Nonsolomamma

cose di altri mondi

quando era piccola c’erano due cose bizzarre che faceva regolarmente da sola con il suo papà, generalmente la domenica. lei era convinta che lui si divertisse moltissimo e così, per amore filiale, diceva sempre sì. lui pensava che lei ne andasse pazza e quindi, per amore paterno, si sacrificava.
così, entrambi, vittime questo grande, seppur amoroso, equivoco, per anni quasi ogni domenica, obtorto collo, andavano al circo o, in alternativa, al luna park, nella fattispecie sulle macchinine del castello del terrore.
spesso tuttavia le consuetudini, anche quelle bizzarre, diventano irrinunciabili abitudini e rassicuranti piaceri anche quando, oggettivamente, non lo sono affatto.
così elastigirl adesso, quando attraversa un luna park, anche di quelli piccoli e temporanei, se si imbatte nel castello del terrore, deve, per forza, salire su una di quelle macchinine e farci un giro, rigorosamente urlando come una pazza ad ogni vampiro, fantasma, tomba che si apre, ragno penzolante dal soffitto o qualsiasi altro trucco che sia o meno terrificante.
così domenica, l’elasti-famiglia, nina ed eliza, la ragazza alla pari che veniva da una comunità hippy del massachusetts, che è tornata nell’elasti-casa per due anni di fila e che adesso è qui in vacanza, sono andati a fare un giro al parco.
ed elastigirl, improvvisamente lo ha visto. squallido, cadente e maestoso come solo i castelli del terrore dei luna park possono essere.
e ha costretto tutti quanti, anche quelle e quelli che resistevano, a farci un giro. e a gridare come ossessi ad ogni spavento.
ed è stato bellissimo.
perché è anche con le cose non ortodosse e inaspettate che si coltiva la memoria, seppure un giorno, forse, ognuno dei presenti si convincerà che lo ha fatto per compiacere qualcun altro.

22 thoughts on “cose di altri mondi

    1. Avevo un’amica che abitava vicino a un luna park, e una volta mi ha portata nel castello del terrore, come una cosa proibitissima e magica….

  1. Senti elasti, io devo dirti una cosa: ti sento alla radio, ti leggo qui, non ho tre hobbit e manco un marito, ma sento sempre una grande empatia nei tuoi confronti, quasi che fossimo due gemelle separate alla nascita.

      1. Si è vero, capita ogni tanto di trovare persone che guardano il mondo come se avessero gli occhi tuoi (sono terribilmente attratta da mario draghi… tra l’altro)

  2. Ma andavi alle “Varesine”? Vicino al Pirellone…quando ancora (tristezza!!) c’era lo zoo nel centro di Milano.
    Mi hai portato indietro nell’infanzia…

    1. Io avevo un’amica che abitava nelle Varesine e suo papà aveva il castello delle streghe, la nonna la ruota panoramica… che ricordi :-))

  3. io al castello dell’orrore non sono mai riuscita ad avere paura: era troppo facile sgamare I trucchi e vedere al buio non perfetto cosa stave per accadere
    pero’ mi ricordo sempre un episodio curioso e in qualche modo piccante accaduto fra amici a circa 12 anni
    nel castello (da noi si andava a piedi) al buio il ragazzino che mi piaceva (evid. ero ricambiata) ha pensato bene di allungare le mani :O (in maniera insolente e nient’affatto piacevole / voluta)
    e di riflesso si e’ preso la piu’ clamorosa ginocchiata in mezzo alle gambe della storia, che ha fatto rimbombare per tutta la giostra un ‘ahiaaaa!’
    non so come mi sia riuscito: da allora non mi e’ MAI piu’ riuscito di rispondere ad un attacco / insulto in tempo reale cosi’ bene 😉
    la cosa piu’ bella del luna park e’ il labirinto di vetro e specchi 🙂
    Claire

  4. Non ci credo! Il circo è stata l’ossessione anche mia e di mio padre. Ci siamo andati insieme per anni, senza che a nessuno dei due piacesse, convinti di fare un regalo l’uno all’altra!

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