Nonsolomamma

hostile environment

tanto tempo fa, quando non c’era la crisi e nemmeno i figli, la multinazionale per cui lavorava elastigirl, allora a tempo pieno, organizzava dei corsi per giornalisti, dal titolo: working in a hostile environment. un’elasti-collega lo aveva fatto e ne era tornata entusiasta. elastigirl periodicamente pensa a quel corso e all’hostile enviromnent in cui insegnava a lavorare.

oggi elastigirl lavorava da casa, al primo piano, dove abita. due piani sopra di lei, una squadra di bergamaschi in assetto militare sta ristrutturando alacremente i due appartamenti. lo hobbit piccolo li ama molto, soprattutto perché sotto l’elasti-finestra, quella contro cui un giorno qualcuno scagliò e spiattellò un uovo, hanno una betoniera e si lanciano, dal prato alla finestra, dei secchi ordini in una lingua oscura che lui tenta invano di imitare. un piano sopra di lei tre ecuadoriani stanno radendo al suolo l’appartamento a colpi di piccone e trapano e forse machete. iniziano tutte le mattine alle 8 in punto. non le 7.58, non le 8.03. accanto a lei, sullo stesso pianerottolo, stanno ultimando i lavori. insieme a lei, agli hobbit e a eliza, a condividere l’inferno che ogni mattina e ogni pomeriggio si scatena, c’è eritreo cazzulati, al secondo piano. ma anche lui non ha più quella bella verve polemica dei tempi andati. e resta asserragliato in casa, forse con i tappi nelle orecchie. stamane elastigirl, mentre tentava invano di trovare un senso allo sfuggente concetto di produttività domestica, ha sentito un tluc nel bagno e, sul soffitto, in corrispondenza del water, ha trovato un buco. sopra continuavano incuranti a  martellare. fuori piovigginava. e lei si è ricordata di quel corso, che non fece e che rimpiange più che mai perché, ne è sicura, in questi giorni le sarebbe venuto molto utile.

37 thoughts on “hostile environment

  1. Lei, un’amorevole mamma, porta i bambini all ‘asilo, il marito alla stazione e poi dopo aver cosparso la sua casa di benzina esce fumandosi una sigaretta che butterà subito, allontanandosi sulle note di Personal Jesus cantata da Marylin Manson. Oggi pensavo esser io quella mamma, ma se vuoi ti cedo l’immagine.

  2. Vogliamo parlare di una vicina che tiene in scacco un’impresa e quindi 8 appartamenti perché’ dice che i confini non sono corretti!!! Purtroppo ha denunciato solo ora ovviamente…ora che tutti gli 8 proprietari sono entrati e pensavano di poter starsene tranquilli!!!! Dopo due anni….durante i quali i confini si vedevano eccome se si vedevano…..!!!

  3. Qui in Svezia per ben sei stagioni è andato in onda “Grannfejden” (guerra fra vicini) – un reality tutto basato sulle liti fra vicini di casa. Nonostante come mediatore (oltre al presentatore) ci fosse un ex-militare svedese che aveva fatto da mediatore durante la guerra nei Balcani alcuni vicini non hanno mai smesso di odiarsi 🙂

  4. Si ma va che sei tu che devi convocare le adepte! Invece di star li a cinquantarla con i muratori bergamaschi. Se no ci si trova alle sette torri celesti, che stiamo sempre li poi voglio vedere i commenti del medio! Bella che sei..

  5. almeno una certezza c’è… i lavori prima o poi finiranno e visto che sono tutti in contemporanea, il vantaggio è che per parecchio tempo, finiti i lavori, starai tranquilla per tanto tempo… a meno che Eritreo Cazzulati, esasperato, traslochi e iniziano lavori nel suo appartamento… ma anche in quel caso, ci sarebbe la speranza che i nuovi vicini che subentrano siano più socievoli!… parola d’ordine “pazienza”… e come dice una frase sufi “anche questo passerà” 🙂

  6. hanno cominciato i lavori nell’appartamento sopra il nostro. lavorano per ora proprio sopra le camere da letto (nostra e dei bambini). stamattina hanno iniziato alle 6.30…esatto, alle 6.30 del mattino. l’ho fatto gentilmente presente al portinaio che ha gentilmente citofonato e ha ricevuto la seguente risposta: “guardi che non stavamo lavorando, stavamo solo spostando dei materiali ma è che non c’è il pavimento, per quello fa rumore!” Nient’altro. Non ho avuto parole per ribattere…

  7. Profonda empatia per te. A un certo punto i lavori finiranno, no? Io da due anni e mezzo vivo sotto le scarpe di una coppia di filippini, Ramon e Ophelia (i nomi sono veri), molto simpatici. i quali però ogni mattina, compresi sabato e domenica, per pulire spostano TUTTI i mobili dell’appartamento in cui lavorano. Quando finiscono passano alle scale. Lui canta. Lei invece chiama Dotty, il bassotto, ripetutamente, invitandolo a risalire le scale.
    Quando fra due mesi mi trasferirò in un ultimo piano (con sotto una famiglia di tedeschi, guarda caso), l’obiettivo sarà far sì che anche loro sentano tluc in un punto qualsiasi della casa almeno una volta. Così, per rifarmi su degli innocenti.

  8. Eritreo Cazzulati sta zitto? Qui non c’è giustizia! O forse temeva l’arrivo dei tre hobbit?
    Magari scopri pure che lo hobbit piccolo è portato per le lingue, a iniziare dal bergamasco, dialetto o lingua che sia.
    Roberta

  9. niente di peggio di qualcuno che ti trapana le cerevella (come avrebbe detto mia nonna).
    Qualche potenziale soluzione:
    1) se non hai bimbi a carico: i tappi pure tu
    2) se come sopra: musica a palla, sarà comunque difficile lavorare, ma vuoi mettere la soddisfazione
    3) la biblioteca del quartiere? Se non ti viene da concentrarti come si deve, almeno trovi materiale ispirativo per il blog
    4) se tutto fallisce, vai su, giù, affianco (madò ma sei circondata!?) e unisciti a loro. Abbatti i muri a colpi di machete. Sai che liberazione

    1. Ma quindi i miei adorabili operai (intendo quelli alle mie dipendenze), che iniziavano alle 8.30, due ore di pausa tra le 12.30 e le 14.30 e poi finivano sempre entro le 18.30 e non hanno mai fatto buchi in testa a nessuno erano in realtà degli angioletti?!
      Forse allora posso smettere per un po’ di sentirmi terribilmente in colpa ogni volta che penso ai miei nuovi vicini di casa…

      1. si erano angeli e se hanno fatto il lavoro bene dovresti mandare loro regali a pasqua e natale tutta la vita e a noi il loro recapito!

  10. come le racconti tu le cose – così bene e con humour – sembrano quasi divertenti 😦 coraggio e cerca di aizzare contro il Cazzulati che, magari, i muratori terminano i lavori prima del previsto..per sfinimento

  11. Cassiopea che incubo, il foro nel soffitto! Pat pat sulla spalla! Forse noi prossimamente sostituiremo gli infissi (tutti quelli esterni), e già immagino il divertimento!…

    Floralye

  12. Ecco ti leggo questa mattina dopo una notte d’inferno causa bimbo e marito malati e sorrido perche’ penso che almeno qui c’è il soffitto integro e niente martello…solo colpi di tosse e starnuti!;)

  13. Ah, i muratori bergamaschi, che ricordi… quando io e la dolce metà ci trasferimmo a Pleasantville, in una palazzina di nuova costruzione, tutto intorno era ancora un cantiere perché dovevano finire di tirar su gli ultimi edifici del complesso. Morale: per un anno abbondante, ogni mattina dal lunedì al sabato avevamo alle sette in punto la sveglia con il vocione rombante del capocantiere che, per mettere il punto alla sequela di ordini incomprensibili ai più, usava sempre la forbita espressione “D** can!”.
    Sono cose che ti segnano 🙂

  14. guarda il lato positivo: almeno sono tutti in contemporanea, sennò chissà quanto duravano ‘sti lavori…
    ma… un buco vero e proprio nel soffitto nuovo? appena imbiancato? e proprio in bagno?… da non credere… che rabbia!

  15. so che non c’entra niente con le sfighe che arrivano sempre in compagnia….ma una cosa proprio te la devo dire…..adoro eritreo cazzulati ( quello vero cioè il fumetto)…..mio papà comprava sempre il fumetto e mi aveva regalat pure un quadernone per la scuola col suo disegno in copertina…..la maestra l’aveva pure guardato con curiosità e si sarà chiesta perchè un’alunna venisse a scuola con un vecchietto in copertina…..quindi la cosa che non c’enyra niente è che con eritreo io mi sento tranquilla…..

  16. Sei una grande!!! Dopo una giornata , anche per me di m—-a, sei riuscita a strapparmi una mega risata !!! Complimenti alla tua ironia… vorrei averne anche un pò di più anch’io, ciao!

  17. Il rumore del piano di sopra, dagli oggetti spostati, ai giochi dei bambini, fino alle ristrutturazioni li ho neutralizzati, a volte in toto, a volte in parte (contro il martello pneumatico c’è poco da fare) con la cuffia antirumore. E’ stato un investimento che mi ha salvato in più di un’occasione.
    baci, anna

  18. Anche a noi è successo! Stavano ristrutturando l’appartamento di sopra e siamo tornati dalle vacanze estive trovando il bagno sconvolto, pieno di calcinacci, e con un bel buco attraverso il quale si poteva vedere il piano di sopra proprio in corrispondenza del water…e a gennaio di quest’anno, qualche mese dopo la fine dei lavori, in una calma e tranquilla notte d’inverno, alle 3 del mattino a pochi centimetri dal nostro letto si è staccato un pezzo di intonaco lungo piu’ di un metro pesante 7kg. Credevo ci fosse stato il terremoto! E menomale che non si è staccato qualche centimetro più in là o sui letti dei bimbi..
    Alla fine abbiamo dovuto rimettere a posto 2 camere dove c’erano altri punti pericolanti.
    Odio i lavori in casa!

  19. Da bergamasco questa ostinazione a definire qualsiasi muratore o dialetto poco comprensibile come bergamasco mi raggela….finche l Italia rimane qursta di passi avanti nn ne faremo….tutti i dialetti sono incomprensibili non solo il nostro.

  20. Io sono in questa situazione da un anno……… Un anno. Prima tetto e facciata e ora i vicini sopra stanno ristruttarando un grande appartamento per dividerò in due e tutto il giorno (sono casalinga) martella e trapanò e vibra tutta la casa …… Sono sull’orlo di un esaurimento nervoso…… Un anno !

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