Nonsolomamma

il signore di fronte

“ma lo hai visto? è sempre lì…”
“è così da sempre, da quando ho memoria di questa casa. se ne sta là seduto. in pigiama. a qualsiasi ora del giorno”
“vuoi dire che vive così da decenni?”
“secondo me sì”
“sarà malato?”
“non so. non credo”
“vestito non lo hai mai visto?”
“mai”
“però ha la vestaglia”
“e le pantofole”
“e le carte da gioco in mano”
“poveraccio”
“magari lui è contento”
“magari”.

super w e mister brown, i genitori di mister incredible, vivono, a bari, in un palazzo grande e alto, con un cortile quadrato al centro. così, dalle finestre che danno sull’interno, si vedono le case e le vite degli altri. alcune più interessanti di altre.
al piano di sotto si vede una cucina con un tavolo tondo e una tovaglia a fiori blu. intorno al tavolo ci sono delle sedie. sono tutte vuote tranne una, occupata da lui: un signore in pigiama, con le pantofole e una vestaglia aperta davanti. sta seduto, sempre. di tanto in tanto mangia, servito da una donna, a volte la moglie, altre forse la figlia. più spesso gioca a carte.
sette giorni su sette, dalla mattina alla sera. forse anche la notte ma nessuno ha verificato.
era lì la sera della vigilia e anche a natale, con la tavola apparecchiata, come sempre.
sembra finto. come quelle opere d’arte incomprensibili con uno schermo e qualcuno che ci vive dentro ripetendo ossessivamente gli stessi gesti e le stesse parole. sembra un monito o un inno all’immutabilità dell’esistenza.
guardarlo a lungo dà le vertigini e un po’ di ansia.

“forse è un serial killer
“che si rilassa in pigiama?”
“sì, tra uno sbudellamento e l’altro”
“effettivamente è possibile”.

22 thoughts on “il signore di fronte

  1. Un antico proverbio cinese dice di non preoccuparsi quando si avanza lentamente, ma solo di quando si sta fermi. Chissà se lui avanza molto lentamente o sta fermo, tu in ogni caso non ti preoccupare però!

  2. Ah l’attrazione della finestra di fronte! A me è sempre piaciuto immaginare le vite degli altri guardando squarci delle loro case: a volte anche solo un lampadario, un muro dipinto con un quadro sopra… Per i bambini e’ un esercizio di fantasia, un po’ come dare le forme degli animali alle nuvole.

  3. Vero anche io amo guardare nelle case degli altri tanto quanto nel caleidoscopio. Ci starei le ore se potessi….con mia figlia inventiamo delle storie! Ultimamente vedo un poveraccio attaccato fisso all’aerosol mentre tutti gli altri sono partiti x cortina…!

  4. Secondo me anche lui vi guarda, e si fa i film sulle storie delle vostre vite. A pensarci bene è questo l’aspetto che trovo più inquietante 😉

  5. Da noi, una signora accomodata su un letto con respiratore e varie amenità sta vicino alla finestra e il passante se vuole la saluta e lei dignitosamente offre se stessa.

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