640 pensieri riguardo “ciao papà

  1. Ti abbraccio forte forte, ci sono passata già due volte. Ti diranno di essere forte, tu ascolta te stessa e piangi tutte le tue lacrime, lui comunque sarà vicino a te.

  2. Cara Claudia, due anni fa, di questi tempi se ne è andato mio papà. Non c’è stata una calda coperta di sonno, ma una lunga straziante agonia. Eppure anche il mio papà ad un certo punto mi ha abbracciato forte, e poi è ripiombato nel gorgo. Cosa mi ha dato conforto dopo? Il ricordo di quel saluto
    e i suoi modi di fare e di essere, che si sono impressi in me lasciando una lunga traccia. Quando, senza volerlo, mi trovo a fare o a parlare o a pensare come il mio papà, allora sento che lui è vicino a me e che finché io ci sarò lui non se ne andrà. Ritrovare la sua presenza quando meno te lo aspetti ti conforterà e ti farà sorridere, anche se adesso c’è solo un orizzonte di dolore.
    Un abbraccio forte,
    Anna

  3. Cara Claudia… ti abbraccio.
    Sei fortunata a essere la figlia di nonno A, lo sarai sempre.
    Tanta luce a te e alla sua anima, nel momento di questa delicata transizione.

  4. Ieri era il mio compleanno e è morto il mio nonno, nonno P. Stanotte non sono riuscita a dormire, ho appena preparato la colazione per la mia sorellina e ho acceso il computer per distrarmi un po’. Speravo di leggere buone notizie almeno qui. Cavoli.
    Ti abbraccio Elasti, come ho abbracciato la mia mamma stanotte.

    Monica

  5. Oh noo povera piccola.
    Mi spiace tanto per il lungo sonno di nonno A.
    Ma non hai niente da rimproverarti, gli sei stata vicino fino all’ultimo e e con i tuoi brevi dolorosi post ci hai fatto sentire anche noi virtualmente vicini a voi due

  6. Poche e semplici parole le tue.
    Uno squarcio nel cuore, come quello enorme che si apre in me al ricordo di “certi” brutti momenti. Mi spiace davvero tanto…………

  7. Non servono e non ci sono parole Claudia, quindi solo un grande e caldo abbraccio che ti faccia sentire meno il peso di questo momento….

  8. Penso di aver commentato una sola volta, ma siccome “invado” la tua privacy in questa tua casa virtuale tutti i giorni, mi sembra il minimo unirmi agli abbracci e mandartene uno forte, senza aggiungere altro, perchè so bene purtroppo che non ci sono parole che aiutino ora, Fede

  9. Un abbraccio forte forte da chi ha visto la propria mamma fermarsi per sempre nel sonno (un po’ come il tuo papà) dopo una dolorosissima malattia.

  10. Non so quanto e se ti confortino i nostri abbracci virtuali. Ma è quello che possiamo darti. Speriamo nel potere e nella magia delle parole.
    Cose che tu ci regali ogni giorno. Ti abbraccio anch’io.

  11. Io che sono una chiacchierona e una scrittrice compulsiva…non ho parole…Non ci conosciamo di persona ma mi sento vicina a te in questo dolore. Posso solo abbracciarti virtualmente e mandare un pensiero d’amore a te e al nonno A.

  12. “Ovunque saprai vedermi, io sarò con te.”
    Queste parole a me sono state tanto utili, ma ci è voluto del tempo.

    Un pensiero a nonno A. e un enorme abbraccio a te Claudia e a tutta la tua famiglia.

  13. Ho lavorato con tuo papà poco più di un anno. MI ricordava il mio, morto 19 anni fa quando era incinta della primogenita. E poi sapevo che era tuo padre, il mio era un pugliese comunista, con due fratelli pugliesi comunisti e qui si friggono ancora fior di panzerotti, invitando ad assaggiarli gli amici più simpatici tra quelli dei cinque figli che ho fatto nel frattempo. insomma vari fili che rendevano facili sentirsi un po’ in famiglia anche a sociologia. Forse per questo nonostante la breve conoscenza ieri alla notizia mi sono “immagonita”. e mi sono ricordata il buon gelato che mi ha offerto l’estate scorsa al bar, perché fa parte di quegli uomini che ancora offrivano il caffè perché è così e basta, raccontandomi un po’ di sè, di sua sorella, la sua famiglia, chiedendomi della mia. quelle cose che quando te le racconta una persona che conosci poco ed è il tuo capo vuol dire che ti dà qualcosa. che è generoso. che ha delle relazioni umane. non è da tutti. un abbraccio. e.

  14. “La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
    Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.”

  15. Mi dispiace tantissimo, me lo aspettavo da quando ho letto che si era svegliato brevemente, per salutarti. Come il mio papà, che aveva chiesto di vedere i nipoti prima di andarsene… Semplicemente un abbraccio a te, e agli altri tuoi cari, e per il tuo papà “Sit tibi terra levis” e una preghiera

    Floralye

  16. “La morte è la curva della strada,
    morire è solo non essere visto.
    Se ascolto,sento i tuoi passi
    esistere come io esisto.

    La terra è fatta di cielo.
    Non ha nido la menzogna
    mai nessuno s’è smarrito.
    Tutto è verità e passaggio”
    F. Pessoa

    Un abbraccio Claudia, sii aperta all’ascolto e Lui si farà sentire.

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