Nonsolomamma

susanna mi vuol bene

andando all'asilo.

"a-u-t-o… auto! z'è sclitto auto!"

"bravo! lo hai detto alla maestra susanna che hai imparato a leggere?"

"no. pelò susanna mi vuole molto bene"

"certo che ti vuole bene"

"e anche le altle maestle e le commesse"

"sì, e anche tu vuoi bene a loro, no?"

"natulale".

arrivati all'asilo.

"zao susanna. io so lezzele. ho impalato da solo. velo che tu mi vuoi bene?"

"certo hobbit piccolo che ti voglio bene. ti voglio bene se sai leggere e se non sai leggere, se sei felice e se sei triste. ti voglio bene anche quando fai il monello. ti voglio bene sempre".

lui tace e gongola con lo sguardo perso, fintamente assorto nei suoi pensieri. elastigirl, che si commuove anche leggendo le istruzioni del telefonino, scoppierebbe in singhiozzi e inviterebbe a cena susanna, il fidanzato di susanna, la famiglia di susanna, cane compreso, e tutti gli amici del liceo di susanna, ma si trattiene e si limita a tirare su con il naso. a bassa voce però.

"sai, elasti? lo hobbit piccolo è un bambino molto intelligente"

"ehm, cof cof, sniff, sì. però ha anche un'indole anarco-insurrezionalista che bisogna arginare, talvolta reprimere selvaggiamente…"

"be', considera che è nella delicata fase della costruzione del sè. è un momento difficile per un bambino: deve capire chi è. tanto è vero che passa molto tempo a disegnare e a costruire case. e le sue case, mi dice, hanno sempre un salotto enorme… che significa che lui sa di avere bisogno di molto spazio…".

susanna ha, insieme a un'altra educatrice, una classe di 28 bambini, eterogenea per età. 28 bambini sono moltissimi e tra tre e cinque anni ci passa un mondo intero.
susanna riesce a voler bene a ognuno di loro, per le sue luci e le sue ombre, a trovare il tempo e i modi per dirlo, a valorizzarli e a rassicurarli. riesce a osservarli, a riflettere con loro e su di loro, ad entrare nei loro disegni e a farsi aprire le loro case.
elastigirl non capirà mai perché sulle susanne, sulla loro professionalità, sulla loro passione e sulla loro dedizione non si investano risorse, energie ed entusiasmi pubblici. né perché le susanne vengano lasciate sempre più sole.

118 pensieri riguardo “susanna mi vuol bene

  1. Cara Elasti,
    sono una mamma italiana che vive a Stoccolma ormai da parecchi anni e ho due bambini che vanno all´asilo. Qui il rapporto insegnanti/bambini in una classe d´asilo e´ 1:5 e c´é da rimanere sconcertati a leggere che in Italia ci siano invece solo 2 maestre per 28 bambini. I bambini qui escono dalla scuola tutti i giorni per andare tutti insieme al parco o a passare intere giornate nel bosco, o per andare in biblioteca o a visitare musei. Tra l´altro imparano cosí anche a conoscere la natura, a prendere i mezzi pubblici e ad attraversare la strada nel modo giusto. Tutto questo é possibile grazie al fatto che c´é un numero di maestre sufficiente a controllare e a seguire i bambini anche fuori dalla struttura scolastica.
    Purtroppo sono molte le categorie, di lavoratori e non, su cui in Italia non si investono, come dici tu, risorse, energie ed entusiasmi pubblici.
    Quella dei genitori é una di queste, non sufficientemente garantita dai congedi parentali. 
    Purtroppo un paese che non investe sull´infanzia non investe sul suo futuro e la situazione italiana vista da quassú, é inutile negarlo, ci sembra tutt´altro che rosea.

    Ciao e grazie per questo tuo blog piacevole e stimolante!
    mammastockholm

  2. Anche io ho avuto e ho la fortuna di affidare i miei bimbi a tante "Susanne". Tuute le maestre, di nido e di materna, incontrate sinora per il grande (4 anni) e il piccoletto (1 anno e una manciata di giorni) sono vere e proprie "Susanne", nell'accezione date da Elastigirl, anche se si chiamano Manuela, Angela, Michela, Luciana, fabiana, Sivia e Marisa. E' anche per merito loro se i miei piccoli crescono sereni e io – anche se non so se leggano questo blog – le voglio ringraziare davanti a tutti. Ogni volta che riprendo i miei bambini dico alle mastre (ma anche alle bidelle: in particolare, ad Orietta) "ciao e grazie" e ogni volta loro mi rispondono "grazie di cosa?" ; io so bene di cosa devo ringraziarle – e quanto – e mi auguro che lo sappiano anche loro e, nel vortice dei disegni, giochi, canti, risa, bisticci, lacrime e risate che scandiscono le loro mattine e i loro pomeriggi, non perdano mai la consapevolezza non solo dell'importanza del loro ruolo, ma del modo eccezionale con cui lo stanno svolgendo. Il grande ha un piccolo problema di ipoacusia – assolutamente transitorio – che tuttvaia va tenuto sotto controllo soprattutto perchè potrebbe riflettersi sul suo modo di parlae, essendo nell'età di formazione e costruzione del linguaggio. le sue maestre – che lo sanno – nello stare dietro a circa TRENTA BAMBINI trovano, ogni volta che possono, il tempo, la pazienza e l'amore di correggere il mio bimbo quando sbaglia una parola, così da aiutarlo, e (cosa non meno importante) il tempo e la pazienza anche di tranquillizzare la sua mamma. grazie. mammaditommienicola 

  3. bel post, sono le stesse mie domande,
    quoto #16, #29,  #33

    una mia amica fa la maestra elementare in germania e guadagna tremilaeuro al mese, e non è che lì la vita costi più che qua!

  4. Le Susanne che lavorano con passione e che si impegnano sono il motore della società. Solo che sempre più spesso la passione e l'amore non pagano i mutui e le Susanne restano a casa parcheggiate.
     

  5. Di solito mi fai sbellicare dalle risate oggi mi sono commossa.
    Le maestre dei miei bimbi (3 e 5 anni) sono e sono state tutte fantastiche fin dal Nido ma credo che tanto sia dovuto alla loro passione e alla bravura delle responsabili del plesso sempre attente e pronte a nuove iniziative.(Nel mio comune c'è poca differenza di spesa fra comunale e privato sia per il nido -carissimi entrambi-sia x la materna)

  6. Mi ricordo che la mia "Susanna", era un donnone corpulento sui 90 KG, che ha cresciuto una classe a suon di tirate di capelli e bacchettate sulle mani.
    Un pò eccessivo forse.
    Ora però sono le maestre che prendono botte dai genitori dei bimbi.

  7. Con questo vorrei dire che a parte le maestre svogliate, a parte la classe politica inadeguata, le strutture decadenti… la dove la decadenza non è arte, anche le famiglie, ovviamente non tutte, mettono il loro impegno per consegnare a queste Susanne, ragazzi privi di educazione e di senno. Molti genitori pensano che il ruolo educativo possa essere completamente demandato alla scuola… ed è un errore….

    Max Dejavù

  8. Le nostre si chiamano Sara, Graziella, Loredana, Giusi e Clara, ma i miei sentimenti nei loro confronti sono le stesse.
    Io il loro mestiere non lo farei neanche se l'alternativa fosse la miniera!

  9. quoto bostoniano al 1000 per 1000.
    elasti, non lo capirò mai neanch’io, sto cercando di capire se c’è un modo per farsi sentire dal governo, che so, un partito di mamme… idea troppo idiota?
    trovo che sia vergognoso, che non si investa sui bambini e sui ragazzi, lo trovo vergognoso e schifoso e da sottosviluppati.
    exxxanonimo…. bell’avatar
    rebeccah sloggata

  10. Ciao :-),

    mia figlia va al nido da circa un mese e non hai idea di quanto possa essere totalmente pienamente d'accordo con quanto scrivi … ti dirò di più …penso sempre più spesso che varei voluto/dovuto fare quel mestiere con la stessa luminosità …

  11. Lascio il mio contributo: mio figlio frequenta l'unica materna del paese che è un ente morale sostenuto dai contributi (pochi) del comune. La nostra scuola è piena di Susanne, ma anche di Chiara, Denise, Anna, Daniela…insegnanti molto preparate e vicine ai bambini, che tengono una classe di 24/25 bimbi ciascuna con l'aiuto per qualche ora di un'ausiliaria (Vi basti sapere che quando c'è qualche riunione straordinaria dei genitori alle 20.00 di sera le maestre si offrono gratuitamente come baby sitter)
    Certo che il lavoro l'hanno scelto liberamente e lo dovrebbero svolgere per passione ma io rifletto sul fatto che il loro compito è quello di seguire, sostenere, aiutare e comprendere dei bimbi in una fase delicatissima, quindi non è esattamente un lavoro come gli altri, io affido loro mio figlio per quasi 8 ore al giorno.
    Ritengo che di insegnanti pessime ce ne siano tante, perchè se si svolge questa professione per arrivare a fine mese i risultati non possono certo essere buoni, ma che la maggior parte delle maestre fa il massimo anche contro un'organizzazione scolastica pessima e spesso contro genitori indifferenti.
    Vi lascio con un'ultima considerazione: siccome non ci possiamo permettere una segretaria, faccio volontariamente due mattine la contabile/tuttofare e ho modo di vedere le buste paga delle insegnanti: solo un confronto, la direttrice percepisce uno stipendio intorno ai 1300 euro, facendo 7.40 ore al giorno + 1 ora di compresenza 2/3 volte alla settimana (ha un posto di responsabilità e lavora nella struttura dal '79) gli altri sono tutti più bassi!
    Va bene la passione, ma questo è volontariato!
    Ferga

  12. #62 Ferga, assolutamente ragione. Purtroppo è l'Italietta di oggi e forse anche di domani.

    L'Italia spende 20 miliardi di Euro in 5 anni per le auto blu.
    Sono i soldi che servirebbero  all'Italia per sostituire le vecchie reti telefoniche ed investire in banda larga, il futuro della telecomunicazione, di internet. Non si parla solo di internet per usare FB ma anche per il lavoro.
    L'Italia è al 46° posto per velocità di connessione circa 2,8 mega di media.
    La Romania è 4° con 8 mega (non ricordo preciso)

    Mi chiedo, la nostra società, la nostra Nazione cola a picco e i tagli vengono fatti in tutti i settori tranne che in uno, specifico, quello che costa di più. La politica.

    Visto che siamo arrivati a dover fare volontariato per la scuola, i nostri signori politichesi non potrebbero dare il buon esempio e tagliare i loro budget????

    La vogliamo chiamare DEMAGOGIA?????
    Chiamiamola pure così ma iniziamo a sfoltire…

  13. elogio alle maestre:
    quelle che ci sono state al nido, quelle che ci sono ora alla materna (scusate i termini vetusti che ancora impiego).
    perchè vogliono davvero bene ai nosri bambini, li ascoltano, ti sanno dire qualcosa di loro in più rispetto a quello che sai…li sentono uno per uno.
    facile poi dire "come si trova a il tuo bimbo a scuola?" "bene…ci troviamo benissimo, CHE FORTUNATI".
    altroché fortuna, è merito loro.

  14. @63
    sì, è demagogia (mutuata da wired, direi)
    e
    sì, piuttosto che spenderli in automobili li spenderei più volentieri per superare il digital divide.
    ma anche nella scuola non sarebbe male,
    e perchè non nella sanità
    o nel trasporto pubblico
    o nell'ecologia
    o …

    il guaio è che i parlamentari e i governativi prendono troppi pochi soldi.
    Ne avessero di più, o anche legati all'incremento del PIL o del FIL in 12 anni, vedi come fanno piani pluriennali e non trimestrali.

    (Quindi propongo: stipendio  base di 50.000 euro ad ogni ministro più BOT a seconda dell'incremento del PIL, decurtazione immediata di stipendi e prebende se il PIL diminuisce

    parlamentari:camera unica, 300 in tutto, con 100 rappresentanti regionali in proporzione della popolazione (p.e. lombardia 15, molise 1) )
     
    per il resto chidere a Mr I

    Gurzolo

     

  15. Gurzolo concordo ma mi chiedo, prendesserò un pò di più????

    Per mandare avanti la baracca in questo modo, mando al governo la Banda Bassotti!!!! Sono in 4, rubano meno, mangiano meno e quindi.. costano meno… 🙂

    Max Dejavù

  16. @#33
    Solo una pecca alla tua critica sui contributi alla scuola privata: sono io. Io che ho un bimbo di tre anni con due genitori, CHE PAGANO LE TASSE CON LE QUALI SI FINANZIA ANCHE LA SCUOLA PUBBLICA, entrambi impegnati in lavori a tempo pieno e indeterminato (un lavoratore dipendente e una lavoratrice autonoma) e quattro nonni residenti fuori comune. Ebbene, il mio bimbo non è stato accettato (causa esubero) nella scuola materna pubblica (che, ripeto, contribuisco a pagare di tasca mia) e l'unica alternativa è stata iscriverlo ad una materna privata, pur continuando contemporaneamente a finanziare di tasca mia la scuola materna pubblica, cui hanno avuto accesso entrambi i figli della mia vicina di casa, lavoratrice dipendente part-time con marito lavoratore autonomo e quattro, DICO QUATTRO, nonni giovani pensionati residenti all'interno dello stesso comune.
    Quindi riassumo l'attuale situazione dicendo che io pago la retta mensile della scuola materna privata (WOW, che "scelta" da elite..) e contemporaneamente finanzio la scuola frequentata dai figli della mia vicina di casa, la quale invece manda felicemente entrambi i suoi pargoli alla scuola pubblica, al modesto costo di un buono pasto per ciascun giorno di frequenza.
    Tutto questo per dire cosa? Che purtroppo, o grazie al cielo, dove non arriva lo Stato, arriva il settore privato ed è giusto che lo Stato garantisca un minimo di parità di trattamento a tutti i suoi cittadini, sia che abbiano la fortuna di entrare all'interno delle liste di ammissione delle scuole pubbliche, sia che questa fortuna non ce l'abbiano e suppliscano come possono.
    Obiezione: uno Stato degno di tale nome DEVE poter garantire a tutti lo stesso trattamento nel pubblico, senza necessità di supplire con il privato, ma lo stesso Stato dovrebbe anche saper porre un limite allo sperpero del denaro pubblico. E spesso a tale sperpero contribuiscono delle "nonSusanne" che pretendono di lavorare 6 ore con la stessa retribuzione che toccherebbe per 8 ore e di lavorare su 28 bambini in due, mentre poi ci sono delle "Susanne" nel privato che fanno comunque un ottimo lavoro pur avendo  30 bamibini da gestire da sole, coprono orari dalle 8.00 lle 16.00 e, nonostante questo, non riconsegnano bimbi sporchi o moccolosi e tanto meno tristi o incompresi.
    Mammadiunoprivilegiatodellamaternaprivata

  17. Elasti mi colpisci sempre molto con questo tuo modo di leggere  gesti e parole. Grazie per la segnalazione dell’altro giorno, sono andata naturalmente a leggere degli asili, altro pianeta, rispetto a qui. Qualche giorno fa sono ritornata nella mia scuola elementare: piccola avanguardia pedagogica immersa in una delle zone più difficili della nostra città. Pubblica, naturalmente. Quando la frequentavo io cadeva a pezzi. Però in primavera si andava a far lezione con i banchi fuori, c’era una fattoria, l’orto e un’enorme piscina di pietra (in disuso),  progetti di sperimentazione pedagogica. Vive ancora oggi tra mille difficoltà anche con il contributo di un gruppo di cittadini che ci fa dentro un mucchio di cose. Ho raccontato al mio nano che andavo lì poco più grande di lui alle elementari. “ho una foto di classe sotto quell'albero lì “- gli ho detto- e mi si sovrapponevano i ricordi di spazi che allora mi sembravano enormi e che ora mi sembravano tanto più piccoli  e intanto mi sono un po’ sentita Francesca…  Lui era incredulo e non riusciva a immaginarsi me bambina. E penso che tu abbia proprio ragione:  questi frammenti di memoria sono veri e propri mattoni della nostra identità di adulti. Essere accompagnati in modo corretto e significativo in questo percorso da bambini dovrebbe essere considerata una priorità assoluta per tutti . Difendiamo le susanne  perché svolgono un lavoro non facile, in condizioni precarie  e  hanno tra le mani un tassello del nostro futuro.  Non riesco a capire come non si riesca a vedere che non è retorica ma realtà: un bambino con un’esperienza educativa strutturata alle spalle sarà un adulto con la possibilità di attingere a strumenti importanti per poter stare meglio lui e far stare meglio gli altri. Un Paese che non investe su questo si auto-distrugge. Perché poi recuperare è molto più costoso(se anche volessimo fare un discorso puramente economico)che investire quando è tempo. Comunque ieri mi sono portata all'asilo i miei due pacchi di carta casa e comunque possaimo ancora ritenerci fortunatesenza atelier, ma con le susanne.

  18. elasti, io sono un'educatrice, ma i miei bambini/ragazzi non hanno la fortuna di avere genitori così attenti e partecipi. le loro mamme e i loro papà sono fragili, problematici, troppo presi dalle loro vite complicate da potere /o volere) prendere in carico i bisogni dei loro figli. a volte non ce la fanno, a volte è per loro più comodo. noi cerchiamo di mostrargli un altro modo di essere adulti, dove il prendersi cura è la più grande dimostrazione d'amore. anche se le persone che lo fanno sono pagate per farlo e, credimi, sempre troppo poco. speriamo solo che tutti questi nostri ragazzi diventino adulti migliori, grazie anche a tutti quelli che, come la tua susanna, ci mettono il cuore e l'anima.
    sallycammina

  19. Grazie da parte di una delle susanne.. è molto difficile trovare persone, soprattutto genitori, che apprezzino il lavoro che facciamo con i loro figli..soprattutto noi susanne della scuola dell'infanzia!
    Una susanna della scuola dell'infanzia

  20. Cara sallycammina come ti capisco.
    Appena uscita dall'Università ho insegnato in una scuola elementare e la cosa più difficle era gestire il rapporto con i genitori. Troppo presi da loro stessi. Già. Poveri bambini.

    Chicca
      

  21. Chissà la nostra nana che Susanne avrà!!!!!
    Io spero di non dimenticare mai il ruolo importate del padre.
    Prometto di non essere mai assente con mia figlia, o almeno raramente.
    Prometto di curarmi di lei e del ciccino in arrivo a 360°

    Almeno spero!!

  22. Argomento scottante!… e di certo politico. Le scelte sugli investimenti e i tagli li fa il governo. Chi lo ha eletto? In teoria i cittadini, ma ho i miei dubbi. Perché oramai non mi fido degli attuali governanti che cambiano a nostra insaputa leggi, e decreti, a loro esclusivo favore. Così Berlusca ha modificato le leggi elettorali e fatto alleanze tali che perché non vinca… tutti dovrebbero votare estrema sinistra… o quasi (sto esagerando, ma a ben vedere non è poi tanto lontano dalla realtà). Inoltre, grazie a alleanze occulte ha distrutto l'opposizione che non esiste! Il PD? fa un pò ridere i polli. Inoltre non c'è una vera figura politica. Essere un politico ed uno stratega non è mica dato a tutti. Occorre lungimiranza, occorre diplomazia, abilità a cogliere le situazioni che si creano dentro e fuori dal paese per rivolgere a vantaggio del proprio paese le varie situazioni che si presentano. Occorre grande intelligenza! E' come per le Susanne, ci vuole PASSIONE! Passione nel mestiere politico! non solo un proprio bieco tornaconto! Tra l'altro questa situazione di assenza di figure emergenti in Italia, fa comodo ad altri paesi (che non nomino per non ferire lettori stranieri). Di fatto a piccoli morsi, altri paesi si stanno impossessando dell'Italia, e non sono i poveri emigranti affamati, e sui quali sono puntati i riflettori dei media… mentre la Lega si fa forte di questo problema, altre potenze si appropriano del paese… e alle masse si toglie la capacità di DECODIFICARE i messaggi dei media. (per saper decodificare, occorre un istruzione, e un buon livello scolastico).
    Per chi pensa che la maggioranza abbia votato Berlusconi… NON E' VERO! (è vero quanto sono vere le "elezioni" in alcuni paesi dittatoriali, dove il capo supremo sarebbe stato eletto dal popolo al 99,9%).

    Intanto, per il prossimo referendum, non lasciamoci sfuggire questa occasione per tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli! Votiamo SI per fermare il nucleare! e ANDIAMO A VOTARE… perché chi non ci va è connivente con il governo!

  23. ….e anche stavolta mi commuovo, sia con il post di Elasti che con tutti gli altri post!! Anch'io posso ritenermi una mamma fortunata, perchè ho incontrato ai nidi e materna delle mie bambine la nostra Susanna, che ci ha dato tanta serenità.
    Per questo ad ogni incontro con le educatrici cerco di rinnovare tutta la mia stima che provo nei loro confronti, tentando di dare un pò di conforto e soddisfazione, da tirar fuori nei momenti più difficili…
    mammagatta

  24. non sono faziosa.

    ho espresso il mio punto di vista.

    ho incontrato qualche Susanna (non una, molte) sul percorso scolastico delle mie figlie.
    E' stata ed è, per fortuna, una bellissima esperienza.
    sono sicura che sia una grande risorsa, un regalo meraviglioso incontrare insegnanti brave, aperte, disponibili, preparate, attente, sensibili..
    ma non diamo la colpa allo stato, alle risorse economiche, che ci stanno, ma in parte minima.
    Che poi esistano situazioni limite, è vero, che siano aumentati questi casi limite anche, purtroppo.
    Insegnare è vocazione, innanzitutto, è attitudine.
    Che poi gli stipendi andrebbero aumentati, fin qui non c'è nulla da dire.
    Ma che non diventi l'unico alibi, per le frequenti assense, per l'indifferenza, per la poca preparazione.
    Perchè documentarsi e aprire gli orizzonti, nonchè studiare per approfondire metodi didattici dovrebbe essere un pensiero costante negli insegnanti, di ogni grado.
    Perchè un insegnante preparato riesce ad interagire e comprendere i problemi connessi con la crescita e le eventuali problematiche di ciascun bambino.
    Che i bambini non siano mai numeri.
    Che ci siano sempre più Susanne… in ogni scuola!

  25. La mia susanna si chiama Giovanna, si è cresciuta i miei figli, i miei nipoti, i figli degli amici e a vent'anni di distanza è ancora lì col sorriso sulle labbra. Il giorno che il mostro piccolo ha lasciato la materna ho pianto.
    E a tutti quelli che pensano che basti la Passione, che vada bene il Volontariato, dico che questo gioco al massacro non può andare avanti all'infinito. Ormai il meccanismo è stranoto: ti tolgo il trattore, ti dò la zappa e ti obbligo a vangare lo stesso ettaro di terra. Poi vado in giro a dire che il pubblico non funziona e che bisogna ricorrere al privato, che guarda caso ha una flotta di trattori fiammanti pagati coi soldi pubblici. E' troppo facile, e ci stiamo stancando.
    P.s. E cara grazia che al posto della Gelmini non ci sia la Minetti.

  26. Sono la 33.
    Una precisazione sulla scuola pubblica/privata. Chi è rimasto fuori, parla di asilo. Io parlavo di elementari. Per noi famiglie cambia poco, per lo stato tutto. L'asilo non è scuola dell'obbligo, quindi ci può essere lista d'attesa (sì concordo  è una follia, ma è così). nessuno può invece restare fuori dalle elementari o dalle medie. Io parlavo di quelle.
    Per chi obbligato a scegliere le scuole private perché in lista d'attesa, basterebbe contributi mirati per pagare la retta (a te che sei fuori dò i soldi, non alla scuola) e tutto torna.

    Comunque, non ho attaccato chi manda i figli alle scuole private, ma i politici incoerenti. Io l'ho saputo da un amico che lavora nella scuola privata, che aveva letto un trafiletto sul quotidiano. Non conosco i dettagli, magari erano solo per le scuole superiori o simili. Dico solo che i politici avrebbero potuto parlare anche di queste cose, oltre che cavalcare l'onda dei ricercatori universitari.

  27. Tranquilla commento 80. La Minetti ha dichiarato che le interessa sì diventar ministro ma degli Esteri.
    Chicca
     

  28. COMMENTO 79.
    no, non è cosi….''non diamo la colpa allo stato''. diamola invece pure la colpa allo stato.
    noi, siamo parte integrante dello stato. siamo esattamente il frutto della gestione dello stato, e quindi del governo e di tutto il resto.
    tutto quello che facciamo o che possiamo fare c'entra lo stato.
    tutto ma proprio tutto.
    siamo liberi? secondo me non lo siamo.
    pensa ad uno stipendio di un dipendente. tassato obbligariamente da tasse imposte da  chi  decide per noi.
    questo è un esempio. ma la nostra vita si svolge dentro a un meccanismo deciso da chi è sopra di noi.
    ed è per questo che questo meccanismo deve funzionare bene e soddisfare i bisogni del popolo.
    altrimenti si vive male. c'è frustazione.insoddisfazione. per chi va bene.
    per chi va male si muore di fame.
    Baci
    Sharon&G

  29. Mi sono commossa, anche mia figlia ha due maestre eccezionali. Io insegno a ragazzi più grandi ma vi assicuro che l'impegno è alto, e lo stipendio basso. Dobbiamo fare da prof, assistenti sociali, psicologi e l'educazione all'affettività e quella sessuale e quella alla cittadinanza e quella alla salute e quella contro le dipendenze…
    Chiedetevi perché. dall'asilo alle superiori, la percentuale di maestri eprof maschi è risibile. All'Università le percentuali si scambiano ed ovviamente la percentuale di donne che svolgono funzione di rettore o capo dipartimento è ridicola.
    Ne ho scritto, prendendo spunto da un articolo del Corriere di pochi giorni fa.
    http://labiondaprof.splinder.com/post/24365546/maestri-e-maestre

  30. Ciao Elasti, volevo dire a tutte le Susanne che se non me ne vado dall'Italia e' anche per merito loro! Ho un debito con le mie maestre delle elementari e dell'asilo (ai miei tempi i nidi non c'erano) e voglio che se faccio qualcosa di buono sia per l'Italia! Guardate, Susanne, che vi vediamo, eccome, e ci ricordiamo di voi e di quello che ci avete insegnato anche quando siamo grandi!

  31. ok, viva le Susanne dell'asilo e morte al governo, però mica è tutto qui…
    perchè alle elementari i genitori diventano un ostacolo agli insegnanti? perchè quando è il momento davvero di aprire la testa ai figli le famiglie si oppongono, e sanno parlare solo di 'protezione' del cucciolo? perchè in un momento così importante della formazione, alle riunioni di classe sono tutti latitanti?
    con una scuola debole e mille attacchi diretti, nel deserto educativo genitoriale, quanti sono i Susanna in pectore che mollano la spugna e tirano giornata come se lavorassero alle poste?
    ancora una volta, in un paese di qualunquisti, chiunque faccia qualcosa bene, semplicemente come va fatto, viene vissuto come un eroe.
    titta

  32. E' bello sapere di lasciare i tuoi tesori nelle mani giuste.
    Quindi, anche se queste brave insegnanti fanno il loro dovere, grazie comunque. Perchè avete tra le mani il nostro bene più prezioso.

    Ci sono tante cose da<migliorae nella scuola per permettere agli insegnantii di svolgere al meglio la loro professione: ricordiamoci però che sono i bambini/ragazzi ad avere il diritto allo studio. Non gli insegnanti a godere di un inesistente diritto all'insegnamento. Per me sono due cose ben diverse: il centro della questione sono i ragazzi.
    Sugli stipendi…ehm…sarò impopolare…però io lavoro 40 ore a settimana (ufficialmente, sono di più come molte di voi sanno..). Faccio 2 settimane di ferie in estate e forse un'altra settimana durante l'anno.
    Ecco, io farei a cambio volentieri con un'insegnante. Credo che comunque il fatto di avere 3 mesi di vacanze l'anno vada preso in considerazione. E non mi risulta che le ore settimanali di lavoro siano 40…
    ecco, volevo dire questo.
    Ciao!
    Isa (giasel)
    PS: mia mamma, in pensione da un anno, faceva l'insegnante. So di cosa parlo.
    baci

  33. commento 88
    Dopo aver raccolto le braccia che mi erano cadute, rispondo.
    Ecco, allora da prof io contesto subito la leggenda dei 3 mesi di ferie:
    alle medie i prof lavorano fino al 30 giugno, è solo per gli studenti che la scuola finisce entro il dieci giugno. I prof lavorano o agli esami o alle varie commissioni. Ultima riunione generale di solito è il 29 o il 30 giugno.
    L'1 settembre si è di nuovo a scuola: riunioni fino all'inizio delle scuole. classe. Tot mesi: 2, cioè luglio ed agosto. Ovviamente il prof si scorda di poter chiedere giorni di ferie in altriperiodi, le settimane bianche e i fine settimana lunghi li lasciamo ad altre categorie.
    Chi insegna alle superiori e ha gli esami di maturità (quasi tutti gli anni per quasi tutti i prof), lavora almeno fino al 16-18 luglio. Tot: 6 settimane tra luglio ed agosto.
    Riguardo alle ore: se si calcolano solo le ore in classe, si va da un minimo di 18 ad un massino di 22. Alle diciotto ore della mia cattedra  settimanale vanno aggiunte almeno:

    1 ora di ricevimento dei genitori

    Ore per preparazione delle lezioni e delle verifiche; ore per la correzione delle verifiche. Vogliamo quantificare almeno 10 ore alla settimana? E sono pure poche: almeno 3 ore per le lezioni in una classe, 3 per le lezioni nell’altra classe, 4 per la preparazione e la correzione delle verifiche (se sono 25 alunni per classe, fanno 50 temi per volta, circa ogni tre settimane, più le verifiche di grammatica, storia e ed. civica, geografia)

    40 ore annue tra collegio docenti, informazioni collettive ai genitori, riunioni di inizio e fine anno: distribuendo nell’anno scolastico, da settembre a giugno, mediamente si tratta di 1 ora alla settimana

    40 ore per riunioni di consigli di classe: come sopra, 1 ora circa alla settimana

    Un orario normale prevede almeno 2 o 3 ore buche alla settimana. L’insegnante le usa per fotocopiare materiale, leggere circolari, organizzare gite o uscite didattiche, telefonare in segreteria per questioni burocratiche degli alunni stranieri, o in fase di orientamento per la scuola superiore, preparare materiale per alfabetizzazione, corsi di recupero, approfondimento, progetto salute, progetto rapporti col territorio, progetto bullismo, progetto….(chiaro il concetto, credo)
    Insomma, le ore non sono 18 ma almeno 34… E poi, ci sono le ore non pagate per contratto!

    Gli scrutini intermedi, finali e gli esami sono atti dovuti e non rientrano nelle 40+40 ore di prima. Per due classi calcoliamo: 2 scrutini intermedi, 2 finali (2 ore per ogni scrutinio). Fanno 8 ore. Almeno il doppio per gli esami: partecipazione agli scritti, correzione del tema, colloquio interdisciplinari, valutazioni finali. 8+16 cioè 24.

    L’insegnante della prima ora deve essere in servizio 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Su cinque giorni di lezione alla settimana, almeno due entrate alla prima ora ti toccano. Perciò sono dieci minuti a settimana, per 9 mesi circa di scuola, quanto fa? Dieci minuti per 40 settimane sono 400 minuti, circa 6 ore e mezzo; inoltre l’insegnante dell’ultima ora assiste all’uscita degli alunni: altri 5 minuti per almeno due volte alla settimana, altre 6 ore e mezzo. Totale: 13 ore annue. Ore fantasma, che non risultano, ma che si devono fare. Sommate alle 24 di prima, fanno 37, cioè ancora circa una alla settimana.

    Sono quasi 40 o sbaglio? con la differenza che i prof hanno a che fare con genitori che hanno questa malsana idea che siamo dei fannulloni che lavorano poco e male.
    Per quello che lavoriamo siamo sottopagati. Chiedere a chi insegna all'estero.
    Mi scuso per il post lungo, ma quando sento certe falsità , mi agito

  34. per il commento 88
    meno male che la tua mamma è andata in pensione, se per lei la scuola era
    "3 mesi di vacanza l'anno"!
    una maestra

  35. @Labiondaprof, non volevo far agitare nessuno. Ho espresso una mia opinione.
    Oltre alle vacanze di Luglio e Agosto hai forse dimenticato le abbondanti 2 settimane di Natale ( quasi tre), Pasqua, Carnevale, Ponti e via dicendo. Arriviamo a tre mesi, dai, non è una leggenda. Sono 3 mesi!  Non c'è niente di male, eh, beati voi! Poi è evidente che non avete flessibilità sugli altri periodi ma c'è sempre il rovescio della medaglia.

    Gli eami non riguardano tutte le categorie nè tutti gli anni!

    Non ho mai pensato che gli insegnanti stanno a girarsi i pollici! o che lavorino poco! Facevo una riflessione sul livello degli stipendi: mia madre a fine carriera ( prof. medie e fine carriera superiori) guadagnava esattamente come me ( che in effetti lavoro nel privato da 10 anni e non da 30) però le ore che lei dedicava al lavoro ERANO MENO! Perche 3, dico 3, mesi di vacanza retribuita all'anno non sono pochi. La sottopagata mi sentivo io 😦
    Le ore di "preparazione" di cui tu parli sono sicuramente da contare come orario lavorativo ma non lo fai in ufficio, senza poterti muovere dal posto di lavoro, senza poter fare altro… Sei a casa tua…dai, è molto diverso!  Non devi pagare una baby sitter se sei a casa a prepararti o correggere compiti, io invece sì perchè in quelle ore a casa non c'è nessuno ( per fare un esempio).
    Inoltre tutte le categorie di lavoratori devono fare i conti con interlocutori difficili: vogliamo parlarne??
    Allora mi dico: ci sono tanti lavori malretribuiti, e gli insegnanti probabilmente lo sono, ma visto tutto quello che c'è in giro a me il rapporto tempo impegnato- stipendio non sembra così male.
    Spero che tu voglia accettare questa come opinione personale. Non vorrei offendere nessuno.
    Ciao

  36. Ehm scusate, sono sempre Isa, anche quella di prima eh?
    per tutte le altri insegnanti la cui suscettibilità ho inavvertitamente (credetemi) urtato : cado dalle nubi ( alla Zalone). Ma voi davvero andate a scuola a Luglio, Agosto, dal 22 Dicembre al 7/8 Gennaio, nei 2/3 gg di carnevale, nei 4/5 gg di Pasqua + ponti quando capitano?
    Non credevo di sollevare un polverone su una cosa così ovvia!

    @91: io davvero non credo di aver offeso nessuno. Tu l'hai fatto. E sì che, da maestra, dovresti sapere anche ascoltare, e non solo giudicare.
    ciao
    Isa (Giasel)

  37. E' un bellissimo post Elasti. Ogni genitore, almeno un po' accorto, non può non essere quotidianamente grato per il lavoro e l'affetto che moltissimi maestri, insegnanti e professori riversano sui loro figli. Mentre tutta la categoria viene anno dopo anno sempre più mortificata con un colpo di riforma o di finanziaria.
    Almeno, come te, cerchiamo di dimostrare che apprezziamo il lavoro che fanno. Non è scontato.
    Saluti,
    Linnea
    p.s.- Ora ho finalmente capito perché desidero solo quadri che raffigurano case….

  38. il tuo post mi ha fatto sorridere e tornare indietro nel tempo…mi chiamo Susanna e ho fatto per diversi anni la maestra a tanti piccoli hobbit!

     Suysan

  39. La scuola è un tema delicato e importante. Avendo due figli alle scuole medie posso dire, con cognizione di causa, che i tagli imposti nell'ultimo anno scolastico hanno avuto come effetto il fatto che, quando manca un'insegnante, la classe non ha supplente, ma viene spezzettata nelle altre, con conseguente perdita di ore di lezione, per tutti, bambini che vanno in altre classi e bambini che accolgono.
    Posso dire anche che gli accorpamenti di plessi o istituti interi, operati sempre in virtù degli ultimi tagli, sono irrazionali.
    E, avendo moglie, cognata, sorelle che insegnano nei vari ordini di scuola da anni (circa 20), posso dire che la scuola è nettamente peggiorata.
    Aggiungo, per concludere, che molta della responsabilità è nostra. Provate ad andare in una scuola il giorno in cui si consegnano le schede e ascoltate con attenzione i discorsi dei genitori.
    Io ogni volta esco con i capelli dritti.
    Per non parlare della preparazione, effetto delle riforme dei programmi. Avete mai fatto un paragone tra la nostra preparazione in storia e geografia delle scuole medie e quella dei nostri figli? (sono del 1965).

  40. @88 e @92 Perchè non hai fatto l'insegnante allora? Io prima di insegnare ho lavorato in ufficio e non solo. Non c'è confronto. DIre che posso lavorare e preparare le lezioni con i bambini per casa è una cavolata enorme, perchè un lavoro che impegna intellettualmente come il mio non permette di avere orecchie e occhi per altro. Posso solo dire che il lavoro di discredito della mia categoria ha funzionato alla grande.

    E ti dico pure che io sono per avere 26/40 ore di lavoro. Però voglio uno studio con un PC fornitomi dalla scuola (non comprato a mie spese) e in queste 40 ore ci sta il tutoring ai ragazzi, l'orientamento, la preparazione del mio lavoro d'aula, la correzione dei compiti.  E poi però mi pagano pure tra i 3000 e i 5000 euro come i docenti del resto d'Europa.

    Bah, ma possibile dover sempre spiegare l'ovvio a tutti?

    Lucia

  41. Chiaramente volevo dire 36/40 ore… e sottolineo che più di 18/20 ore d'aula a settimana sono un vero suicidio. E infine io spezzetterei pure le vacanze, ma dovrebbero farlo pure i vostri  figli.
    Lucia

  42. Per Lucia: anche io prima di insegnare ho lavorato in un ufficio e non c'è proprio confronto. Le ore in alcune classi ti spezzano.
    Se hai letto il mio post kilometrico, hai visto che io, conteggiando tutte le ore dei consigli, collegi, commissioni, recuperi, orientamento, problemi stranieri etc sono già arrivata a 35-36 ore settimanali? 
    E il fatto di lavorare "comodamente" a casa? Sì di sera, quando mia figlia dorme, perché se hai figli per casa, col cavolo che ti lasciano concentrare.
    E poi, se abbiamo tutti questi vantaggi, perché quelli che ci invidiano tanto non fanno anche loro gli insegnanti? ovviamente prima si laureano, poi vagano per anni tra mille scomode scuole come precari, poi passano un concorso, poi entrano in classe… e poi ne riparliamo.

  43. Secondo me l'unica cosa sensata l'ha detta titta (86): "ancora una volta, in un paese di qualunquisti, chiunque faccia qualcosa bene, semplicemente come va fatto, viene vissuto come un eroe".
    Ho un'amica che insegna in un liceo e direi che di vacanze ne fa diverse e lo posso affermare con una certa cognizione di causa, durante il lungo periodo di Carnevale siamo state insieme per una settimana a Parigi.
    MarinaM  

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