dipendenti di coloro che mi hanno impegnato surrettiziamente. Non mi sento in dovere di comunicare loro che sono cresciuto e che ho deciso di militare per un dio concorrente.
    Quelli non meritano riguardi.

    Ciao Pellys

  22. Caro Uguccione,
    come stai?
    Ti ricordi che una volta, di passaggio sul mio blog, mi avevi chiesto una mail o un contatto, nell’eventualità di una collaborazione recitativa?
    Ebbene ti avevo risposto, ma non so se sei più passato a dare un’occhiata.
    Pertanto ti lascio qui l’indirizzo:
    chasingthequeen@yahoo.it

    Scusa Elasti per l’appropriazione indebita di spazio.

  23. Io io io voglio vedere la foto!! 🙂 Fantastico post. Ma davvero i bambini a quell’età sapevano chi era Cicciolina???

    Trantor

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