Nonsolomamma

non se ne è nemmeno accorta

ha mangiato tre cornetti a colazione sentendosi un po’ in colpa ma non troppo, ha fatto la spesa settimanale con lo hobbit piccolo che, dentro il carrello, si sentiva signore e padrone del supermercato, è andata in cantina a prendere gli scatoloni di vestiti 0-3 mesi e 3-6 mesi per una lontana cugina con il pancione e ha passato in rassegna un microguardaroba di terza mano con un po’ di struggimento ma senza alcun rimpianto. ha pranzato con la lontana cugina con il pancione che le ha raccontato di una zia che viaggia da sola in macchina per la lombardia a 94 anni e che tiene le redini di una famiglia matriarcale e indomita, mentre gli hobbit impazzavano e mister incredible svuotava e riempiva compulsivamente la lavastoviglie. ha rimesso in sesto le biciclette degli hobbit e ha tolto le rotelle a quella dello hobbit di mezzo. “il papà sì che è bravo a insegnarmi ed è esperto di bici. mica come te”, ha detto lui, dopo mezz’oa di tentativi fallimentari di imparare l’equilibrio su due ruote. “scusa, ma chi, tra me e il papà, usa la bicicletta tutti i giorni più volte al giorno?”. “tu, ma il papà è molto meglio di te”.
ha preparato la pizza per una serata pizza e birra (quella manufatta da mister incredible) con amici con bambini, arrivati mentre lei era sotto la doccia, mister incredible era in mutande e gli hobbit allo stato brado.
dopo la cena e un dopocena di chiacchiere e di schiamazzi hobbit e non solo, è svenuta, contenta ma devastata.
si è svegliata e ha pensato con nostalgia ai peccaminosi cornetti del giorno prima. poi ha salutato tutti e ha affrontato, per la sesta domenica consecutiva, il suo impegno semi-lavorativo-mondano, domandandosi se non è stato un azzardo firmare un foglio in cui regala dodici domeniche della sua vita a qualcun altro, in cambio di trucco e parrucco e una socialità potenzialmente sterminata. ha partecipato a una riunione fiume in cui si è posta parecchie domande e non si è data nemmeno una risposta. si è fatta contagiare dall’ansia televisiva dei minuti che passano, del tempo che non basta, del “nero” che poi vuol dire pubblicità.
verso sera è tornata a casa, dopo avere visto una nutria e due oche che nuotavano nel naviglio della martesana. contagiata dall’entusiasmo di un cuoco genovese, ha preparato una farinata senza avere la più pallida idea di come fare. ovviamente è venuta una immonda porcheria che nemmeno l’indulgente hobbit piccolo ha avuto l’ardire di assaggiare.
poi basta.
il weekend è passato.
ed elastigirl non se ne è nemmeno accorta.

124 pensieri riguardo “non se ne è nemmeno accorta

  1. 3 cornettiiiii????
    la mia invidia non ha confini.
    Ma quando sarò vecchia e di troppo, mangerò solo cornetti lo giuro.

  2. Ti aspettavo sfogliando un po’ di TAG vecchi…non ti conosco ancora bene …(ho scoperto il blog da pochi giorni, dopo che mi son fatta prestare “Nonsolodue” da un’amica cara)…Leggerti mi rilassa moltissimo…GRAZIE!!
    Il weekend è passato…domani è un altro cielo.

      1. e non sai quanto è vero! Circa 3 anni fa ho lasciato l’hinterland varesino con i cieli tersi che regalavano il monte rosa a poki centimetri da casa, per un lembo di terra incontaminata dove la notte è nera e si possono contare tutte le stelle e il giorno è rincorsa di cieli aperti e nuvole che si incrociano e si scontrano…qui ho riscoperto la meraviglia degli arcobaleni

  3. “schiamazzi”, “assaggiare”… si vede che sei distrutta, grazie di aver voluto scrivere nonostante tanta stanchezza. per noi che leggiamo sei un dono. buona notte.

    1. E nessuno ha pietà di me, che ogni volta mi ricordo di sintonizzarmi sulla 7 quando ormai sono le quattro e il programma è finito da un bel pezzo…

  4. Oops, mi sono persa qualcosa… ma quale programma televisivo può farci godere la tua presenza? perdona l’ignoranza, la televisione non è proprio il mio elettrodomestico preferito, ma non vorrei perdermi questa buona opportunità.
    Grazie

    1. La sette, mi pare ore 14, quello di Camila. Si intitola …. boh, qualcosa e Domenica. Non riesco mai a vedere altro che le pubblicità….. Le 14 di domenica non sono orario per me, e non ho più il videoregistratore

  5. Dipende a chi e per cosa le regali le 14 domeniche, io ultimamente faccio le prove mentre i maschi sono in piscina (la piscina domenicale ho deciso che è una roba da maschi che ci vedono e non per mamme orbe e se restano a pranzo lì a riempirsi di schifezze mi fanno solo un favore). insomma, se rientri con più energia di quando sei uscita va bene, direi.

  6. scusa elasti, mi permetto di segnalarti in O.T. la fantastica risposta “un figlio etero” data da claudio rossi marcelli nella sua rubrica “dear daddy” su internazionale di questa settimana, alla domanda “che faresti se scoprissi di avere un figlio gay?”. te lo segnalo perché ogni tanto su queste tue pagine abbiamo parlato anche di questi argomenti, e sono sicura che le righe di marcelli ti potrebbero piacere. a presto!

    1. grazie. conosco lui e mi piace molto. andrò a vedere la risposta. da quando poi ho scoperto che è sempre lui a tenere la rubrica di internazionale “le regole” mi piace ancora di più

    1. in realtà lo compro un po’ sì un po’ no. perché se lo comprassi sempre non riuscirei a leggerlo per bene e mi arrabbierei con me stessa più di quanto già non faccia

      1. ho avuto in regalo l’abbonamento a internazionale, è uno dei migliori regali mai ricevuti, ma ho quel senso di rabbia e frustrazione per non riuscire a leggerlo tutto (a volte neppure metà)

      2. infatti… la stessa ragione per cui anch’io non lo compro sempre.
        Ma ogni volta mi chiedo come mai ci siano tante cose interessanti che nel resto dei giornali non passano affatto.

  7. Povera Elasti, mi pare che ti spendi troppo in attività esterne, ti sento distrutta e mi spiace. Va bene la ” carriera”, diciamo il successo ( meritatissimo nel tuo caso) è come una valanga di neve, s’ingrossa e trascina. Scusa sono il solito nonno brontolone, ti vorrei più rilassata e felice, ma sempre e solo con quell’arguzia al peperoncino che ti è congeniale.

  8. Uff… io non sono ancora riuscita a vederti nel tuo ruolo televisivo… ma prima o poi…

    ps: la prossima volta che vengo a trovare la tua collega MP ci beviamo un caffè, prometto che mi presenterò con il mio nome vero: Murasaki naturalmente!!

  9. Ma quel cuoco li é un pazzo furioso ahahah io vado sempre a pranzo da lui è divertente. Chiedigli del suo assistente Jude anzi no dovresti conoscerlo sembrano una sit com.
    Papparapapá Papparapapá (questa é la sigla)

  10. Dai, che ti mancano i pidocchi… 🙂 (scherzo, giusto perchè il mio weekend è stato abbastanza difficilino, così per dire, tra pidocchi e marito in ospedale..)
    Però l’allineamento luna-venere-giove (mercurio no, la mia vista non consente) qui al centro Italia troppo bello!!

  11. Mamma mia, quante cose riesci a fare! Sei tu Incredible, mica il barese del tuo cuore! Hai un’energia incoercibile…
    PS Per la farinata la pastella la devi preparare moooolte ore prima, deve riposare. Lei. 🙂

    1. ho fatto la scemenza di dargli la consistenza della pasta di pane e ho scoperto dopo che invece deve essere una pastella molle…

      1. deve essere proprio liquida, così fa la crosticina fuori e rimane morbida dentro! comunque non è facile da azzeccare, dipende anche dal forno (però se l’hai fatta come la pasta per la pizza, beh, non è colpa del forno ^_^)

  12. Non sono mai riuscita a vedere la trasmissione. O doveva ancora iniziare e io dovevo uscire o era già finita. La domenica, giorno dedicato alla family, pochissimo tempo per la tv. In questo caso pero’ mi spiace 😦

    1. Ciao, io ho visto la replica serale (quasi notturna…) è un’ottima soluzione se non bisogna alzarsi presto il lunedi YAWWNNN…

  13. Se non avessi dedicato queste domenica al programma mammamia non avrei mai ketto il tuo blog!! La tua simpatia alleggerisce i commenti a volte un pò snob di quel forum di madri improbabili….

  14. Ammiro davvero la “centratura” delle cose che scrivi. Ieri, prima di andare a vedere (e a piangere) il film dei Taviani, ho seguito “Mamma mia…”. Restaci, ti prego, sei l’unica VERA. Ada

  15. Dalle mie parti si dice: “SE NON CI FOSSI TI SI DOVREBBE INVENTARE!”
    Come sempre mi fai sentire normale e molto, molto speciale!
    Grazie!

  16. ciao cara, sono proprio contenta di leggerti così viva e in fermento sarà l’influenza della birra!!!!!

    Nicoletta

  17. Sei sempre fantastica! Adoro leggere i tuoi post. Ti ho perso di vista per un bel po’ (sigh) ma ritrovarti è sempre meraviglioso. Spero di non perderti più!

      1. si vedeva, sai? Sembravi indecisa tra l’intervenire (ma allora ti ci sarebbero volute due ore di trasmissione per raddrizzare le genialate che i due avevano sparato in 6 secondi) e il sorridere dolcemente e lasciar passare…quindi ti sei dedicata ai messaggi (saggia!)

  18. oggi solidarizzo alla grande!
    anche il mio week-end è stato inghiottito nel vortice (ma termine più azzeccato) del virus gastronitestinale di tappolino.
    lui, virus bastardo, si è palesato la mattina di sabato, alle 05.00 in punto. e ancora oggi, alle 07.30 ci dava filo da torcere.
    passerà, perché passerà, ma povero tappolino era bianco bianco stamattina. e mente, assiso per l’ennesima volta sul water, dava sfogo agli sfinteri, mi ha guardato e mi ha detto: dopo mi passa vero mamma?
    ecco, io lì ho pianto. perché era stremato, sfinito, con le occhiaie nere e lunghe.
    forse anche io sono così ora allo specchio, ma io non ho quasi tre anni.
    e per la prima volta mi sono sentita impotente.
    (sorry per la tirata, ma oggi proprio ho l’umore sotto i piedi, ecco).

      1. speriamo…
        ho idea che sta per iniziare una settimana di passione: mi hanno chiamata dal nido, tappetta ha la congiuntivite.
        Giove Pluvio, mannaggia a te, sposti sta nuvoletta da un’altra parte????

    1. massima solidarietà ma ha ragione chi ti dice che i bambini hanno una capacità di recupero che noi ci sognamo. quindi tranquilla. passa tutto

  19. Che bello in tivvù! Io non ti ho vista maremma! Ma in quale parte del cosmo? Mo faccio le mie ricerchine- Tre cornetti mi paiono il minimo sindacale co sti ritmi – sta attenta che se no stamo da capo a dodici:)

  20. complimenti per la trasmissione (che non ho visto ma ora me la segno… mi sà che però riesco a vedere la replica su L7D… la domenica sera!)
    Simpatica al nonna matriarcale di 94 che riesce a superare dolori non indifferenti… e a essere di sostegno al resto della famiglia!!!
    Sei una “super donna”!… complimenti!

  21. per la farinata: mescolare 150 g. di farina di ceci e 450 g. d’acqua, facendo attenzione a non formare grumi. lasciare una notte a riposare. aggiungere 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva, 5 g di sale e rosmarino tritato e versare in una teglia unta d’olio. Mettere in forno per circa 30 m. Una delizia!

    1. @francesca, grazieeeeeeee!!!

      adesso ci provo pure io (romana di origini molisane trapiantata a milano ma gastronomicamente cosmopolita) 😀

  22. Io devo ridarti la tessera di fan.
    Perché anche se sapevo della trasmissione spesso me la sono persa, e sì che potevo guardarla, oh… dimenticavo: non ci sta nessuna tessera!
    😉

  23. Dai non ti preoccupare, la farinata non la so fare neppure io che sono genovese! Ci vorrebbe il forno a legna e la tipica teglia ligure. Inoltre va fatta liquidissima e sottilissima.
    Io a Genova la vado a mangiare da xa pesta, nei vicoli, e non mi azzardo mai nella preparazione.

    1. Io pure, non riesco a farla (mi sa che non ci ho neppure mai provato) e nemmeno mia madre. Forse mia nonna…la compro a Sestri Levante, vicino alla Baia del Silenzio…divina! e’ la preferita del mio papà!

    2. Esiste sempre il mitico Xa pesta ? (sono due o tre anni che non riesco a venire a Genova a mangiar farinata e acciughe ripiene)

      1. mi stai facendo venire voglia… (in fondo sono solo un paio d’ore da milano a zena…)

  24. In un solo fine settimana il mio unico figlio è riuscito ad andare a sciare, tirare con l’arco, partecipare al concentramento di rugby, festeggiare il suo 11° compleanno con trenta bimbi e svariati genitori, farmi sfornare mastodontiche crostate e chili di tramezzini e panini: stamattina avevo talmente voglia di “liberarmene” che siamo arrivati in anticipo davanti alla scuola meravigliando persino il vigile e, senza fare le solite quattro chiacchier con le altre mamme, mi sono precipitata ad aprire il negozio… 😀 stravolta ma felice…

  25. Nessuno ti obbliga ad accettare di partecipare ad un programma TV per dodici domeniche di fila.
    Soprattutto se è un programma che intende far credere alle donne che sono straordinarie eroine intergalattiche solo perchè hanno deciso di mettere al mondo un figlio.
    Ma come diavolo facevano le nostre madri e nonne, che di figli ne avevano il triplo di noi, di aiuto dai mariti neanche l’ombra, parecchie lavoravano anche fuori casa e non avevano neanche internet, i giornali e le tv per fare i fenomeni da baraccone?!

      1. Anch’io ho paura per lei.
        Se le vestali adoranti si accorgono che ha osato criticare Supermamma, la sbranano.

  26. Ogni tanto mi sembri la mitica finocchiaro alla tv delle ragazze di tanti anni fa (astenersi commenti di chi ha meno di 35 anni tanto non capireste…^_^)
    ma come fa? io sniffo!!!!
    scherzi a parte mi sento stanca solo a leggerti, penso andrò a riposarmi un po’ per riprendermi

  27. Ecco…
    Il punto è “una socialità potenzialmente sterminata”.
    Cara De Lillo, lei è ormai malata di protagonismo. La celebrità le sta dando alla testa. Non le bastano più il blog, gli articoli su D di Repubblica, i libercoli che li raccolgono… Ora ha scoperto la magia della televisione, che le regala una platea ancora più vasta, raccogliendo anche le donne che non navigano in Rete, che non comprano libri, che non leggono giornali.
    Però vuol far credere alle sue devote che non è “pubblico” quello che cerca, bensì “amici”, “relazioni sociali”.
    Un po’ cinico, non trova?

      1. De Lillo, non mi prenda in giro…
        Lei è molto brava con le parole, ma sta diventando un po’ troppo trasparente e il mantello magico “ironia” comincia a mostrare la trama.
        Mi era simpatica, un tempo.
        Quando non era così dipendente dal consenso popolare, quando non passava ore e ore sul blog a controllare quanti commenti riceveva, e di che tono.
        Quando ancora non si credeva un guru del mammismo italiota ed era troppo timida (ma… lo è mai veramente stata?) per pensare di andare in televisione.
        Ma si sa, il successo spesso fa perdere il senso delle proporzioni.
        E allora perchè limitarsi a incantare le adoranti vestali che religiosamente la osannano su questa pagina quando ci sono legioni di donnette che hanno bisogno di credersi dotate di superpoteri soltanto perchè sono riuscite a riprodursi?

  28. angela finocchiaro c’est moi… ve la ricordate “gardenia pocket, sicura e vai”? :-))) http://www.youtube.com/watch?v=oYzAUhuRnXU

    tanto se fai un figlio solo non è beeene, se fai più di un figlio non è beeeeeeene, se fai figli e lavori non è beeene, se fai figli lavori e coltivi qualche passione – scrittura, canto, punto assisi, licantropismo – non è beeene, se non fai figli non è beeeeeeene… se metti le scarpe da ginnastica e non ti trucchi sei sciatta, se metti i tacchi sei puttana, se non sai montare le catene sei la solita oca, se sai montare le catene sei un maschio con la gonna, se fai carriera è perché l’hai data via, se non fai carriera è perché da te non la vuole nessuno…
    … devo continuare? ma no, vah, lasciamo ancora la parola alla donna perfetta… http://www.youtube.com/watch?v=dN7-3rptC_U&feature=related

  29. ah, non mi son firmata: una donnetta che è riuscita a riprodursi (ma sarà un bene? ai posteri l’ardua sentenza)
    … e Vestale sempre (Spon-ti-ni! Spon-ti-ni!)

    1. La sua firma è tutta un programma.
      Significa (ma naturalmente anche lei è “ironica”, giusto?) che considera l’essere madre di uno o – sommo eroismo! – più marmocchi come un’impresa talmente ardua da essere paragonabile ad una battaglia.
      Mi domando se esistano ancora donne che vivono la maternità come un evento del tutto naturale e non un percorso di guerra in cui si rischia quotidianamente di perdere il senno (o la vita, secondo alcune particolarmente fanatiche).
      Donne che non si sentono speciali solo perchè hanno fatto ciò per cui – in definitiva – la Natura le ha create e che non sentono il bisogno di enfatizzare ed esaltare ogni gesto connesso con la maternità come se l’avessero compiuto loro per prime, o uniche.
      Ma a leggere i post di questo blog, e i relativi commenti, c’è da dubitarne seriamente.

  30. Delle due l’una: o tu hai davvero i super poteri o io sono l’anello di congiunzione tra essere umano e bradipo. Anello, tra l’altro, molto più spostato verso la simpatica ma lenta bestiola. Sob.

  31. Mi scusi, De Lillo, ho riletto con molta attenzione il suo post.
    Dunque, se ho capito bene, il sabato lei:
    1) ha fatto un’abbondante colazione
    2) è andata al supermercato insieme al suo bambino di due anni
    3) ha passato in rassegna gli abiti dismessi dei suoi figli per passarli ad una cugina
    4) ha pranzato con la suddetta cugina e non ha neanche dovuto lavare i piatti perchè alla lavastoviglie ci ha pensato suo marito
    5) nel pomeriggio ha sistemato le biciclette dei bambini
    6) ha preparato una pizza e ha invitato degli amici a cena per mangiarla insieme
    La domenica, invece:
    1) è rimasta tutto il giorno in uno studio televisivo
    2) è tornata a casa in bicicletta
    3) ha provato un nuovo piatto per cena

    E qualcuno la ritiene un fenomeno per TUTTO QUESTO?

    1. Capisco che lei è una di quelle “sono superiore e ignoro chi vuole provocarmi” ma la pregherei davvero di rispondermi: ritiene davvero che un weekend come quello che ha descritto sia qualcosa di talmente faticoso, impegnativo, logorante, estenuante da uscirne addirittura “devastata” (e priva di sensi)?

      No, perchè allora chi sabato e domenica ha fatto i turni alla cassa di un supermercato, o in una corsia d’ospedale, e ci ha aggiunto genitori anziani da accudire, figli con compiti da correggere, case da pulire, panni da stirare e pietanze da cucinare e mettere in congelatore perchè durante la settimana non c’è mai tempo… cosa si merita? La medaglia al valore?

    2. invidiosa perché i tuoi manoscritti non te li pubblica nessuno ed in tv non vai bene nemmeno per il grande fratello? 🙂

      1. Mi domandavo quando sarebbe uscito il solito commento sull’invidia.
        Mio dio, che banalità…

    3. no, nessuno la crede un fenomeno, ma dato che in questo blog racconta quello che vive e anche quello che le pare oggi ci ha raccontato questo. Vuoi raccontarci la tua giornata e facciamo un gioco a chi fa più cose? prendiamo un cronometro ?
      mah….

      1. e inoltre, lo leggeresti un blog in cui una persona racconta la sua vita al lavoro o in famiglia lamentandosi di quanto è dura, e di come si stava meglio quando si stava peggio etc etc ? io no

  32. Vorrei andare a letto ma mi sto divertendo troppo. “Donne che non si sentono speciali solo perchè hanno fatto ciò per cui – in definitiva – la Natura le ha create” mi fa irresistibilmente venire in mente il Senso della vita dei Monty Phyton: http://www.youtube.com/watch?v=U0kJHQpvgB8
    GOD BLESS ERIC IDLE
    Scusa Elasti, non volevo infestare, grazie per l’ospitalità!!! Buonanotte :-)***

    1. MIa cara, la sua prole non dev’essere così faticosa da gestire se le lascia addirittura tempo da sprecare a cercare video su YouTube…

      1. magari che a quest’ora dormono?

        non capisco questa acidità. la de lillo ha semplicemente scritto in maniera leggera e piacevole come il fine settimana sia passato veloce. lettura frivola e divertente per distrarsi un po’.

      2. non so quelli delle altre, ma i miei a quest’ora dormono. e io ho già preparato il pranzo per domani, battuto a macchina la relazione per il capufficio, pulito le centoventi stanze di casa mia, strigliato il gatto, fatto il pokerino e invaso la Polonia.
        ma perché, lei a trovare un video su youtube quanto ci mette, mezz’ora? e trovo che rivedere certe chicche non sia mai tempo sprecato. cordialità, e sogni d’oro.

  33. Mah.
    Esco da questo blog con la conferma che la signora De Lillo, in definitiva, è un bluff.
    Le piacciono soltanto il consenso, l’approvazione incondizionata, i complimenti, e non è in grado di gestire osservazioni (o critiche, dio non voglia!) come una persona adulta.
    La lascio sul piedistallo in compagnia delle sue ancelle.
    Io mi sono già annoiata a sufficienza: miele, melassa e falsità non fanno per me.

  34. Ti è andata meglio che a noi:

    collirio
    aereosol
    merenda
    antibiotico
    termometro
    tachipirina
    pranzo
    pulire pranzo vomitato
    collirio
    aereosol
    termometro
    tachipirina
    termometro
    tachip … no aspè troppo presto ..
    spogliamolo
    bevi acqua
    ghiaccio in testa
    carezzine
    bacini
    tachipirina (finalmente)
    mangia almeno un po’ di frutta
    antibiotico
    collirio
    aeresol
    nanna
    urla nella notte e tosse
    termometro
    tachipirina
    urla fortissime nella notte
    … e così via …
    uffà!

  35. Ohiiiii! Certo che ogni tanto qua capita qualcuno che gli rode moltissimo! Ehi Mira, ma non ti accorgi che tutti ti prendono per i fondelli e ti sfottono? Io non sono anonima, non ho figli, non mi definirei una vestale, ma mi diverto molto leggendo i post di Elasti. Tira su un tocco di leggerezza e fumatelo, che ti tira un po’ su! Ah, dimenticavo, il programma Mammamia mi piace moltissimo, lo vedo sempre e …… Miiiiiiii, non mi ero nemmeno accorta che stavo guardando Elasti! E intanto l’8 marzo si avvicina!

    1. Scusa cara Laperfezionestanca ti prego di parlare per te e non per tutti, visto che non è assolutamente vero che tutti prendono in giro e sfottono Mira. Anzi: io ho visto quello che ha scritto perchè una mia collega che adora i post di Elasti, ma detesta la piaggeria di certe lettrici, mi ha segnalato il suo commento (vai a vedere: una certa Mira ha esercitato il senso critico). Ti chiederai perché questo interesse: perchè ogni blog è un piccolo spicchio della nuova società e noi per lavoro cerchiamo di rilevare come negli anni è cambiata radicalmente la figura della donna. Permettimi anche di assicurarti che il senso critico (o il dissenso) non va in automatico con l’invidia: non per tutte le donne il massimo della vita è andare in TV o diventare famosa. Ci sono quelle a cui non importa un fico ma non perchè sia disprezzabile diventare famose e andare in Tv (anzi!) ma perché puntano ad altro.

      1. Sono incantata, davvero incantata!
        In questo blog qualcuno ha osato sollevare una voce minimamente critica!
        E qualcun altro finalmente si permette di definire piaggeria gli eterni e immancabili commenti entusiasti a ogni alito emesso da Elasti!
        Non ci posso credere! Ma allora qui ci viene anche gente che non si è ancora del tutto bevuta il cervello! 🙂
        Forse quindi posso continuare a venire a darci un’occhiata (avevo smesso per nausea).

      2. Se scrivi un libro andare in tv per promuoverlo non è necessario ma molto, molto utile. Parlo con cognizione di causa perché ho scritto un libro e ogni tanto vado in tv a promuoverlo (l’ultima volta, toh anche io a La7). Ma a parte ciò credo che alcune – me compresa – trovino fuori luogo e anche talmente fastidioso da provocare un lieve scardinamento di palle, il fatto che lei si lamenti, si lamenti, si lamenti. mi sbaglio o l’anno scorso aveva iniziato una solfa sulla giornata libera del suo part time? piagnisteo bloccato sul nascere da alcune persone che le hanno fatto notare quanto fosse fortunata e quanto poco dovesse lamentarsi.
        ad ogni modo condivido parola per parola le osservazioni di @ Mira e quelle di @ laura.

      3. Scusate la domanda, se posso… ma non riesco a stabilire se sia peggio “l’odiosa piaggeria e la cortigianeria delle entusiaste commentatrici” o la pesante acredine che tracima dai commenti di coloro che le prendono di “mira” ? e non venitemi a dire che il vostro é un semplice esercizio di capacità critica, poiché non avete il distacco e l’eleganza necessari a dissimulare il vostro coinvolgimento emotivo… Se i commenti stucchevoli hanno stancato, anche lo sport del “dagli addosso” sta diventando qualcosa di estremamente prevedibile e noioso.

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