Nonsolomamma

meditazioni di genere. o forse no

lei è: intelligente, acuta, vigile, attenta, maturissima, brillante, osservatrice, arguta, perspicace, premurosa, socievole, tecnologica, vivace.

ma è anche: chiacchierona, implacabile, ossessiva, puntigliosa, paurosa, a tratti lagnosa, shopaholic, vagamente petulante.

lei è la figlia di nina, l’amica d’infanzia di elastigirl, una specie di sorella che abitava al terzo piano e che purtroppo ora vive in un’altra città. questo fine settimana elastigirl ha preso un pullman, ha avuto parecchio mal d’auto, ed è andata in montagna, a trovare nina, suo marito e la loro bambina bionda, con cui elastigirl ha fatto coppia fissa. grazie a lei, ha avuto conferma che, in una famiglia a prevalenza femminile, i discorsi, l’atmosfera, l’interazione, gli argomenti, i giochi e molto altro sono altri, diversi e talvolta lontanissimi rispetto a quelli delle famiglie in cui il testosterone regna sovrano. ha avuto inoltre conferma che si perde una gran fetta di mondo, ma anche che ci sono lati oscuri di cui è abbastanza contenta di fare a meno (“conosci violetta? guarda come è bella violetta. sai che ha un indirizzo a cui le si può scrivere? vuoi sentire la canzone di violetta? ti piace la mia felpa con la foto di violetta?”).

la domanda che elastigirl si pone stamane è: quante e quali delle caratteristiche della bambina bionda sono comuni al genere e quante e quali proprie dell’adorabile soggetto?

 

ps di aggiornamento familiare: mister i e gli hobbit sono arrivati stamane nel salento dopo una viaggio intercontinentale in cui il medio ha vomitato dieci, ripeto dieci volte. mister incredible, in modalità ‘fenomeno onnipotente e indistruttibile’ ha dichiarato: ‘tutto bene, tranquilla elasti’. segue messaggio mandato a elastigirl dalla zia matta, in macchina con loro dall’aeroporto di brindisi alla wisteria del salento: piccolo svenuto, medio vomita, grande con guanti da chirurgo, mio fratello ha occhi da pazzo. mister brown alla guida fa da tappo del salento, abbiamo 5 macchine dietro.

82 pensieri riguardo “meditazioni di genere. o forse no

  1. oddio alla fine del post mi son cappottata dalle risate 😀
    sarà che io son stata la tipica bambina cresciuta tra i maschi (a scuola, perché ho una sorella maggiore) e sono sempre stata abbastanza impermeabile alle dinamiche femminili eccessivamente stereotipate, fatico anche da adulta a relazionarmi con certi tipi di atteggiamenti e pose che penso siano piu imprinting culturali che naturali.

    Il problema ora però é un altro, la cosa che mi preme di più ora é sapere chi é sta maledetta Violetta!!!!! 😀

    1. Io mi sono accorta che Violetta doveva essere qualcuno di molto importante quando un paio di mesi fa ho visto piazza Duomo piena (ripeto, piena) di bambine e mamme (molte più bambine che mamme) e poi ho letto sul giornale che c’era Violetta.

    2. anche io, mamma di maschi, sono scesa dalle nuvole quando una mia amica mi ha telefonato per sapere se nella mia città era possibile prenotare al cinema per lo spettacolo di violetta! Ho pensato che io per miei figli non mi avrei mai fatto 200 km per pertarli a vedere uno spettacolo dei gormiti …

      1. E la cosa dipende dalgnere? Cioè se avessi avuto femmine invece avresti fatto 200km e la tuaamicas avesse avuto maschi no?

  2. Se vuoi appurare se le caratteristiche siano di genere, puoi sempre venirmi a trovare.
    Ti assicuro che violetta è il male minore.

    p.s.: ma tu dopo il messaggio della zia matta, eri tranquilla?

  3. la mia rospetta, essendo atipica, non ha subito nefaste influenze di massa, ma avendo amiche con figlie femmine totalmente addicted dalle manie del momento, posso capire…

    PS) il concetto di “tutto ok” di mister I è un po’ vago… 😀

  4. Guanti da chirurgo? Ecco, mi farebbe più impressione questo dato così fuori da ogni possibile spiegazione che non il vomito del (povero !!) medio.

    1. PS: Violetta è una serie tv per bambini in età di elementari, e ne è per l’appunto linsopportabile e leziosa protagonista.

      Mia cugina di sette anni la guarda ma ci proibisce di dirlo in giro perché “ha una reputazione (da Karate Kid, ndD) da difendere”

  5. Io sono ancora alle Winx…mia figlia vede le pubblicità del merchandising di Violetta ma per fortuna ne è immune…però a settembre inizia la prima elementare…devo preoccuparmi??!

  6. Vabbe’ i maschi niente violetta ma in quanto a manie niente da invidiare alle bimbe… Vogliamo parlare delle carte di yu-gi-oh? Mio figlio seienne potrebbe parlarne per ore e ci farebbe pure la doccia se non glielo impedissi, visto anche il costo delle maledette bustine!!!

    1. ehm… mio figlio 20enne (sì, 20enne!) ha trascorso mezza giornata di gita sui monti simulando una partita a carte di YUGIOH con il figlio 8enne di amici in gita insieme… la conversazione era tipo “io attivo questa, io mi difendo con quella” e VI GIURO che in mano non avevano carte era tutta fantasia!! ommamma….

  7. Non saprei dirti, mia figlia ha ormai 11 anni, non è mai stata più di tanto attirata dallo shopping, vede Violetta di nascosto e alla sua epoca ha avuto una beve passione per il mondo di Patty, ma per il resto non mi sembra che sia stata diversa da quello che racconti dei tuoi. Molto Harry Potter, Signore degli anelli,
    giochi Lego. Pochissime bambole e poco rosa. Per un po’ era anche convinta di essere un maschio.
    Certo, una qualche differenza di genere col fratello la noto, ma non nel senso che descrivi tu.
    Adesso i film culto sono Hunger Games, Io sono infinito e cose del genere.
    Ma piacciono anche al fratello di 7 anni. No, non sono così certa che il genere sia così influente di natura. Ho appena visto una bellissima mostra al nuovo e meraviglioso museo di Marsiglia, il mucem, dedicata proprio al genere. Molti spunti di riflessione, non ultimo quello sulla differenziazione indotta dei giochi da maschi e da femmina. Gli stereotipi cominciano da li.
    Ilaria

  8. La mia ha 4 anni e conosce Violetta ,Hannah Montana,buona fortuna Charlie e mille altri!!!!!!!!!!!! ma li guarda solo mentre io sono in cucina per preparare la cena, ora si e’ fissata con le vecchie puntate di Streghe e sa tutti i nomi dei protagonisti!!!!!!!!!! Nella realta’ giornaliera quando incontra qualcuno gli dice ciao come ti chiami e poi anche se lo incontra per caso dopo giorni si ricorda il nome e lo saluta. Ma staremo a vedere…………….

  9. L’sms della zia era fantastico…

    Mia figlia ha quasi 5 anni, ignora chi sia Violetta, ma le piace Peppa Pig e i Barbapapà. È orgogliosa delle magliette con le Winx, anche se non sa manco un nome ( non guarda il cartone), è osservatrice, chiacchierona, affettuosa e gentile con una memoria di ferro. Se le dici qualcosa sicuro che se lo ricorda anche dopo settimane ( e mio marito ci rimane di sasso..) e le piace moltissimo colorare e disegnare, piuttosto che giocare con le bambole..

  10. Anche io adorerei la zia matta…

    A Violetta non ci siamo ancora arrivati, ma se vuoi ribaltare ancora il tuo punto di vista le mie tre hobbit rosa sono disponibili…io però non so se avrei la forza di vivere un mondo al testosterone…

  11. No, Elasti, non credo siano di genere. Every …kid is an island… No?
    Comunque ecco da chi ha preso, il medio, la erre moscia e il mal d’auto… 🙂 Raggiungili in fretta… mi pare che nonostante gli eroi giapponesi se la cavino piuttosto male senza di te!

  12. La mia quasi7enne nin ha mai visto le winx in tv eppure le conosce, vede poca tv e molto controllata. L’ambiente non lo posso controllare e quando verra’ il momento delle mode rifletteremo insieme sul concetto di “gusto personale” e “seguire come una pecora”. Quanto scommettiamo chealmeno una volta uscira’ la frase : ma se la tua amica si butta dal ponte , tu la segui? Per la quasi 4enne vedremo, auella si’ che e’ scaltra…

  13. bel dilemma…
    io, sostenitrice del pensiero “pink stinks”,contraria a tutti i preconcetti e pregiudizi di genere, non ho voluto sapere dalle ecografie il sesso dei miei figli per vivere una gestazione “no-gender” e per non ricevere regali azzurri o rosa, ho comprato un passeggino dal malefico verde-lega, di cui pure mi vergogno…, ma almeno era neutro, la cameretta è tutta tinta legno e bianca, ho fornito bambole, pentoline, macchinine e trenini in egual misura…insomma ce l’ho messa tutta.
    e ora, la mia primogenita alla tenera età di tre anni ha scoperto il rosa…e sostiene che i maschi giocano a palla con i piedi e le femmine con le mani…
    che smacco!
    e deve ancora iniziare l’asilo. e non abbiamo la televisione.
    che ne penso?
    che certe caratteristiche del temperamento siano statisticamente più comuni tra maschi piuttosto che femmine, ma poi molte, ma davvero molte, delle differenze siano dovute a condizionamenti esterni, automatismi dovuti a secoli di dispari opportunità e un’offerta (culturale, materiale, ludica) per l’infanzia che fatica a vedere altri “colori” che non siano rosa o blu…

      1. eh,io lo so bene che anche le femmine giocano benissimo a calcio ; )
        così come so benissimo che gli uomini sanno stirare benissimo (in casa è mio marito quello che stira, solo lo stretto necessario, ma lo fa lui).
        noi stiamo cercando davvero di offrire degli esempi il più possibile no-gender…è che poi arrivano i regali dei parenti…il passeggino per le bambole rosa delle principesse, il lenzuolino rosa delle principesse, la maglietta con l’aereo da guerra (…orrore…) e così via.
        e questi sono solo esempi di “oggettistica”…non è semplice “isolarli” da certe influenze.
        forse lassù in Svezia è più facile…buone partite e palla al centro!

  14. ommiodddioooo! ma qui c’è l’elasti di cui ho amato e cosumato i libri a forza di ridere!!!! E li ho diffusi ad amiche e parenti … già inserita nei preferiti!! Ho ricominciato a ridere… fortissimissima! 🙂

  15. E’ una mia impressione, ma quando si parla di queste cose noto che le mamme di femmine tendono ad attribuire le caratteristiche di genere all’influenza della società, mentre le mamme di maschi tendono ad attribuirle alla differenza di cromosoma.

    1. Nel mio caso si’: io sostengo di essere uno scaricatore di porto reicarnato e la femminilita’ nel mio DNA noon poteeva esserci, giusto un paio di ovaie, to’ … 😉

      1. no, no…secondo me ci sono, a volte, delle piccole caratteristiche innate, dovute alla genetica sia per i maschi che per le femmine, ma sono poca cosa in entrambe i casi.
        è che poi si da per scontato che la femminuccia sia posata e riflessiva e dolce…e il maschietto vivace, irrequieto e casinaro e si comincia a porsi nei loro confronti con queste “lenti” un po’ distorte, e i condizionamenti nascono già così.
        poi arriva la società, il marketing, l’abbigliamento… e tutta una serie di altri veicoli di stereotipi che influenzano tanto gli uni quanto le altre.

  16. Da me regna la femminilità a tutto spiano, siamo tre sorelle che hanno generato 5 femmine (e un isolato maschietto). Le mie dolci creature hanno 14 e 12 anni e sono in piena fase di subbuglio ormonale…potresti fare un salto da noi, ti ospitiamo un we, cosi potrai trarre le tue conclusioni….dimmi di sì!!!

  17. La società condiziona, con o senza televisione, con o senza scuola dell’infanzia o primaria. Basta avere un’amichetta o amichetto ai giardinetti e tac, “mamma, chi è…?”. E se lasci che un figlio disegni un elefante verde, scatta l’esame psicologico o oculistico, perché gli elefanti sono solo grigi e guai a stare fuori dalle regole.
    La zia matta ha i piedi ben piantati per terra ma cinque auto in coda dietro quella di Mr. Brown “che fa da tappo del Salento” non sono niente!
    Roberta

  18. io ho una figlia di due anni e mezzo (quindi i condizionamenti sociali sono davvero davvero minimi) e:
    “intelligente, acuta, vigile, attenta, maturissima, brillante, osservatrice, arguta, perspicace, premurosa, socievole, tecnologica, vivace” ce li ho tutti 🙂

    ma anche: implacabile, ossessiva, lagnosa, shopaholic, fissata con il colore rosa e con le scarpe, testarda come un mulo, completamente autonoma ed indipendente.
    il grande di 3 anni e mezzo è naturalmente tutta un’altra storia.

  19. Violetta è il mio incubo quotidiano e l’ossessione della mia riccia settenne. L’ultima follia è la sua cameretta tinteggiata di viola lilla. Disney è IL MALE

  20. Mia figlia, due anni: intelligente, vigile, attenta, osservatrice, arguta, vivace.

    e anche: chiacchierona, puntigliosa, (a tratti) lagnosa, vagamente petulante. E direi anche mooolto testarda.

    Così, giusto per farti un’idea

  21. Ieri io e la mia terzogenita di 8 anni siamo andate a comprare un pò di materiale per la scuola (andrà in III) e lei agognava l’astuccio di Violetta. Quando, però, l’aveva già messo nel carrello ci ha ripensato. Ha detto che era una cosa da piccole e che sicuramente quando sarebbe stata in V elementare non le sarebbe piaciuto più.
    Però le ho comprato il puzzle da 500 pezzi.

    Violetta, purtroppo, è come tante altre serie tv di questi giorni, prive di qualsiasi contenuto edificante e assolutamente da assumere a piccole dosi.

  22. si, confesso, ci capita di guardare violetta. la grande la adora e il piccolo conosce le canzoni a memoria (pur maschio). e cerchiamo di non farne un dramma 🙂 direi che sono sani ed equilibrati lo stesso!!!

  23. Ecco! Brava @annie: anche la mia 5enne e’ esattamente cosi’, con Hello Kitty al posto delle Winx. Ha sempre giocato con le bambole solo quando c’era la cuginetta della stessa eta’ e poi, andata via lei, dentro l’armadio. Ha scartato le barbie regalo di compleanno, le ha pettinate e svestite 5 minuti, e poi le ha messe nella scatola.. Attivita’ preferita e’ PARLARE, sfinire la gente. e poi disegnare, inventare lavoretti. Ha adorato il rosa e abbiamo litigato perche’ non volevo andasse a rotolare nella terra alla materna con la gonna fino ad un anno fa. Adesso mooolto meno smorfiosa e adora il GIALLO!
    In compenso il 2enne maschio e’ lo stereotipo del bambino: gioca con macchinine e passa il tempo a fare versi di scontri. Appena vede una palla impazzisce.. Beh poi pero’ apre l”armadio, prende le bambole e gioca a fare la mammina…
    Un imprinting -natura e cultura- c’e’ ma poi tanto fanno il carattere e l’educazione. Ho l’impressione che alla bimba piaccia fare attivita’ in cui sa che io posso essere facilmente coinvolta ( e ho sempre ODIATO giocare con le barbie ad esempio..). Il secondo e’ piu’ indipendente e si organizza il gioco.
    Ci sarebbero i famosi libri “dalla parte delle bambine” (“ancora dalla parte delle bambine” uscita di recente) ma secondo me sono un po’ troppo demonizzanti. Provate.

  24. La mia Princi è rientrata in casa con uno sbrego sotto il mento senza sapere come se lo è fatto, qui ci sono anche le foto: http://www.hofattoquesto.wordpress.com
    però è anche una ballerina sulle punte, adora fare torte e cupcakes, e volentieri ti tirerebbe una gomitata nelle gengive se ti sentisse parlare di stereotipi di genere. L’unico personaggio femminile che adora e nel quale si immedesima è Hermione Granger…gioca a basket, è intollerante verso chi si lagna (testuali parole: “se soffri così tanto forse è opportuno che qualcuno ti dia il colpo di grazia”) e probabilmente da grande sarà una dittatrice. Il rosa dura fino verso i sette anni, poi, se il destino ci assiste, passa. 😉

  25. io so solo che maschio e femmina sono molto diversi. dipenderà dal genere? dal carattere? non ho risposte. mia figlia di 3 anni è vuole indossare i pantaloni come il fratello, gioca con macchine, pokemon (di cui conosce tutti i nomi) e gormiti, ma poi pretende lo smalto sulle unghie dei piedi come la mamma, adora il rosa e guai a confonderlo con il fucsia; ha una memoria di ferro e …parla parla parla. “dovrebbe” essere una caratteristica femminile, ma considerando che io sono invece taciturna, anche questo è un preconcetto!

  26. Ho figli di entrambi i sessi.
    Concordo con chi dice che le differenze di genere esistono: eccome se esistono.
    Le differenze “culturali” che ci si impastano dentro sono dovute, molto più che alla “società” (termine vago con cui di solito si indentificano tutti quelli che non la pensano come noi), alla famiglia in cui le creature vengono su.
    Di solito, e questa sì E’ la differenza di genere per antonomasia, ciasun figlio è infuenzato dal genitore dello stesso sesso.

    Resta poi vero per tutti che ognuno è un caso, patologico o meno, diversissimo da tutti gli altri, di qualsiasi sesso siano.

    E poi, scusa Elasti, ma davvero hai bisogno di indicazioni per “capire” le bambine? Ma le bambine siamo noi, noi donne, con tutto il nostro bagaglio di diversità e similitudini. Uguale-uguale.

    PS: Violetta? C’è decisamente di peggio.

  27. Il fenomeno Violetta da noi non ha fatto breccia e ne sono contenta, ma se l’avesse fatto mi sarei adeguata serenamente credo, come sto cercando di fare con Minecraft sul computer. 🙂

  28. le differenze di genere innate esistono, lei (4) adora il rosa, le gonne, le scarpe e I peluches, Lui (3) l’azzurro, i dinosauri e le camicie, vanno in giro per casa su una macchinina lui guida e lei seduta al suo fianco da indicazioni che lui immancabilmente non segue!

    1. Non è detto.
      Io ho una figlia che adora il rosa le gonne e una ama l’azzurro, i jeans e detesta le gonne, un maschio a cui piace la danza e un maschio con la passione per la cucina.
      Gli altri due figli (ne ho 6 in tutto, 3 maschi e 3 femmine) sono ancora piccoli, ma aspetto con curiosità altre sorprese. 🙂

    2. Quindi secondo te noi femmine abbiamo nel dna il gene del colore rosa e dei peluches? Comunichiamo questa scoperta agli scienziati che stanno faticosamente decifrando il genoma umano, allora 😉

    3. Ma dai, la storia dei colori è la prova che non sono affatto differenze innate, bensì indotte! E poi sapete che fino a non molti anni fa il rosa era usato per i maschietti e l’azzurro per le bambine?

  29. num.1 adora giocare a basket, i capelli lunghi, gli animali, le storie, e’ sensibile, suona il violino, adorava i pirati ma ora e’ grande, ha varie bambole e varie macchinine senza che nessuna di loro sia mai stata una mania.
    num. 2 adora correre, scegliersi i vestiti, gli animali, le storie, e’ sensibile e carrarmato insieme, adora i pirati e canta, ha varie bambole e macchinine, la sua ossessione.
    sono due maschi, tanto diversi che se fossero stati di due sessi diversi sarei sicura che si tratti di differenze di genere, ma ora come ora ne dubito.
    poi, si, sono intelligenti, logorroici, osservatori, maturi, vivaci, seduttivi, attentissimi.
    e perfetti, ovvio!

    1. @Anna è verissimo questo “sono due maschi, tanto diversi che se fossero stati di due sessi diversi sarei sicura che si tratti di differenze di genere..”
      Quando ho avuto i primi due figli, femmina e maschio, diversissimi e sembravano l’incarnazione della differenza di genere. Poi è nato il terzo, maschio, caratterialmente e di gusti molto più simili alla sorella che al fratello 🙂

  30. Ho una bimba di 8 anni e mezzo (con molte delle caratteristiche sopra elencate: toglierei ‘shopaholic’ e ‘paurosa’ e il ‘vagamente’ davanti a ‘petulante’; aggiungerei ‘permalosa’ e ‘di spirito sindacalista’) ma non ho idea di chi sia questa Violetta! (Non abbiamo la TV…) Ora mi documento!
    Volevo però segnalare, a proposito dei condizionamenti culturali che abbiamo in fatto di generi, che a un membro del personale del supermarket della località dove mi trovo in vacanza è nata una coppia di gemelli, femmina e maschio. Pertanto all’ingresso del negozio una colonna è stata addobbata con due fiocchi: quello azzurro è messo più in alto di quello rosa e forse è lievemente più grande. Posso produrre documentazione fotografica. Sicuramente la cosa è stata involontaria, ma di fatto tradisce – e trasmette – l’idea che il maschio vada prima, sia più importante. Questo, assieme al fatto che io stessa poche righe più sopra stavo scrivendo ‘maschio e femmina’, mi ha molto colpita.

  31. Se doveste descrivermi delle caratteristiche personali legate al genere, geneticamente intendo, cioè non dovute all’influenza famigliare ma esclusivamente al fatto che uno è nato maschio e l’altra è nata femmina, che esempi usereste?

      1. pisellino/patatina

        Ok, ma abbiamo parlato finora di qualità della persona, chi attribuisce delle caratteristiche maschili o femminili a cosa pensa esattamente?

        forte / debole?
        aspro / dolce?
        semplice / complicato?

    1. Sai Close che questa cosa me la sono chiesta tante volte anche io.
      Sono arrivata alla conclusione, dopo anni e anni di osservazioni (quando mi fisso su qualcosa osservare e catalogare diventa per me quasi un mania al limite del patologico) trasversali per cultura, famigliare e sociale, luogo geografico, eta’ e carattere, che be’, aveva ragione il mio allenatore tanti anni fa quando diceva a seguito di qualche mio lamento: “Finiscila, l’unica differenza tra te e loro (i maschi) e’ nella forma dei genitali (non usava esattamente tale grazia) e nel fatto che loro corrono il 2000 mediamente piu’ forte di te. Il resto sono tutte chiacchiere.”

    2. Premessa: ogni bambino maschio o femmina è davvero un caso a sè e le semplificazioni le trovo un po’ superficiali.

      Se vogliamo esprimerci, per la mia esperienza le differenze di genere sono più di natura psicologica che altro. E’ lo sviluppo del pensiero e del comportamento che è innatamente diverso.
      D’altra parte è anche vero che proprio su questo punto hanno una influenza enorme le impostazioni familiari, e finora, dopo 2 secoli di dibattiti, gli stessi psicologi dello sviluppo non sono d’accordo nel distinguere ciò che viene dalla natura da quello che deriva dell’educazione.

      Che dire, sarà mica un misto delle 2?

      Detto ciò, vogliamo giocare? Differenze di genere per l’esperienza nostra:

      Dipende dall’età:

      Primi 3 anni:
      lei più leggera e debole, lui più pesante e forte
      (con relative diverse fatiche fisiche nel gestirli, d’altra parte i primi 3 anni sono quasi soltanto fatica fisica)

      Dai 3 ai 6
      bizze e capricci, in vari stili
      lei primi germogli delle sue peculiarità “psichiche”, fa bizze per affermare i suoi per ora nebulosi desideri di dominio e potere “politico”.
      lui tira calci e pugni perchè vuole il dinosauro più grosso.

      Dai 6 ai 10
      LEI sviluppa lo scheletro di quello che sarà il suo stile di imporsi nel mondo in 2 modi:
      INIZIO della grande epopea della polemica con sua madre,
      LOTTA di gerarchia tra le sue coetanee, anche qui in vari stili, più succube, più dominante, più vipera, più propensa alle alleanze (vigliacchette velenose), più diretta e fisica (i “maschiacci), più indifferente ma in realtà sofferente per la solitudine sociale…..
      LUI
      Pende dal
      le gonne della mamma sua adorata
      adora e idolatra suo padre
      tira pugni e calci per stabilire una gerarchia quasi esclusivamente muscolare tra coetanei, e/o sublima lo scontro fisico possedendo il dinosauro/gormito/videogioco più ganzo.

      Dai 10 ai 15
      non c’è proprio partita, ma avete uno straccio di memoria?

      Risultato: uomini e donne sono diversi tra loro, fisicamente, ormonalmente, psicologicamente.

      Sono anche diversi TRA di loro, cioè tra donne e tra uomini si trovano soggetti con caratteri diversi.

      Ma vah?

      1. “Risultato: uomini e donne sono diversi tra loro, fisicamente, ormonalmente ”

        E su questo sono d’accordo. Il grand uomo di cui sopra proprio questo intendeva.

        ma psicologicamente?
        “Se vogliamo esprimerci, per la mia esperienza le differenze di genere sono più di natura psicologica che altro. E’ lo sviluppo del pensiero e del comportamento che è innatamente diverso. ”
        In che modo?
        Il comportamento è diverso perchè sono diverse le persone e il contesto (o le pressioni) sociale e culturale che li circondano.
        Io questa frase davvero non la capisco, per ogni caratteristica psicologica e comportamentale che ci sforziamo di voler trovare in un uomo/ragazzo/bambino in quanto tale, troviamo poi mille esempi di uomini/ragazzi/bambini che non ne hanno e viceversa donne/ragazze/bambine che invece ne hanno.
        Per questo i mille studi sull’argomento riportano tutto e il contrario di tutto.

        Potremmo fare milioni di esempi ma sono sicura che una caratteristica psicologica di genere, oggettiva e condivisa da tutte/i non la troviamo.

        Proviamo, sono curiosa, sul serio, ma dubito fortemente che ci riusciremo.

      2. x Anonimo qua sopra: siamo ormonalmente diversi significa che trivellando sotto decine di strati dovuti alla genetica individuale e all’ambiente particolare in cui siamo cresciuti, c’è almeno un paio di strati comuni al genere.

        C’è un intero settore delle scienze che studia la stretta relazione tra ormoni e comportamento, anche qualche rivista scientifica niente male (Hormones and Behaviour per es.)

        Ormoni femminili=ontogenesi neurale femminile=comportamento e reazioni femminili
        Ormoni maschili=ontogenesi neurale maschile=comportamento e reazioni maschili

        Certo, c’è la terza dimensione, nostra peculiare, culturale e/o genetica, con cui ci differenziamo fa tutto e da tutti.

        Ma sono caratteristiche biologiche che ci vedono tutti imparentati sulle 2 dimensioni della nostra animalità.
        Dici che è poco?

      3. Scusa, l’anonimo qua sopra ero sempre io da un pc diverso!!
        Sull’ormonalmente diversi siamo d’accordo. Risposte fisiche diverse a diversi stimoli chimici.
        In che misura poi questi diversi stimoli chimici abbiamo peso sul comportamento nei due generi non è ancora granchè chiaro.
        Tutte le linee di demarcazione sono confuse e vaghe.
        I livelli ormonali, poi, variano, da persona a persona, da momento della vita a momento della vita, da situazione a situazione.
        Non è possibile fare un discorso di differenza di genere generale.

    3. i miei figli hanno 3 anni la grande e 17 mesi il piccolo.
      per ora le differenze che posso attribuire loro dovute ai cromosomi sono appunto di natura strettamente fisica:
      lui si è sempre mosso di più, fin da quando era in pancia.
      più spesso, più forte, più velocemente, più spavaldamente…e ama il baccano, farlo e sentirlo, ci si diverte proprio.
      La bimba no…è sempre stata più statica e timorosa, anche un po’ goffa se vogliamo dirla tutta.
      ultimamente si sta lasciando andare e apprezza capriole e corse pazze.
      Si è sempre saputa dedicare per luuungo tempo e con somma concentrazione ad attività sedentarie (leggere, disegnare, manipolare….).
      Il piccolo ha per ora meno capacità di concentrazione, paragonandola a quanta ne aveva lei alla stessa età.
      Ma poi mi dico che forse alcune sue caratteristiche (l’essere molto attivo, baccano dipendente e difficilmente concentrabile) siano dovute al fatto che lui sia secondo…cresciuto quindi in un ambiente più rumoroso, con meno attenzioni “riservate ed esclusive” e dovendo spesso arrangiarsi.
      ecco quindi che l’innatismo perde immediatamente punti a favore delle influenze ambientali…
      comunque per ora lei è filosofa e poetessa e lui è il buontempone della compagnia, quello che magna, rutta e ride a piena ganasce!

  32. Io non ho certezze sul fatto che ci siano delle differenze di genere innate… ma la mia certezza e’ la bellezza di scoprire il prevalere di alcune caratteristiche in ciascuno dei miei figli , 2 maschi , fortissimamente maschi… ma anche cosi’ sensibili, perspicaci, intelligenti, acuti, petulanti, ossessivi, paurosi/coraggiosi, lagnosi, vivaci, socievoli/timidi, premurosi etc… e 1 femmina che allo stesso modo e, con gli stessi aggettivi, alterna il suo essere “femmina” all’essere un “maschiaccio”… Insomma la bellezza e la fortuna e’ di avere la possibilita’ di conoscere entrambi i mondi e soprattutto di poterci relazionare noi come genitori nei confronti di 2 mondi diversi ma al tempo stesso cosi’ simili…

  33. la mia di 27 mesi già chiede per ogni persona e anche per le cose se “è macchietto o pemminuccia?”, se è macchietto deve essere blu o nero, se pemminuccia rosa o rosso. E non è che sia già stata particolarmente condizionata da giochi, propinati di ogni tipo, o esempi di programmi tv, perchè guarda solo i cartoni di rai yoyo mentre mangia. Vi dico solo che pochi giorni fa mi stavo truccando, e ha voluto che truccassi anche lei (ovviamente ho fatto finta di metterle del fard e le ho messo un pò di burro di cacao). mentre mettevo il rossetto rosa mi ha detto “mamma, a papà blu!”

  34. ho un maschio e una femmina, che più diversi non potrebbero essere, e non certo per il sesso, ma per il carattere, l’indole, il comportamento, il modo di pensare. hanno tratti maschili e femminili, più o meno spiccati, a seconda dei momenti di crescita ma anche a seconda della giornata.
    Mia figlia è un po’ maschiaccio, ma credo che su questo abbia influito il fatto che lo sono stata e lo sono tuttora anch’io.
    Come ben sai, i figli sono anche il frutto di quello che siamo e mostriamo, di quello che insegniamo loro e di quanto gli proponiamo.
    Se i figli sono tutti maschi, probabilmente si omologano sugli stessi comportamenti e discorsi e quindi alcune caratteristiche cosiddette maschili sembrano amplificarsi e questo giustificherebbe il fatto che vedi tutto questo testosterone in casa.
    A me non è mai piaciuto quando mi chiedevano: vorresti un maschio o una femmina? volevo un figlio, punto. il sesso era solo un particolare. poi ho avuto un maschio e una femmina, e la considero una grande opportunità, per me e per loro, un bel confronto.
    Carol

    PS
    Violetta non sappiamo neanche chi sia e viviamo bene lo stesso.

  35. Chissà come mai quando si toccano le differenze maschio/femmina i commenti fioccano numerosi…
    Io ho una femmina di 8 anni, non conosco Violetta, ma dal nido ha iniziato a conoscere le Winx, come altri cartoni, corre, nuota, va in bici, gioca con le bambole e con le costruzioni, ma le piacciono le passeggiate nei boschi, chiacchiera tanto, insomma fa quello che fanno i bambini e la bambine della sua età. Ho 6 nipoti maschi dai 17ai 3 anni e noto solo che sono più “fisici” nelle espressioni (pugni e gomitate anche solo per scherzare), ma con sensbilità diverse a seconda del carattere, non del sesso. IO da bambina non amavo le bambole, preferivo indiani e cowboys, non usavo gonne, ma non posso impedire a mia figlia di essere “più femminile” se lei è felice così. Oppure per non dare indicazioni di genere dobbiamo imporre un comportamento giusto per noi adulti? Vivi e lascia vivere, mia madre dopo due maschi voleva una bambina ma io sono diversa da come sperava lei…

  36. due figlie, 9 e 6 anni
    il percorso: Baby Einstein, Peppa Pig, Barbapapà, Hello Kitty, Winxx, Violetta

    La più grande viaggia su internet (con parental control, ovviamente…) nella community Disney, si è fatta prenotare un mese prima l’evento cinematografico di Violetta e ha tenuto il muso una settimana per aver mancato l’appuntamento di Milano.
    La più piccola è tutto un “raggi di luce, enchantix, Valtor il Cattivo”, si guarda i dvd e poi gioca da sola per ore, immaginando combattimenti interminabili e seminando pixies (le Winxx piccole…) per la casa.

    Non fate le preoccupate, passerà.
    Io faccio parte della generazione che guardava Goldrake e i robottoni giapponesi che ora fanno tanta tenerezza ma che allora erano ciriticati dal MOIGE e giudicati diseducativi. Non c’erano ancora i manga giapponesi…

    1. Esattamente quello che intendevo io…siamo della stessa generazione tra Goldrake e Heidi (e tutti gli altri orfani, ai nostri tempi erano tutti orfani eppure non siamo poi così sconvolti)..

  37. Non vedo dove stia il problema di dare esempi di genere. Io sono un esempio per le mie due figlie e sono donna ecco l’esempio di genere non il rosa, le bambole o le winx.
    Il primogenito da grande vuole essere come il papà. Io sono felice che voglia assomigliare all’uomo che amo e sono felice che le figlie vogliano essere come me: donne realizzate e contente della vita che hanno (studio,lavoro,famiglia) cosa dovrei desiderare di più per loro?

  38. piccolo appunto antipatico: 3 hobbit + Mr I. + Mr Brown + la zia= totale 6 … era un minibus, vero??!! nessun hobbit viaggiava IN BRACCIO, vero??!! pensiamoci , vi prego – più che a Violetta!!

  39. Ho due nani, nana 1 di 9 anni e nano 2 di 7 e più anni … non faccio distinsione di genere da che ero bambina io, ma Violetta e molto altro, in casa e fuori casa, ne ho vietata la visione e per fortuna i miei nani mi rispettano … ancora!

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