Nonsolomamma

lui è tra noi

domenica sera, a cena, poco dopo la partenza di mister i per gli usa.

“posso aiutarti, mamma?”

“certo, hobbit di mezzo, se vuoi puoi apparecchiare intanto che io finisco di cucinare”

….

“guarda che hai messo un posto in più. quel piatto e quel bicchiere non servono!”

“no, mamma, è giusto così!”

“no, tesoro. siamo cinque, non sei: tu, io, lo hobbit grande, il piccolo ed eliza”

“e il papà!”

“no, il papà è partito, non ti ricordi?”

“cosa c’entra che è partito? lui è tra noi. quindi io apparecchi anche per lui. anzi. già che sei lì mi passi il coltello  rosso che taglia ché lui lo preferisce?”

“amore no! mi fa impressione! ti prego…”

“va be’, dai mamma, solo per oggi”

“d’accordo, ma solo per questa sera”

e così, grazie all’infido e sentimentale hobbit di mezzo, sono quattro giorni che l’elasti-famiglia cena con un lugubre posto vuoto a tavola. come si fa a tressette quando si gioca con il morto.

 

55 thoughts on “lui è tra noi

    1. Mica vero. In molte culture in cui l’ospitalità è un ancora valore sacro si apparecchia un coperto in più, così che se arriva un ospite inatteso non avrebbe l’impressione di creare scompiglio.

  1. Io la trovo una cosa dolcissima. In fondo che c’è di macabro? Vuole bene al suo papà e vuole un segno per ricordare a tutti che c’è comunque. Ha quasi 8 anni se non sbaglio…è un’ età importante per un piccolo uomo…

  2. Un piccolo esempio del mondo parallelo dei bambini, non sono uno psicologo non voglio interpretare, resto solo stupito di quanta ingenua bellezza ci sia nei loro gesti e nell’interpretazione dei fatti quotidiani. Da nonno provo sempre gioia e meraviglia.

  3. Mi sa che le partenze cominciano a pesare un po’… e secondo me anche Mr. i comincia a sentirsi un po’ solo, per questo annega il dispiacere in piscina 😉

  4. Cara Elasti, ancora vivo queste partenze e ogni volta è più difficile. Considerate se potete riunirvi se non in Italia, anche in un altro stato. Non lasciare che gli hobbit entrino nella preadolescenza con il padre fisicamente lontano

    1. purtroppo sono molto molto d’accordo…a parte le battute sui morti e i vivi, la cosa mi sembra un po’ inquietante nel senso che la mancanza fisica del papà comincia ad essere forse troppo pesante…

      1. …io coi miei ci pranzo tutti i giorni (dagli States), mentre loro cenano io sto nell’iPad sul tavolo. Io lo trovo un modo carino per condividere le cose quotidiane, che sono in fondo quelle che si sorvolano parlando al telefono. 🙂

  5. Le cronache raccontano…dopo che io sono partita per l’università, la prima domenica, dopo aver preparato la tavola la mia mamma si è accorta di aver messo un posto in più…e giù lacrime…

  6. E’ dolcissimo… Al limite per smorzare un po’ il lato macabro potreste mettere sulla sedia un mega-orso di peluche, con una camicia o una felpa di Mr I….

  7. Mia zia è polacca e in Polonia è tradizione apparecchiare un posto vuoto a tavola, almeno per le grandi feste (Natale, Pasqua ecc), di modo che se arriva un ospite inatteso può sentirsi accolto e non un intruso 😉 Non è una cosa macabra, anzi!!! 😀

  8. anche la mia piccola di tre anni, le due settimane che il papà non c’è, apparecchia per lui e fa di più:mette da parte il cibo dal suo piatto per farlo assaggiare al papà. io metto il piatto in frigo, per un po’, poi comincio a pregare che lei si dimentichi altrimenti al povero papà, con l’intestino spossato da 16 ore di viaggio e dal jet lag, gli tocca pure digerire pietanze leggermente scadute…io lo trovo tenerissimo

  9. In effetti può fare impressione, ma non a chi ne sente il bisogno.
    Forse gli manca ?
    Forse.
    Frase cult: ” passami il coltello rosso ché taglia lui lo preferisce”.

  10. Gli manca, spera che possa tornare all’improvviso e vuole farsi trovare pronto……niente di male, niente di grave!
    Io glielo farei fare fino a quando lui stesso deciderà di smettere.

  11. non e’ macabro, e’ tenero e perfettamente ragionevole
    non lasciarti deviare dal mondo frenetico e razionale in cui vivi
    ha ragione tuo figlio

  12. Bellissimo!!!
    Qui i piccoli chiedono “papà non c’è a cena?”
    E i grandi rispondono “Sì, abbiamo più spazio!”
    A discolpa di tanto cinismo posso dire che la cucina è piccola e siamo in 8 a pieno regime.

  13. Dopo che sono andata a vivere da sola, per un po’ di tempo scappava il posto in più a tavola anche a casa dei miei. Almeno così mi hanno detto, ma ci ridevano su 😀 Magari stasera una skypata lasciando soli il medio e Mr I.? 🙂

  14. Non è poi così tanto scollegato! Il piccolo uomo saggio esprime con semplicità disarmante i suoi sentimenti nei riguardi del padre.
    Siete due bravi genitori, vi ammiro davvero

  15. Vuole bene al suo papa’ , chiaramente. E altrettanto chiaramente siete una famiglia molto unita, a dispetto delle valigie sempre pronte. E tutto cio’ e’ molto, molto, molto bello.

  16. Io non capisco dov’è il macabro… Per me è normale perché nella mia famiglia si è sempre fatto così, è un modo per sentire tra noi anche il familiare che in quel momento è lontano da casa… non è una cosa triste!

  17. Vuoi sapere una cosa intima Claudia? una cosa tipo “da fare col morto”? quando il socio è partito per i soliti 15 giorni fuori per lavoro..io mi sono messa le sue ciabatte grandi…e io e il piccolo ci siamo ritrovate a ridere con le ciabatte del papà….
    la mancanza fa fare di queste cose…
    Un abbraccio allo hobbit nostalgico del papà

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...