Nonsolomamma

scusi lei

dlin dlon

dlin dlon

“ragazzi!!! sono sotto la doccia. qualcuno vada ad aprire!”
“zao mamma! fazzamo ‘ndovinelli ‘mali?”
“no, amore. ora non facciamo gli indovinelli degli animali. la mamma è tutta bagnata, stanno suonando alla porta e… ma cosa stanno facendo i tuoi fratelli? perché non vanno ad aprire? ehi!!! voi due! la porta! non avete sentito il campanello??? mister i!!!!”
“chi sono? miao miao? eh? chi sono io, mamma? sono cane? nooooo! sono maiale? noooo! sono pesse? noooo! chi sono? miao miao”
dlin dlon
“mannaggia… ma dove sono tutti quanti?”

lo hobbit piccolo la seguiva facendo gli indovinelli degli animali, il grande, il medio e mister incredible erano barricati in camera a fare un videogioco vintage e rumorosissimo e non sentivano nulla. elastigirl si è infilata approssimativamente l’accappatoio e, scalza con i capelli grondanti, convinta che fosse la vicina di casa-amica, ha aperto la porta in scivolata, imprecando un po’ contro i maschi di casa.
“…”
“ehm, mi spiace. mi scusi. non sapevo…”
“cof cof! la bndz”
“ecco, grazie, mi scusi ancora. ma… ecco, non siamo credenti. però grazie di essere passato”
“…”
“…”
“…”
“scusi ancora”
“scusi lei”.

era il prete della parrocchia di zona. è venuto a benedire la casa, con un certo, abbondante, anzi smisurato, anticipo sul natale.
ci vorrà un po’ per riprendersi dall’incontro ravvicinato. sia a lui sia a elastigirl.

163 thoughts on “scusi lei

  1. Quando è toccato a noi io non ero in casa, mio marito si è nascosto, lasciando le luci accese e ha sentito il prete inveire contro di noi, famiglia incivile che non apre al prete. Avrebbe potuto aprire e declinare gentilmente, come buona educazione insegna, però la scena del prete che sacramenta sul pianerottolo mi fa ridere. Sono tremenda, lo so, ma che ci posso fare, però a me è del tutto estranea ogni forma di spiritualità e non credo nemmeno sia una dimensione da enfatizzare. Sono rigorosamente atea, marxista, materialista e non per scelta, ma per affinità razionale.

  2. Come ha detto qualcuno più su, letteralmente la benedizione è “dire bene” e certamente questo non fa male a nessuno, che sia credente o meno, cattolico o meno. Però…
    Però in questo caso non è che il prete arriva, prende l’aspersorio, benedice e se ne va, cosa che in sé non mi farebbe né caldo né freddo. No, in questo caso il prete arriva, entra in casa, ti chiede di riunire le persone e recitare una preghiera. Insomma, ti chiede di partecipare a un rituale. Perché mai si dovrebbe voler partecipare a un rituale in cui non si crede? Che senso ha? È semplicemente questo, a mio parere, che infastidisce presso alcuni cattolici: il fatto che, di fronte a non credenti che giustamente rifiutano riti preconfezionati e simboli in cui non si riconoscono, oppongano il “ma che male ti fa?”.

    Aggiungo un aneddoto: il prete della nostra stessa parrocchia si rifiutò di benedire la casa di un nostro conoscente, che avrebbe avuto piacere a ricevere la benedizione, perché questi conviveva e aveva un figlio con la sua compagna senza essere sposato. Per carità, dal punto di vista della chiesa questo viveva nel peccato e certamente non avrebbe potuto “accostarsi alla comunione”, ma perché rifiutargli la benedizione? Ironia della sorte, la parrocchia è intitolata alla Trinità d’Amore…

  3. Leggo sempre i post, non sempre i commenti.
    Questo mi ha divertito e ricordato mio fratello ai tempi che ha spalancato la porta senza neppure chiedere chi fosse ed era decisamente nudo (pisello al vento…)!
    Comunque io per educazione se qualcuno telefona o citofona rispondo, di chiunque si tratti (a me è stato insegnato così).
    Sono solo sorpresa perchè non per la prima volta in tanti sono pronti all’aggressione nei confronti dei cattolici e mi sembra davvero eccessivo. Ognuno è libero di credere o non credere a quello che vuole, purchè rispetti le leggi dello stato laico in cui vive, ammetto però che è istintivo difendere le proprie convinzioni (religiose e no), purchè si resti in un ambito di civiltà.
    Alessia

    1. io la vedo proprio ribaltata. credo siano molti di più i credenti che aggrediscono chi dichiara di non credere in dio che il contrario. questa è l’ esperienza dei miei 32 anni. nonstante ciò, e mi spiace se son stata fraintesa, continuo a rispettare chi ha fede, ma esigo lo stesso rispetto.

  4. Anche da noi nel nordovest passano tra qualche giorno. Io la trovo un’usanza medievale, non riesco a capacitarmi che ci sia gente che creda a queste cose. E concordo con C., mentre i non credenti si fanno la loro vita in tranquillità senza dar fastidio, i credenti devono sempre impicciarsi e offrirti le loro benedizioni farlocche.

    1. provo a spiegarti perchè chi ha una fede salda e sincera tende sempre a parlare di Dio anche e soprattutto con chi non crede, almeno dal mio punto di vista.
      vedi Bianca per me credere in Dio vuol dire sentirmi amata accutida e protetta, fare parte di una grande famiglia dove il padre è proprio Dio-Padre ed è una cosa che mi dà così tanta gioia e forza che mi viene spontaneo parlarne (insomma spontaneo è una parola grossa diciamo che lo manifesto con alcuni gesti durante l’anno)..come quando trovi qualcosa di così bello o ti innamori che ne parleresti in continuazione a tutti perchè sei felice di una felicità che non si riesce quasi a spiegare. questo davvero non significa che voglia convertire o impicciarmi e offrire le mie benedizioni, solo che a volte si vuole condividere la gioia per la scoperta di un amore così grande e saldo come quello di Dio.
      poi sta all’intelligenza di ognuno di noi di capire quando è il caso di smetterla di “ammorbare” il nostro prossimo specialmente se ci si trova davanti un ateo che non ha nessuna voglia di starci a sentire o di confrontarsi sulla questione teologica.

  5. Mi chiedevo come mai un post così ridicolo avesse ben 161 commenti.
    Poi ho capito che i falliti dei tuoi commentatori non hanno commentato te, ma gli accenti gravi ed acuti.
    Cioè tu scrivi il tuo post e loro commentano alla cazzo.
    ahahah esilarante.
    Ah, non dimentichiamoci la bimbominkia che chiede: se Dio c’è perchè non è in Uganda?

    Pensierini che facevo a 7 anni, tu quanti anni hai?
    ma andì a cagher va.

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