Nonsolomamma

qualcosa ci inventeremo

due fratelli rimasti soli, a casa loro, due adolescenti improvvisamente orfani. “la situazione”, la chiamano gli adulti intorno a loro. non c’è disperazione, non c’è incredulità, non c’è il pozzo nero dell’assenza. ci sono loro, 11 e 17 anni, la loro vita normale, la scuola, la complicità, la disciplina che diventa abitudine, il rigore che si scopre sicurezza, una sottile maniacalità delle regole perché solo con la loro applicazione rigida tutto può continuare come vogliono loro, nella loro casa, nella loro scuola, nel loro mondo. ci sono il dolore inespresso dei maschi, la rabbia trattenuta, la tenerezza virile degli affetti, la protezione reciproca, la fisicità goffa e ruvida, una risata per non andare in pezzi.

elastigirl lo ha letto per caso. qualcosa ci inventeremo, si chiama. l’autore è giorgio scianna. forse lo ha scelto perché gli occhi in copertina le ricordavano quelli dello hobbit grande quando la guarda interrogativo, annoiato, imperscrutabile. e si è fatta inghiottire da quel viaggio meticoloso e fedele nella testa di due ragazzini. perché non è facile raccontare un’età tanto torbida, un’assenza – incubo e sogno di ogni adolescente – così lacerante, il rapporto tra fratelli, così inestricabile e necessario, la solitudine, così avvolgente e infida, i pensieri dei maschi, così di rado espressi, così spesso inafferrabili.

le cose belle vanno condivise, libri in primis.

29 thoughts on “qualcosa ci inventeremo

    1. è un bellissimo libro e ancora non riesco a capire perchè me lo rifiutano ogni volta che lo propongo…non sono riuscita a venderne neanche una copia…sarò io.

  1. Non sono così ferrata sull’argomento adolescenza, a livello di libri. Se dovessi condividere libri belli, opterei per quelli di Albert Espinoza, che attraggono, anche solo per il titolo, come “Se mi chiami mollo tutto…però chiamami”, il mio preferito.

  2. sai che volevo prenderlo ma mi ha fatto paura!
    mi faceva voglia e inquietudine.
    ma finisce bene (non è una domanda scema)
    ciao ciao
    un abbraccio

  3. Bellissimo. L’ho preso quasi per caso in biblioteca e l’ho divorato in una serata! Lo zio bacchettone però lo avrei strozzato in certi momenti.

  4. Grazie della segnalazione.
    Io, intanto, ho sbottato.
    L’ho fatto in malo modo, esasperata e arrabbiata. E sono arrivata a questa conclusione che voglio condividere: si teme tanto la nostalgia di quando erano piccoli, la morbidezza della prima infanzia, l’ingenuità. La verità è che ci si stufa anche di quello. E quando diventano polemici, difficili, spigolosi, certamente non si smette di amarli ma non si vede l’ora che sgomberino il campo. Io, perlomeno, non vedo l’ora.
    Nel frammentre, qualcosa mi inventerò anch’io.

    1. piena solidarieta’, Rossella
      da una non mamma
      che se mai ha pensato di fare la mamma, l’ha fatto qui, in UK
      dove I figli a 18 anni si scavano dai maroni
      si per 18 anni mi posso impegnare, per l’eternita’ dubito..
      Claire

  5. l’ingombrante presenza dei genitori inghiottita dal nulla: in adolescenza il più inconfessabile dei desideri misto al terrore profondo che potesse realizzarsi davvero. E ora che non ci sono più….

  6. Visto che siamo in tema di consigli volevo dirvi che ho visto “Gone girl” malgrado tutti voi l’aveste sconsigliato. Ed e’ proprio brutto. Mi ha messa di pessimo umore da ieri sera in poi e sono molto arrabbiata con mio moroso per avermelo fatto vedere.
    Non mi ha costretta, intendiamoci: ha solo insistito piu’ volte, dicendo che era bellissimo e che mi avrebbe stupita con tutti I modi in cui si puo’ interpretare il matrimonio ecc ecc
    A lui e’ piaciuto e ci ha visto (quasi solo) cose positive :O
    Io non so come faccia (certe volte ho il sospetto che non ci arrivi, che sia stupido o insensibile, ma poi da tutto il resto che fa non mi sembra… :O )
    SOB!
    Claire

  7. mi spaventa molto l’adolescenza. la loro, ma a 35 anni mi spaventa ancora pure la mia (cosa che naturalmente amplifica la paura della loro). io, sento di non esserle sopravvissuta, all’adolescenza, e mi auguro davvero che per loro sarà diverso.

  8. Grazie della segnalazione!
    Sono alla ricerca di un bel libro dopo aver intensamente partecipato e sofferto leggendo la storia raccontata da Charlotte Link in ‘Sei nelle mie parole’.
    Lo consiglio a chiunque abbia un rapporto speciale con la propria sorella…

  9. le vendite di questo libro avranno di sicuro un’impennata, dopo la tua segnalazione.
    🙂
    credo che anche io finirò per leggerlo. non tanto per la curiosità delle adolescenze (che ho già vissuto e che non vedo l’ora di lasciarmi alle spalle), ma forse più per la curiosità di scoprire se mi piace e quindi per capire che tipo di affinità abbiamo nei gusti letterari.
    difficilmente io sono un’allineata, infatti, e capire perché, o comunque fino a che punto, mi interessa.

  10. Sullo stesso argomento leggetevi Signori Bambini di Pennac
    molto piu’ leggero ma ricco di spunti di riflessione… 😀
    Claire

  11. Letto anch’io quest’estate. Sì, libro carino, e penso che a Elasti sia piaciuto ancor di più in quanto madre di figli maschi (io di una femmina). Si fa leggere in un baleno.

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