Nonsolomamma

rieducazione

elastigirl lo ama follemente. si scioglie quando lui sorride, si sdilinquisce quando lui gorgheggia, si strugge quando lui esprime disagio belando come solo lui sa fare e sfida il pubblico ludibrio danzando con lui sul bagnasciuga sulle note di ciribiribin che bel faccin.
elastigirl otto mesi e dieci giorni fa, incontrando il microbbit, perse il senno. e non si è più ripresa.
tuttavia.
"come è andata la notte?"
"un incubo, grazie"
"perché mai?"
"lui, la luce dei miei occhi, la pupilla delle mie pupille, il birillo dei miei sogni, si è svegliato a mezzanotte, alle due, alle quattro e alle sei. tutte le volte l’unica arma efficace per placarlo è stata la tetta…"
"stronzetto"
"no! non dire così!"
"stronzone"
"no! ti prego!"
"non può continuare così"
"magari è una fase…"
"sono due settimane che dici che è una fase"
"sì, ma prima era bravissimo"
"prima era bravissimo ora è uno stronzetto"
"ha bisogno di rassicurazioni!"
"se dopo otto mesi e dieci giorni aggrappato come una cozza alla mamma ha bisogno di rassicurazioni, significa che questo bambino ha dei problemi"
"il microbbit non ha alcun problema"
"quindi…"
"quindi?"
"va rieducato"
"no! la rieducazione no!"
"ti ricordo che tra 15 giorni torni a lavorare e a brevissimo io torno a londra. o lo rieduchiamo al sonno o soccombiamo. mors sua vita nostra"
"…"
"allora?"
"rieduchiamo"
"benissimo. inizieremo questa notte"
"io non ce la faccio"
"pusillanime di un’elasti. ci penserò io, il tuo problem solver, nonché capo del sonno dei nostri figli"
"mostro"
"mi ringrazierai".

144 pensieri riguardo “rieducazione

  1. Non c'è una via di mezzo prima di passare direttamente a Estivill????? Lo trovo un pò drastico, anche se il mio commento non vale, perchè il mio compagno dorme con il primogenito ed io con il piccolino. Ma per adesso va bene così.Forza e coraggio, se siete convinti…Ciao da Lena

  2. Cosa non è pronta a subire una mamma innamorata..Per fortuna il principe azzurro barese è pronto a salvarla da sé stessa..Dai Elasti, il micro hobbit va rieducato per il tuo bene.Tanto al barese resta sempre Janet.

  3. rimpinzarlo prima di notte? infilargli in bocca un ciuccio? un mini-bibe con la tisana? io facevo tutte e tre queste cose, la rieducazione per il frugolo è andata così!

  4. ma a 8 mesi inizia l'ansia da distacco, è normale che proprio ora ti cerchi di più, perchè proprio ora inizia a capire che siete due entità separate, ma non capisce ancora che tu tornerai sempre da lui.certo però, che se il problem solver si sveglia la notte al posto tuo, lascialo fare, che il microhobbit troverà altri modi per confermare la tua devozione ;PClaudia-cipi

  5. Mi dispiace, ma dissento totalmente da Mister Incredible!E non credo che lo ringrazierai…Sono d'accordo con chi ha proposto una "via di mezzo" tra la situazione attuale ed Estivill, (il mostro nazista)Floralye

  6. Mettiamoci nei panni del micro hobbit. Va bene, niente piu' tetta di notte. Pero' che gli sparisca anche la mamma, invece di essere lei a dirgli "no guarda caro, la tetta di notte basta e rimani nella tua culla". Mi sembra davvero un po' drastico. E questo detto da un papa' a che ha subito di sveglio e di pessimo umore l'allattamento "on demand" – notti di incluse – del suo pargolo fino a 18 mesi! Viva la via di mezzo!un abbraccio

  7. Cara Elasti,dissento completamente anche io, per quello che vale, e sono in linea con il num 7 ed il num 8.Il problema è scottante e solleva sempre gran polveroni, ma resta una verità, quella segnalata dal 7: l'età degli 8 mesi è critica e lasciarlo piangere da solo a quest'età significa scontarla poi dopo dai 2-3 anni in su. Ti consiglio L'avventura di crescere di Marcello Bernardi, indimenticabile pediatra torinese, gran conoscitore di bambini e di genitori.Mi sento di segnalarti, oltre alla delicatezza psicologica degli 8 mesi, anche il fatto che una richiesta ravvicinata di tetta a quest'età è di solito collegata allo sviluppo dei dentini.Mi sembra molto sensato il consiglio di fare le cose con calma e gradualità, senza shock per il piccolo e tenendo conto delle sue richieste di calcio, magari sostituendo una poppata notturna con una bibe di latte artificiale, più carico e nutriente che lo può soddisfare più a lungo.Mio marito ed io abbiamo seguito i consigli di Bernardi, abbiamo (nel senso che eravamo d'accordo a farlo) sempre addormentato i nostri 3 figli alla tetta, ben oltre l'età attuale del tuo piccolo, sostituendola più tardi con una addormentamento durante la lettura della fiaba con mamma o papà nel loro lettino.Dai 2-3 anni in poi non abbiamo mai avuto problemi di risvegli notturni.Coraggio e serenità

  8. penso che se lo stringi forte forte , lo abbracci, sulle tette ma senza possibilità di prenderle, di ciucciare, sarà dura dura dura ma funzionerà. sono qui sono qui ma non si ciuccia.terribile invece se davvero scompari nella notte, o cominci con lo stillicidio dei 5-10-15 minuti.Io ho fatto così. Mi ero portata persino un materassino in camera delle bimbe, attrezzata ad affrontare il periodaccio. effettivamente si è svegliata solo epr due, dico due notti. poi ha fatto tutta una tirata.

  9. Io ho avuto 2 esperienze differenti con i miei piccoli. Il grande dormiva do fila dalla poppata di mezzanotte alle 6 del mattino, il piccolo invece si svegliava ogni 2 ore la notte per la poppata e la poppata delle 3 del mattino l'ha tenuta sino ai 15 mesi; la mia conclusione è stata, dopo aver constatato che si svegliava perchè aveva fame e non per consolarsi, che rispetto al fratello aveva un metabolismo che bruciava più in fretta infatti nella stagione fredda si svegliava più spesso rispetto all'estate.Un pò di pazienza e si assesta anche lui ma privarlo delle poppate notturne no… cucciolo non si può….

  10. Anch'io sono contraria ai metodi drastici e infatti da 10 mesi mi sveglio ogni ora e mezza per dare la tetta alla mia befana… però sono veramente sfinita e se mi presti tuo marito per la rieducazione lo pago in biglietti da 500€ (uno)…

  11. non sarebbe meglio continuare lo svezzamento e dargli il biberon col latte artificiale, senza privarlo della presenza della mamma?fleq (contraria alla rieducazione forzata)

  12. #16 @fleqla tua proposta è, imho, pessima tanto quanto la rieducazione di mr incredible.elasti, ricorda che l'OMS consiglia di allattare fino a 24 mesi, laddove possibile ovviamente.

  13. Caio Elsati, è un grande classico che anche quelli bravi agli 8-9 mesi facciano così. Secondo me è vero che è una fase, ma è anche vero che un po' "rieducazione" non guasta. Come al solito, un colpo al cerchio e uno alla botte… Non vorrei essere nei tuoi panni, stanotte. Comunque, in bocca al lupo. Ciao, CecksP.S. Sei tornata???? Poi ci sentiamo…

  14. rieducazione sì.perdere il sonno fa perdere la ragione, e chi dice di no mente, sapendo di farlo.e poi credo che se si arriva a "tanto", vuol dire che si è già passati per ciucci, mezzi biberon, tisane, ninne nanne, favole, orsetto con l'odore di mamma e papà nel lettino, bagnetto prima della nanna, routine serale e tutte quelle cose che si fanno prima di passare a metodi più decisi.Laura

  15. Aho ma come fate tutti a dissentire senza sapere da cosa?  Da che metodo? Estevill poniamo – ma siccome Elasti sta al terzo figlio, e io ho memoria di un carretto di post in cui la poveretta dice che ha usato Estevill si ma con misura e buon senso, forse anche a questo giro saranno misurati? E in che consisterà la misura?Oppure il dissenso è al presunto egoismo dei genitori che ohibò! vonno dormire! che scandalo! Come se una madre rincoglionita e incaccata sia quanto di meglio per un bambino.Non so – io credo che un bambino non abbia solo diritto alle coccole, alla consolazione, ma davvero anche a imparare a campare.

  16. Io parlo da babysitter. Tengo due bimbe di 5 e 2 anni. La piccola l'ho vista nascere, e la mamma l'ha allattata alla tetta fino all'anno e mezzo. Solo che fin da subito entrambe le bimbe hanno sempre dormito nel loro lettino, non si sono mai addormentate in braccio, sono sempre state abituate a dormire nella loro stanza ognuna nel proprio letto. fatto sta che la piccola ha avuto la poppata notturna fino ai 6 mesi, poi si faceva tutta una tirata di sonno dalle 22 alle 6 della mattina.Ora sono delle bimbe serene, educate e curiose. Perchè? Perchè hanno due genitori presenti e affettuosi, ma che non per questo hanno rinunciato al sonno.Quindi sì, rieducazione a tutti i costi! Mi domando tutta quest'ansia delle mamme di oggi, Io sono dell'84 e mi ricordo esattamente le disattenzioni di mia madre, quando mi lasciava piangere. Nella vita ho imparato anche a cavarmelo, eppure non sono una delinquente. Sono una persona felice di di me e della mia vita, amo alla follia la mia famiglia e soprattutto mia madre. Sono felice per lei che mi abbia lasciato piangere un pò di più e lei sia rimasta sempre la mamma attenta e coccolosa che io sempre ricordo.

  17. Cara Elasti,non voglio fare commenti sulla rieducazione si o no, ma solo dirti che ti sono vicina con le notti in bianco, e che ti capisco… La mia pulce, 5 mesi, è ormai ai risvegli notturni ogni 45 min- 1 ora, e anche lei, si riaddormenta solo e soltanto alla tetta di mamma…Ho provato con il bibe alle 23, prima del nostro collassamento a letto, e il risultato è che "tiene" per ben 1h 30-2h….A te, per qualsiasi decisione prendiate, forza e coraggio e ti penserò sta notte alla 1, alle 2, alle 3, alle 4, alle 5, alle 6…. sperando che almento tu e mr incredibile, e il vostro micro, stiate facendo sogni bellissimi.

  18. Tra tutti i commenti, per non saper ne leggere ne scrivere, il più sensato mi sembra quello di Zauberei!Un bambino va educato alla vita, ma con dolcezza… e lei mi sembra ferrata sull'argomento!

  19. Cara Zauberei, commento n. 23:noto nel tuo post una bacchettata, forse di troppo, a quante di noi si sono espresse contro il metodo "Estivill", o comunque lo si voglia definire.Sono d'accordo con te sul fatto che Elasti, avendo già esperienza alle spalle, sappia (d'accordo con suo marito, of course) cosa è meglio per il suo bimbo, dissento invece sull'etichettare chi, come me, non pensa che un "sistema" così poco rispettoso del bambino (ed è soprattutto questo che trovo tremendo nelle teorie di questo signore spagnolo) sia quanto di meglio esista, come un giudizio sul "presunto egoismo dei genitori" che vogliono dormire, ecc. ecc.Premetto che, come forse ho già detto in post passati, parto dall'esperienza di chi, da 13 anni a questa parte, dorme con un occhio solo per notte, perchè mia figlia potrebbe star male in qualsiasi momento; quando ho avuto il secondo figlio non mi sembrava assolutamente il caso di sottoporlo ad una tortura simile a quella prospettata dallo spagnolo… Non sono incacchiata, rinco si, ma quella era già prima una mia dote naturale!Con immutata simpatiaFloralye

  20. Non ho figli e quindi mi astengo dal darti consigli.E anche se ne avessi forse non te li darei lo stesso, del resto siete al terzo hobbit e quindi assolutamente in grado di gestire l'"emergenza" da soli.L'unica cosa che mi sento di dire è: in bocca al lupo a tutti e 3 (mamma, papà e microbbit)!

  21. Mi permetto di aggiungere a quello che dice Zauberei che tutti pensano di fare un favore al bambino a stare a sua completa disposizione, ma è sbagliato.Noi pensiamo che un neonato sa quel che gli basta sapere per istinto, ma ci sono cose assolutamente basilari che invece si imparano. Succhiare dalla tetta è istintivo, sì, ma ci vuole un giorno o due perché il bambino si convinca che bisogna tirare; inizialmente sente resistenza, ottiene latte ottenuto allo sforzo e si scoraggia. Similmente, un bambino deve imparare la ritualità del dormire. L'apprendimento di questi fondamentali passa inevitabilmente per momenti di desiderio non soddisfatto che sembrano eterni a tutte le parti in causa, ma in realtà sono per fortuna piuttosto brevi.Percepire il limite non è una cosa che frustra i bambini: piuttosto, dà loro sicurezza. Di contro, un genitore che cerchi di soddisfare ogni richiesta del bambino finisce spesso con il bambino che piange senza sapere neanche lui perché, e un genitore che si sente fallito – sono stati fatti studi in merito. L'importante sono sempre i modi: dolcezza, presenza, punti fermi, spazi di flessibilità.

  22. Bostoniano, e la cara Zauberei,concorderei con voi sull'imparare a campa' di Zaube e la percezione del limite di Bostoniano se il piccolo micro avesse dai 2 anni in su, ma a 8 MESI è presto, il bimbo non è proprio attrezzato al livello neurologico per arrivarci a certe considerazioni.Educare i figli insegnandogli la percezione dei limiti è il compito più gravoso e difficile dei genitori e ognuno si arrangia come può. Però gli insegnamenti ed i relativi limiti vanno proporzionati all'età del piccolo, povera pulce. A 8 mesi non si fanno i capricci, come fanno i 2-3enni. A 8 mesi si piange per motivi precisi, per paura, freddo, caldo, dolore, solitudine, angoscia. Necessità che un genitore ha tutto il diritto ( e aggiungo il dovere) di soddisfare senza sentirsi dire che sta viziando il figlio.Cmq sia, la cartina tornasole della validità dei vari metodi usati per la nanna nel primo anno di vita è chiara e leggibile: come dorme lo stesso bimbo a 2-3-4 anni? Si sveglia urlando? Scende dal letto e pretende di infilarsi nel lettone per finire la nottata?Noi abbiamo amici che hanno usato Estevil con i figli molto piccoli e si sono ritrovati gli stessi figli nel lettone fino ai 6 anni. Perchè a 2-3 anni, a meno di richiuderli in una gabbia, scendono da soli e bussano alla vostra porta…….. (musica di sottofondo da film del terrore…..)

  23. Forse dissentirete. Ma vi racconto la mia esperienza.Lorenzo, ora 14 anni, un ragazzo molto bravo e "centrato", si addormentava da solo. Gli dicevo: "Lorenzo, la mamma è stanca, non ce la fa più. Sto con te finchè non ti addormenti, qui sul tappeto. Quando sei addormentato vado nel mio letto".Ovviamente a volte faceva la stessa cosa mio marito (ex).Lui sapeva che ero lì, poi dopo una ventina di minuti, si addormentava. Vi giuro che non ho mai fatto una notte in bianco, se non quando stava male.Mi dicevano: "Ma sei pazza a parlargli come a un grande?" Aveva pochi mesi…Eppure ha funzionato e sono sicura che lui avvertisse che non c'era verso: niente pianti o capricci: la mamma o il babbo c'erano, ma non erano sempre a disposizione. Dovevamo riposare, ovviamente, per poter vivere e farlo stare bene.Adesso, 13 anni dopo, ancora Lollo dorme tutta la notte come un ghiro, si sveglia presto e fa i compiti! Anch'io ho letto molto Bernardi, che sempre mi ha convinto proprio per la sua pacatezza di fondo e l'apertura mentale che dimostrava.Chiara di Bologna

  24. Elastiiiiiiiiiiiiiiiiiisono 19 mesi che allatto il mio bimbo.e anche lui intorno agli otto mesi ha iniziato a fare i capriccci, si perchè comincia a capire che la tetta è la tetta!!!ora dorme praticamente in mezzo a noi, e io ancora non trovo il coraggio di smettere. certo in questo  non sono aiutata da mio marito che luiè pper il pro tetta, e quindi ancora mi sveglio 2,3, 4 volte a notte, perchè lui esplicitamnte chiama e chiede '' tetta''. in tutto questo nemmeno il mio peditara mi aiuta , che benedice le donne che allattano e che le considera delle supermamma, perchè secondo lui il latte materno finchè c'è è bene che si dia al bambino!!! insomma, se continuo cosi lo allattero' fino all'adolescenza!!!! inoltre io ho iniziato a lavorare da subito ,quindi gli ho sempre dato la tetta nella pausa pranzo e la sera e ovviamente la notte….. una cosa è certa, io mi stresso, ma si stressa anche tanto lui che non riesce a fare un sonno lungo perchè gli manca la tetta…non so cosa è meglio se riesci a smettere ben venga, io ancora non ci riesco!!!!BaciSharon&G

  25. carissima elasti, posso dirti una cosa? vai avanti x la tua strada. se tu sei contenta cosi' (altra cosa è se stai impazzendo!). i papà hanno sempre un alto punto di vista. su tutto. con il primo bimbo mio marito mi obbligava a stare a letto quando lui piangeva e io, distrutta finivo x non sentire piu' il pianto. onor del vero ha funzionato. ha poi sempre dormito tutta la notte già dal primo mese. con la piccola (che ora ha 4 mesi e mezzo) ci ha provato, ma forse, causa "vecchiaia" ho il sonno + leggero e sono piu' sensibile. quando piange (per fortuna un paio di volte a notte), sono pronta con la tetta. e la mattina alle 7 vado a lavorare. da quando lei aveva 2 settimane di vita.e continuerò cosi' finchè andrà bene a tutte e due.un abbracciomary

  26. E' vero. I pulcini a 8 mesi iniziano contemporaneamente una fase di particolare attaccamento alla mamma una fase di enorme eccitazione dovuta alle progressive capacità di deambulazione (gattonamento etc.). Tutto ciò porta con se i risvegli notturni. Finiranno spontaneamente quando il pulcino avrà circa a anno (ma non sempre così numerosi). E' molto importante in queste fasi non privarli della presenza della mamma (e a questo punto, una volta sveglia e presente la mamma, perchè togliere loro il latte materno?). Quando ho scoperto tutto questo, ho capito che dovevo solo assecondare la mia pulcina (ora 15 mesi) che si è svegliata tutte le notti dai 7 agli 11 mesi. Non ho fatto nulla, se non istituire dei rituali della nanna, e ora da 4 mesi si addormenta tranquillamente alle 21.00 e dorme da sola fino alle 7.00 (ovviamente con eccezioni legate a momenti particolari).In ogni caso, strada facendo ho capito che conoscere le varie fasi che attraversano i nostri pulcini può aiutare davvero molto.

  27. 1) l'uomo e' problem solver, non c'è nulla da fare. Incapaci di consolare, o anche solo di stare vicino, risolviamo problemi. Il più delle volte ci proviamo almeno.2) la tetta a nove mese con un terzogenito è patologia della mamma… crediammé! Alla nostra terza dopo tre mese davamo i soldi per andare a comperarsi il latte, a sei il crispy McBacon!3) usa le armi chimiche: ai nostri tempi Nopron. Se non te la senti di usarle sul microhobbit, bevi tu mezza bottiglia. Comunque ottieni il risultato di dormire (nel caso per te passa alla melatonia da 6 grammi)4) tranquilla, l'uomo problem solver si sgonfia con il bambino. E' un classico.Tienici aggiornati

  28. causa lavoro ho smesso di allattare mio figlioa 3-4 mesi, incolpando il papà di avermi costretto a questa scelta. non é pero' meno attaccato a me per questo, non ha avuto particolari problemi di salute e la crescita é armonica e decisamente molto sopra la media, non ha intolleranze  né allergie. io ero molto meno stanca e quindi il tempo con lui era decisamente di qualità superiore; una tetta stressata non fa bene a nessuno e ad un certo punto penso che serva un distacco, anche per (sono profana, magari dico una fesseria) una differenziazione dei ruoli sessuali. ogni situazione é a sé ma in linea di massima…cri

  29. ps: pero'  che bello avere un compagno problem solver… un cavaliere dall'armatura scintillante che ti prende sul suo cavallo bianco e ti solleva da ogni pensiero… anche il mio mr incredible é in questa fase dopo un viaggio in solitaria  in bolivia… accoglie tutte le mie obiezioni senza darmi della psicodepressa e anzi cerca di risolvere le mie incertezza con proposte concrete e attuabili, senza scaricarmi addosso l'attuazione (stile armiamoci e partite) "tanto io sono in maternità e non faccio niente"…  ebbene, colmo dei colmi oggi mi ha proposto "perché domani non andiamo al cinema con il pargolo, oppure a cena fuori"non che mi illuda che duri, ma finché va cosi'…cri

  30. Ciao Elasti! Volevo solo dirti: tranquilla! Infatti, dalla mia piccola esperienza di mamma, posso dirti che a 8 mesi tutti i bambini si comportano come il microbbit… è vero, intorno ai sette mesi ti fanno quasi credere di voler dormire anche 5-6 ore per notte, nel loro lettino, tranquilli tranquilli, poi, a otto mesi, ricominciano a svegliarsi ogni due ore e a pretendere la tetta o per lo meno le coccole della mamma. L'ha fatto mio figlio e tutti, dico tutti, i figli e le figlie delle mie amiche. Io ero scoraggiatissima, per non dire del tutto sconvolta. E ho studiato… Ebbene, pare che ci sia un motivo preciso che spiega questo comportamento: i bimbi, proprio intorno ai fatidici otto mesi, cominciano a percepirsi come altro da sé, cioè cominciano a dire: "Cavolo, io non sono un tutt'uno con la mamma! Sono un altra cosa! Allora la mamma potrebbe mettermi nel lettino e non prendermi più… aiutoooo!!!" Da questa paura dell'abbandono nasce la loro pretesa di attaccarsi come sanguisughe alle loro povere mamme disperate. Letta la spiegazione scientifica, che farci? Assolutamente niente, i consigli che mi hanno dato (da "ignoralo" a "dagli la tetta in comodato d'uso gratuito e riprendetela quando compie diciott'anni") non hanno sortito alcun effetto. Io mi sono rifiutata di dargli il seno, però,sfinita, me lo mettevo sul lettone, con grande riprovazione di nonne e parenti in generale. Senonchè, quando lo ha deciso lui, e del tutto improvvisamente, ha smesso di svegliarsi ogni due ore e di mangiare di notte. Adesso che ha un anno suonato, si sveglia due tre volte per notte e "pretende" di essere riaddormentato sul lettone tra me e suo padre… vabbé, che fare? Pare che ogni età abbia i suoi problemi. Mia nonna diceva: "Figli piccoli, guai piccoli; figli grandi, guai grandi". Che dire: teniamoci i nostri quattro guai! Ciao Elasti!!! un baciottolo ai tuoi hobbit!

  31. funziona, funziona..comunque come al solito bostoniano e zauberaei sono tra i piu' arguti e ragionevoli. concordo perfettamente con loro, come pure sono assolutamente dell'idea che due genitori devastati da notti insonni non solo siano inutili ma anche dannosi. nella vita ci vuole equilibrio, flessibilita' ma anche rigore, punti fermi e certezze. e poi dico non c'e' mica solo estivill che dice certe cose. lo stesso metodo puo' essere applicato in modo diverso. c'e' chi lo chiama "Compassionate Crying It Out", chi "Nurturing but Crying It Out", ma alla fine il fatto e' che il bambino deve essere educato a dormire. 

  32. Vai tranquillissima, Elasti…

    Lo ringrazierai, questo è sicuro!E chi fa tutte quelle parenoie su Estivill, vuol dire che dorme a sufficienza, altrimenti, quando sei alla canna del gas, lo applichi eccome!!Chi invece (commento 16) consiglia il latte artificiale invece che il TERRIBILE Estivill… è meglio che vada a raccogliere pomodori….Cristina

  33.  – Dunque Floralye si mi riferivo a tutti cimmenti precedenti perchè trovo sempre strano quanto ci si scaldi su questa faccenda. Io per mio Estevill non l'ho mai letto, non l'ho comprato ma mi par di capire di cosa si tratta.  In ogni caso per me ha ragione Bostoniano, anche per delle questioni psicologiche precise: se tu intervieni come un razzo a ogni frigno la questione è che tu non tolleri il dolore, il disagio e non lo contieni, e passi a tuo figlio l'idea che sia incontenibile. Il bambino non reggerà se stesso perchè tu per prima non lo reggi. Ora con un neonato non si puà certo essere gendarmi, ma nei mesi della crescita si può negoziare di passo in passo a seconda del temperamento e delle situazioni concrete.E otto mesi sono tanti. Mare all'alba, al di la dell'esperienza tua mia e dell'amici – ci sono ricerche longitudinali nel tempo, che mettono in relazione queste cose – e sono piuttosto sofisticate.  Citare il mio caso, o quello degli amici boh, a un certo punto è molto poco utile – intervengono numerose variabili che magari si sottovalutano.In ogni caso mi dispiace Floralye se sono stata troppo aggressiva. E' che da madre, sono sempre molto irritata quando la gente si permette di giudicare apriori scelte che in finale spettano solo  a me, e per giunta in base a informazioni nulle, – ma vi è da dire che, se una scrive su un blog poi se puppa le conseguenze 🙂

  34. Col primo figlio ho usato Estevil verso gli 11 mesi perché sia io che mio marito eravamo distrutti; col secondo non c'era bisogno perché ha sempre dormito come un angioletto. La terza è sempre stata tosta sul dormire, ma abbiamo deciso di non usare lo stesso metodo del primo; ha sempre dormito con seno e canzoni; ora ha due anni e mezzo, da quest'estate dorme in camera coi fratelli, poi a un certo punto della notte viene da noi: a volte alle due, a volte più tardi. Io non sono sull'orlo di una crisi di nervi, qualche volta in questi due anni e mezzo lo sono stata, ma ho preferito non ricorrere a Estevil e sono contenta così, anche se da quando è nata MC non dormo una notte di filato (tranne quando mi è capitato di assentarmi da casa). Se la mamma è convinta di una decisione la sostiene, non sono altrettanto sicura che lo faccia se a prenderla è un problem solver che poi a un certo punto parte…Cristina 

  35. Un consiglio a tutti, a me è statomolto  utile:"Fai la nanna senza lacrime" un libro di una mamma americana che risponde ad Estevill proponendo alternative intelligenti e rispettose dei bisogni dei nostri piccoli…rieducarli sì…ma non scordiamoci che ci stanno chiedendo sicurezze ed amore…ahinoi anche di notte.Ciao a Tutti, fede

  36. Cara Elasti,intervengo raramente nel tuo blog ma vorrei anch'io dire la mia sulla questione, e mi permetto di consigliare anche un libro, che non è solo sul sonno ma sul come comportarsi con i bambini/neonati (forse se ne è già parlato qui, ma comunque lo cito lo stesso): "Il linguaggio segreto dei neonati", di Tracy Hogg (titolo inglese "The baby whisperer", parafrasando il famoso libro/film dell'uomo che sussurrava ai capelli…). E' un libro molto pieno di buon senso, direi un Estivill addolcito/umanizzato per quel che riguarda il sonno, ma soprattutto basato sull'osservazione e l'ascolto del bambino, per cercare di capire quali sono i suoi bisogni e le sue esigenze e adattare il comportamento di conseguenza (cosa all'inizio non semplice, ovviamente, ma si puo' imparare…). Lei è molto in favore di creare delle routine da subito per i neonati, che è anche un modo per dargli sicurezza (e in effetti nessuno è più 'abitudinario' dei bambini, per molti punti di vista).Per quanto riguarda la mia esperienza, devo dire che noi abbiamo cominciato la 'rieducazione' verso i 5/6 mesi – dato che da un punto di vista puramente fisico/fisiologico, i bambini di almeno 3 mesi che pesano + di 6 chili non hanno 'bisono' di mangiare di notte – ma non in maniera brutale: lo consolavamo parlandogli dolcemente per farlo riaddormentare (il papà, principalmente) senza pero' metterlo sul lettone né allattarlo durante la notte. E devo dire che in poco tempo la cosa ha funzionato e che nostro figlio, che ora ha quasi 2 anni, da allora ha sempre dormito bene la notte (e pure noi).Vorrei anche dire che, col senno di poi, il famoso "allattamento a richiesta" mi sembra una stupidaggine – a parte i primissimi tempi, ovvio – che personalmente non rifaro' se avro' un secondo figlio. Non dico di non mantenere un minimo di flessibilità riguardo agli orari delle poppate, ma dare il seno al bambino ogni volta che piange o qualcosa non va è controproducente soprattutto per lui (oltre che rende la vita difficile alla mamma…) perché gli 'sballa' i ritmi, e lo abitua a consolarsi solo in questo modo creando una sorta di dipendenza (che poi spesso è quella che gli impedisce di riaddormentarsi da solo di notte e che quindi è alla base dei risvegli notturni). Poi – sempre col senno di poi – credo che nel caso di mio figlio, che ha sofferto di riflusso esofageo fin verso i 9 mesi, il fatto di allattarlo a richiesta – probabilmente più di quanto fosse necessario – abbia anche un po' aggravato il problema.Detto questo, poi ognuno si gestisce i figli come meglio crede, naturalmenteLauraBrux   

  37. non so se provare più orrore per il commento 38 che suggerisce il noprom per il bimbo o (a scelta) per la mamma (che così magari non si sveglia nemmeno se c'è un incendio, per dire)o provare più sdegno per mary al 36 che si lasciava obbligare dal marito a non andare dal suo bimbo che piangeva, fino a che lei abituata alla forzatura semplicemente smetteva di sentire il pianto del piccolo..ma che gente siete?

  38. rumble… rumble… il mio amatissimo mostriciattolo viaggia per i dieci mesi. Ho tentato per un mese e mezzo di non farlo mangiare la notte ma, dopo essere riuscito a tenere sveglio (in ordine di tempo):  tutto il campeggio, la mia famiglia e, adesso che siamo tornati in terra teutonica, tutto il vicinato crucco, ho deciso di andare a letto con tre thermos di latte. Fino a una settimana fa la lattisuga veniva ancora servita dalla sottoscritta, ma per motivi che non sto qui a spiegare, ho dovuto chiudere i rubinetti. Una cosa é certa, dopo essersi riempito la panza dorme di nuovo sonni sereni. La mamma é un po' triste, ma sopravviverá.ZiaLe

  39. la mia esperienza: prima figlia ho usato estivill, anche se raramente ho dovuto lasciarla piangere. Ha funzionato, finche' non ha iniziato a parlare! Poi e' nata la seconda, e con lei ho usato la tetta! a tutte le ore del giorno o della notte, quando occorreva! ho passato un anno di sonno interrotto almeno 2 volte per notte, ma ho verificato che non si muore per questo…Ora ha 13 mesi, finalmente ha imparato a ciucciare dal bibe per colazione, ormai la allatto solo la sera, ma se si sveglia la notte la prendo e me la metto vicina sul lettone, e nel giro di 10 minuti crolla di nuovo! ed anche con la grande (3 anni) ora ho buttato via estivill: se me lo chiede anche lei si addormenta nel lettone, e poi la spostiamo nel suo letto.Quindi io dico: ognuno deve trovare il suo modo!ari

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