Nonsolomamma

la storia del polipo

giovedì è stato l’ultimo giorno di vacanza salentina ed elastigirl lo ha passato soprattutto a mollo per evitare di avere il rimpianto invernale di non avere fatto abbastanza bagni. la spiaggia era semi-deserta, il mare eccezionalmente calmo e un polipo è comparso improvvisamente agli elasti-piedi. un polipo vero, giallo, dentro l’acqua, apparentemente gigantesco, che nuotava placido sulla sabbia, in direzione scogli. elastigirl non lo aveva mai visto così, libero e vicino.
“ehi! hobbit grandemediopiccolo! venite a vedere, presto! un polipo! un polipo vero! qui, accanto a me! presto, fate presto che se no scappa e si nasconde!”, ha gridato come un’indemoniata, o una pivella del mare, o un’invasata dei polipi.
“calino!”, ha detto il piccolo.
“incredibile!”, ha detto il medio.
“vado a prendere la maschera”, ha detto il grande.
il cugino di mister i, muscoloso, aitante e barese, ha allungato un braccio nell’acqua.
“è un avvocato”, ha annunciato lo hobbit di mezzo al resto dei bagnanti accorsi, da ogni lato della spiaggia per vedere il polipo.
poiché i baresi hanno una certa dimestichezza con le creature marine e con i fatti della vita, il cugino ha estratto il braccio insieme al polipo ad esso attorcigliato. e lo ha mostrato agli hobbit incantati. “è piccoletto e ingenuo. deve crescere”, ha dichiarato il cugino rimettendo la creatura e il suo sputacchio nero in mare.
avrebbe potuto finire qui e sarebbe stato un modo istruttivo, nonché abbastanza glorioso, di finire l’estate.
invece un attempato signore, tra gli astanti, ha deciso che quel polipo lo voleva lui.
“lo lasci stare, povero animale!”, diceva un giovanotto dai capelli biondo platino.
“zitto, animalistadelcazzo”, ha risposto il signore mentre riusciva nell’intento di afferrare il malcapitato polipo che troppo furbo non doveva essere.
“lascialo! ributtalo in acqua! non puoi nemmeno magiarlo. è piccolo! lascialo vivere!”, gridava il biondo.
“taci coglione. faccio quello che voglio”, gridava il signore mentre rivoltava la testa del poveretto non troppo furbo, davanti a una decina di bambini ipnotizzati.
“‘noooo! ‘fanculo vecchio!”
“ehi, animalista! devi avere rispetto per quelli più grandi di te”, lo ha rimproverato una tizia abbronzata, poi rivelatasi la figlia del cacciatore di polipi.
il biondo platino se ne è andato depresso e rabbioso, il signore ha infilato il suo trofeo in un sacchetto blu, la piccola folla si è dispersa borbottando, elastigirl si è sentita scema e in colpa.
perché è vero che ci sono fatti ben più gravi e rilevanti di un polipo che muore in modo cruento per mano di un signore antipatico.
ma se lei non avesse gridato ai quattro venti “ehi! mondo! un polipo proprio qui!”, adesso il malcapitato starebbe ancora bello contento nel suo mare salentino.
elastigirl voleva solo che i tre hobbit vedessero un polipo nuotare libero, ai loro piedi. e invece hanno visto un polipo con la testa rivoltata tra le mani di un signore che ne insultava un altro.

79 risposte a "la storia del polipo"

  1. Ecco perché da ormai 15 anni pratico sport da combattimento. Cmq il polpo era tuo perchè l’hai visto per prima, quindi oltre che maleducato e inappropriato il tizio è anche lestofante!

  2. Elasti perdonami se faccio la saccentina ma si dice polpo. Ti giuro non lo dico con intento polemico ma una mia carissima amica, biologa ed appassionata di animali di ogni tipo, mi ha corretto per una dozzina d’anni… quando anch’io dicevo polipo partiva a raffica “si dice polpoooooooo” e giù di spiegazioni su spiegazioni… e ormai, come un riflesso condizionato, anch’io se sento (o leggo) polipo scatto in automatico “si dice polpooooooo” E quel che è peggio è che ho contaggiato persino i miei figli e adesso anche i due gnomi attaccano con la solfa ” si dice polpooooooo!” 🙂

      1. e comunque penso che questa triste parentesi possa essere un bellissimo spunto per far capire ai tuo ragazzi perchè non si deve essere arrogati, prepotenti e aggressivi… ne ha fatto le spese un povero polpo ma sono sicura che loro si guarderanno bene in futuro dal comportarsi come questo vecchio antipatico e maleducato.

      2. E andiamo a scomodare l’Accademia della Crusca….’Insalata di piovra’ è da scartare. Tra ‘polipo’ e ‘polpo’, però, il dubbio resta. Anche in questo caso, avvalendosi del sito ufficiale della Federcoopesca – Federazione Nazionale Cooperative della Pesca – l’Accademia della Crusca ha spiegato che, pur essendo il termine ‘polpo’ una storpiatura di ‘polipo’, è proprio quest’ultima la forma corretta.

        ‘Dal momento però – così esordiscono gli accademici – che ‘polpo’, voce che abbiamo visto confortata con continuità dalla tradizione lessicografica, dall’uso costante in letteratura, e che oltre tutto ha dalla sua l’universale diffusione in tutti i dialetti della penisola, è anche la scelta degli addetti alla pesca e alla commercializzazione del prodotto, nonché nella legislazione inerente agli stessi settori, […] ci sembra, per una volta, facile dare una indicazione univoca per tutti i livelli d’uso e per tutte le aree della penisola: mangiamoci con soddisfazione una gustosa ‘insalata di polpo’.

    1. La citazione corretta da “Si fa presto a dire pirla”: Come diceva Zarathustra, nella vita, che tu cammini e ti muovi, o ti siedi e lo aspetti, prima o poi uno stronzo lo incontri.

  3. Non darti colpe che non hai, tu volevi far vedere una cosa bella ai tuoi bambini… il verme ne ha solo approfittato, ma tu non potevi farci niente.
    Niente di non legalmente perseguibile.

  4. mi è successa la stessa cosa quando ero piccola con una meravigliosa stella marina, più bella e più grande di quelle che si trovano normalmente nel mio mare, in sardegna.
    purtroppo anche gli stronzi vanno in vacanza

  5. Pero’ nessuno ha preso le parti del signore biondo platino dicendo a mr. simpatia di lasciar stare la bestiola, piu’ che altro per non far rimanere male i bimbi? Va be’ che con un frasario del genere il vecchio bastardo poteva anche mettersi a menare le mani e allora i bambini presenti avrebbero assistito a ben di peggio della morte in diretta del polpo…

  6. Capisco il senso di colpa, il signore anziano è stato proprio un cafone. PS: ehm oggi spero di non aver fatto la figura della stalker ché ti son venuta incontro forse con troppo impeto ma ero proprio tanto felice di poterti stringere la mano. E sei stata super con due o tre frecciate delle tue all’assessore (uomo).

    1. Sarei curiosissima di sapere delle frecciate all’assessore; chissà se Elasti ce le racconta…
      Quanto al signore-a-titolo-abusivo, mi sembra un comune esemplare di arrogante e prepotente, come se ne trovano sempre più spesso.
      Mi spiace, però, che su quella spiaggia non ci sia stato un ostracismo collettivo nei suoi confronti.

  7. Ecco questa è la gente chepurtroppo popola la maggior parte della terra…che tristezza, ti capisco Elasti!
    Paolo Rossi, che grande verità ha detto!

  8. Mi spiace per la scena e mi spiace ancora di piu’ vedere che tu, che hai sempre un linguaggio pulito, sei rimasta cosi’ colpita da riportare il dialogo paro paro.
    Non e’ una critica, eh, e’ solo il sintomo, per come la vedo io, di un reale dispiacere

  9. L’unica parola che correggerei nel post è “signore” in riferimento al vecchio affamato… Avesse guardato all’esterno e non verso il suo stomaco, magari lasciava andare il polipo per non deludere gli hobbit.

    P.S.: carissima Claudia… il tuo articolo su “D” di sabato ha incantato anche il mio hobbit grande (32enne) che lo ha consigliato al padre. Poi io, ignara di questa cosa, l’ho consigliato a tutta la famiglia perchè avrei voluto scriverlo io. Un abbraccio, Licia

  10. …stessa cosa capitata a me dall’ altra parte, sulla costa Jonica della Calabria, con delle splendide meduse bianche e viola belle grandine che occasionalmente si avvicinavano alla riva… e il ragazzotto scemo che me le catturava davanti agli occhi per poi semplicemente seppellirle ancora vive sotto alla sabbia… io schifata ed incredula non riuscivo a capacitarmi della crudeltà di questo e dei suoi genitori compiaciuti… 😦

    1. No, io non li mangio, pur non essendo un”animalista del cavolo. Però è il vedere uccidere una creatura che non sopporto, e il modo… Parere personale, eh!

      Floralye

      1. io mi agito per i polpi, e per i morti squartati, immagino. infatti non mangio polpi o morti squartati o altri animali. agitarsi e poi mangiarsi tranquilli una frittura o una fettina mi sembra ipocrita, tutto qua.

      2. Concordo con Anna: la sofferenza provata dall’animale resta tale, sia essa visibile/mostrata (come nel racconto di Elasti e in vari post) o meno.
        Purtroppo, per molti è sufficiente il proverbiale “occhio non vede, cuore non duole”.

  11. E’ vero che “c’è di peggio nella vita”, però che bel campionario di “bestialità umana” del vecchiaccio e della degna progenie… Non ho parole, e capisco il tuo dispiacere. Io probabilmente, anche se non sarebbe servito a nulla dato il personaggio, ci avrei litigato a più non posso… anche in presenza dei pargoli, perchè alla fine della fiera la situazione si è risolta in un “trionfo” dell’inciviltà, e potrebbe anche (dico anche) servire far notare ai bambini che non bisogna comportarsi come quello e la figlia, ma anche reagire alle ingiustizie, è giusto!

    Floralye

  12. che cosa indegna
    uccidere una creatura davanti a dei bambini
    e l’atteggiamento, poi, e le parolacce; la mancanza di rispetto in tutti i sensi
    che brutta persona!

  13. E’ capitato la stessa cosa a noi. Mio figlio ha avvistato un polipetto sugli scogli : ad un certo punto è arrivato un signore che lo ha preso senza prestare attenzione ai bambini che si erano avvicinati per vederlo e se lo è portato via!! Almeno ci ha risparmiato il “massacro” in diretta!!!

  14. sarò poco animalista, o forse è perchè non c’ero, però la cosa che mi ha colpito di più di tutto il racconto è che un signore anziano può permettersi di insultare un giovane senza che nessuno dica niente, mentre se il giovane risponde all’insulto è un maleducato e deve portare rispetto.
    Il rispetto dovrebbe essere avulso dall’età. Non ti pare?

  15. Che brutta storia. Animalista o no, i pescatori ributtano le prede piccole. Mi sembra una triste metafora della nostra italia. Sorattutto nell’indifferenza al triste esempio dato ai bimbi, pur agitando parole vuote come “rispetto”

  16. ci sono siti di nidificazione di rapaci devastati da escursionsiti e fotografi che volevano semplicemente vederli, non mangiarseli.
    per questo ci vuole un po’ di criterio quando si vedono gli animali.
    capisco il tuo stato d’animo.

  17. mio padre è pescatore, eppure lo avrebbe lasciato vivere il polpo piccolo, perchè i piccoli non si pescano… e poi si devono riprodurre, sennò che ti mangi in futuro?
    Peccato, x’ vedere un polpo per gli hobbit sarebbe stato bello e magico… vedere un litigio per far fuori un polpo, beh quello non credo che possa essere bello e magico.
    Roty

  18. Un bel momento a chiusura delle vacanze si è trasformato in un orribile ricordo; dalle tue parole ho immaginato la scena e sono rimasta turbata. Troppo spesso ed in molti modi i nostri figli vengono privati della bellezza del mondo da persone troppo ripiegate su se stesse per poterla vedere.

  19. chi conosce quella frase.. la colpa è non solo di chi commettte l’atto (che ci saranno sempre) ma sopratutto del silenzio degli innumerevoli altri che non denunciano.. se altri si fossero uniti al giovane, forse l’altro avrebbe desistito.
    che ne dite?

    1. D’accordissimo…è sempre brutto litigare e non si ha mai voglia di rimanere invischiati in brutte faccende (o anche solo antipatici inconvenienti), specialmente in vacanza…
      Ma di fronte a questo e ai tanti piccoli e grandi soprusi che si verificano quotidianamente, chi tace è colpevole quanto chi commette l’atto.
      Convinta di ciò, sono diventata una rompipalle di prima categoria! Mio malgrado, non lascio correre.
      Ho litigato con: persone che sporcano e incivili di vario genere (es uno che faceva pipì contro a un muro, sotto a casa mia in centro a Bologna), due loschi individui che avevano per gioco rubato un cane a un barbone (rischio coltellata, intervento dei vigili, ecc ecc), perfino con i genitori di bambini che per puro divertimento catturavano lucertole e le tenevano mezze giornate intere ammucchiate in vasetti di vetro sotto al sole.
      Non voglio essere tragica, ma il rispetto per l’essere vivente, grande o piccolo, bello o brutto, deve essere inculcato fin da piccoli. Non si tratta solo di animalismo.
      Si tratta di CULTURA…
      LaLu

  20. C’è poco da fare, qualcuno il cervello se lo mangia la mattina col cornettone….ho passato diversi momenti del genere e adesso, purtroppo, devo constatare che, nelle situazioni, bisogna valutare pro e contro tenendo a mente soprattutto il binario guida della maggior parte delle persone: grettezza ed egoismo, e regolarsi di conseguenza.
    E’ triste, ma per lo spirito e la poesia non c’è quasi più posto nella vita quotidiana…

  21. Non è questione di essere animalisti o meno, quel tizio arrogante e cafone si mostrato per quello che era, uno stupido.
    Purtroppo questa voglia di prendere, distruggere, possedere, dal fiore raro colto in montagna al pesciolino colorato e liscoso pescato tra le rocce, alla tessera di mosaico romano afferrato per ricordo nelle aree archeologiche è comune a buona parte degli italiani.
    Bisogna sperare che lo sforzo dei pochi volonterosi e della scuola cambi il modo di agire dei più giovani.
    Però una botta in testa a quel tizio…
    Scusami mammina, lasciamelo almeno sognare.

  22. Da bambina ho assistito a una litigata del genere, per un polipo, sempre in Puglia. La faida si è guadagnata un posto importante nelle mie memorie traumatiche, soprattutto perchè il “cattivo” in questione non si è messo il polpo in borsa: si è messo tranquillo a sbattergli ripetutamente la testa su uno scoglio davanti a tutti per togliergli l’inchiostro, che così la carne era più tenera. Brividi.

  23. vedi perchè l’Italia non va bene? E’ ormai comune che i nonni rubino i giochi ai bambini. M ricorda di una volta che ho visto un arrembaggio di vecchietti sul trenino di una sagra guardati attoniti dai bambini che rimanevano a piedi. Mi sa che toccca cominciare ad educare i nonni.

  24. Son 5 minuti chegardo questo rettangolo bianco e non mi vengono le parole. L’ignoranza e la cattiveria, a volte, sono montagne inaffrontabili. Personalmente in presenza di episodi del genere non mi trattengo rischiando che il/la coglione/a di turno mi metta le mani addosso. Amareggiata.

  25. Putroppo questi “loschi figuri” compaiono ovunque – oltretutto è un grandissimo cafone; probabilmente pensa che l’età avanzata possa giustificare maleducazione e idiozia…
    Mi vergogno per lui………

  26. Ma…nessuno ha pensato ad agitare l’acqua? Ti voglio vedere a beccare un polpo mentre 3 hobbit e vari adulti scalciano in mare…e comunque io, al vecchio, avrei dato una testata.

  27. Che amarezza! La poesia del mostrare una creatura libera ai propri figli violata e deturpata da un essere spregevole! Io non sono certo vegetariana, ma i pesci piccoli si rimettono in mare, oltre al fatto che qui non è solo questione di sostanza, ma anche di forma, che scena orrenda! Mia suocera sostiene che certe cose, benché dolorose, almeno insegnano ai bambini che il mondo non è sempre bello. Forse ha ragione, ma l’amarezza resta; se non altro avranno imparato molto, oltre che dalla scena subita loro mal grado, dal tuo sdegno che sicuramente condividono!

  28. E’ stata proprio una brutta scena e immagino quanto ci possano essere rimasti male i bambini. A me era successo da piccola di aver preso un geco dalle scale del condominio per liberarlo all’aperto: un condomino mi aveva intercettato e intimato di mettere il geco per terra e lo aveva schiacchiato difronte ai miei occhi. Diceva che era un animale sporco…
    In ogni caso, a parte la scena di violenza difronte ai bambini che è comunque deprecabile, mi chiedo se tutte le persone che hanno commentato questo post siano animaliste e vegetariane. Perché la carne che mettiamo nei nostri piatti è di animali che, oltre a morire in maniera violenta come il polpo, vivono anche una vita terribile. Tutto sommato il polpo fino a quel momento se l’era passata bene.

    1. Eccomi!
      Non sono né animalista né vegetariana, semplicemente amo i polpi e non penso che i pesci piccoli (o gli agnellini a pasqua, se è per quello) vadano mangiati o uccisi per sport. Del resto, il mio consumo di carne è abbastanza limitato…
      Sapevate che i polpi sono intelligentissimi? In acquario, riconoscono gli umani e vanno tenuti “impegnati” con barattoli da aprire e labirinti da esplorare, o si annoiano e smettono di mangiare. In alcuni acquari, si è scoperto che di notte i polpi cambiavano vasca, per andare a cacciare in quelle vicine.

  29. Che schifo…per un piccolo polpo…fare tutta questa scena davanti a dei bambini poi…non riesco proprio a capire le motivazioni di una persona così…se non proprio il gusto di comportarsi da arrogante e violento
    E tu non hai assolutamente nessuna colpa, non potevi prevedere che un deficente del genere fosse nei paraggi…mica hai il radar!
    Chissà i bimbi come ci son rimasti…

  30. Ma scusa furbetta, come avevi spalancato la bocca per chiamare i tuoi figli e mostrare loro il polpo, perché non l’hai spalancata anche per difendere il biondo e lo stesso animale?
    Molte altre volte ho letto la tua indifferenza di fronte all’uso di animali che per esempio fanno nell’illuminata scuola materna nella città di A,
    E detesto questa cosa (insieme ad altre, per esempio i tuoi falsi sensi di colpa) di te.

  31. Mi ha fatto male come se la bambina fossi stata io. Contemporaneamente mi lascia stupefatta quanta gente si mette a discettare sull’ortografia delle parole invece di badare al senso del post.
    È come se invece di guardare la Gioconda (ok, magari è un po’ eccessivo, ma passatemi la metafora) ci si mettesse a cercare il pelo del pennello rimasto attaccato alla tela. Mah!

  32. A noi è capitata sulla costa romagnola, la stessa cosa; ho avvistato granchietti e pesciolini (quelli così piccoli che non sono neppure lontanamente commestibili)… avvisando come te i miei bimbi (bimbi di città, che raramente hanno occasione di imbattersi in animali VIVI ad eccezione di cani gatti e piccioni) li ho condannati a tortura e morte dentro a secchielli non solo dei ragazzini, ma anche di adulti davvero invasati.. Quando ho avvistato dei paguri, ho adottato la tattica dell’urlo silenzioso (imperioso ma pressoché afona): almeno per quel giorno i paguri si sono salvati

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