Nonsolomamma

una missione

“non puoi passare giorni interi sdraiato sul divano! da domani vai al campo estivo insieme allo hobbit di mezzo!”
“no, dai, mamma! quel campo estivo mi deprime!”
“eppure a tuo fratello piace un sacco”
“certo che gli piace! lui lì si fa una cultura di parolacce che io, modestamente, già possiedo. che male c’è a stare con il mio amico paolo? ci hai anche vietato i videogiochi!”
“vi ho vietato i videogiochi ma comunque vi vedo sempre stravaccati sul divano”
“certo, perché mi sono dato una missione”
“e quale sarebbe?”
“istruire paolo!”
“su cosa?”
“sul cinema! ci sono moltissimi film imperdibili che lui non conosce. a lui mancano le basi! non ha mai visto i classici!”
“e tu hai la missione di colmare le sue lacune?”
“certo! non ti sembra una cosa importante e utile?”
“be’, effettivamente è molto bello che tu voglia condividere il tuo amore per il cinema con paolo…”
“vedi? pensa che siamo anche andati in biblioteca a prendere in prestito dei dvd che doveva assolutamente vedere…”
“in biblioteca??? ma che bravi! sono veramente impressionata. bravo, hobbit grande. e cosa hai preso? casablanca? roma città aperta? la finestra sul cortile?”
“eh?!”
“chiedevo… quali classici avete preso in biblioteca?”
“gli adoratori del male”
“mai sentito. e poi?”
“due bianchi nell’africa nera con franco franchi e ciccio ingrassia”
“ah”
“qualche bud spencer e terence hill… e poi dei film sugli zombie. ma tu non conosci il genere, quindi non ti dico nemmeno i titoli”
“ecco, non dirmeli che è meglio”.

78 thoughts on “una missione

    1. Ciao Laura!!!

      Elasti, se fossero femmine la Top 10 sarebbe Il tempo delle mele 1 e 2 (ma anche il 3 pure se non c’entrava molto), Dirty Dancing, Paradise, Footlose… e ti metteresti a vederli insieme a loro, magari recitando a memoria le battute! Ho passato anche io degli inizi di estate in modalità divano, noi usavamo i VHS, ma erano altri tempi 🙂
      Dai che a un certo punto si scoccia e esce.
      Niente città di A. quest’anno?

  1. Non sembrerà una missione dall’alto contenuto ma i film di Bud Spencer e Terence Hill fanno ormai parte della nostra cultura: rispetto a molte stupidaggini attuali preferisco questi film, un po’ demenziali ma con un senso di giustizia non banale.

    1. uhm
      dove sono demenziali scusa? 😉
      io non li rivedo piu’ solo perche’ li so a memoria
      il primo film in assoluto che ho visto al cine da bambina e’ ‘altrimenti ci arrabbiamo’
      io li consider divertenti per adulti e bambini e non distruttivi per I neuroni e queste due proprieta’ non si trovano spesso nello stesso film
      Claire

      1. Dal dizionario de “La Repubblica” (il primo a caso che ho trovato): “Comicità demenziale, caratterizzata da situazioni e trovate comiche consapevolmente e provocatoriamente assurde”.
        Ricordo di situazioni un po’ assurde che fanno parte dell’equilibrio di questo tipo di film, poi se ricordo male porta pazienza 😛

      2. no non sei tu sono io a cui la vita ha abituato a rilassare di molto la definizione di assurdo… 😉
        Claire

  2. “Altrimenti ci arrabbiamo” è realmente un classico, soprattutto la scena del coro…. E vedrai che a breve arriveranno anche i film di Sergio Leone, con le “due espressioni” Clint Eastwood (con cappello e senza cappello)

  3. Il mio grande, un anno solo più dello hobbit grande, oggi si è convinto ad andare all’oratorio feriale nonostante uno stranissimo mal di testa davanti alla prospettiva di iniziare i compiti estivi….
    Roberta

  4. Fuori record: ma davvero riesce a trovare una qualsiasi positivitá nell’orrido programma cui ha partecipato? Non solo ci fa una figura molto sterotipo (farsi chiamare Elasti poi!!!) ma i contenuti sono terribili …..
    Suvvia lo dica anche lei che non era cosa!

      1. la moglie di un economista marxista che sta sempre a pontificare avrebbe dovuto sputarci sopra eccome.
        in questo caso la pecunia puzzava di merda e andava rifiutata: altrimenti cosa distingue i sedicenti comunisti dai berlusconiani e simili?
        VERGOGNA!

    1. Quell che distingue i berlusconiani dai marxisti che i berlusconiani come te crepano di invidia e sono maschilisti per cui se una è moglie di deve comportarsi in un certo modo. Get a life!

      1. Inoltre, l’unica pecunia che puzza di m… è quella ottenuta illegalmente, rubando, truffando, turlupinando, sfruttando, ecc. Non mi sembra proprio sia questo il caso. Puoi non essere d’accordo sul tipo di attività (anche se, secondo me, ogni esperienza arricchisce e l’unico modo per capire che proprio non è per te è sperimentarla) ma da qui a dire “vergogna” ce ne passa!

      2. Curiosità: avete visto il programma, o difendete elasti per partito preso nonostante in trasmissione abbia di fatto rinnegato la donna che questo blog sembrava voler promuovere? Nulla di `nuovo, è tipico dello star system, ci sono molti cantanti che cantavano di certi valori e poi finito lo spettacolo vivevano in maniera opposta.
        Parafrasando la fattoria degli animali, tutte le mamme sono uguali, ma alcune sono più uguali di altre.

      3. Lucia, io non sto difendendo Claudia. Il programma non l’ho visto e non è il genere di programma che vedrei anche solo per seguire qualcuno. Io sto difendendo il diritto di fare delle scelte che all’esterno possono sembrare infelici ma che, invece, in genere, sono ponderate e frutto di riflessioni, brevi o lunghe che siano. Lasciami dire che tutte noi lettrici, a meno di quelle che conoscono Claudia personalmente e hanno con lei un rapporto di amicizia, vediamo solo una parte della vita di chi scrive, la parte che lei ci vuole far vedere e sono tante le cose che non sappiamo. Per questo trovo molto presuntuoso e viziato da altri sentimenti lanciarsi in giudizi così trancianti come quello a cui ho risposto più sopra. Io leggo Claudia perchè mi piace come scrive, perchè, come è stato già detto, riesce a rendere esilaranti ed ironici dei lati assolutamente normali e forse a volte stancanti della vita di tutti i giorni. Leggo Claudia perchè mi dà un’altra visione della quotidianità e questo mi piace. Certo, la mia vita con la sua non ha niente in comune ma questo è qualcosa che condivido con la maggior parte della popolazione mondiale. Qualche aspetto di quello che racconta mi piace e qualche altro no ma ho imparato sulla mia pelle che dare giudizi solo su quello che appare è un esercizio che il più delle volte si rivela sbagliato e che, permettimi, ci fa sembrare stupidi.

    2. Mah, io ho visto solo una puntata del programma di Frizzi e Dalla Chiesa con Elasti come ospite fissa, e francamente lo trovo molto meno scandalosamente trash di quanto mi aspettassi. Contenuti frivoli, certo – è proprio un programma da pomeriggio estivo- ma garbo e compostezza, atmosfera rilassata e lontanda anni-luce dalla tipica caciara da talk-show. Anche l’impatto visivo è gradevole: arredo e costumi coordinati con gusto. Come programma da vedere distrattamente mentre si fa altro (oppure che so, come intrattenimento in una sala d’attesa) non mi pare affatto male: è leggerissimo, fresco, non offende e non fa male a nessuno.

  5. Cara Elasti, sto ascoltando e vedendo in tv il programma al quale tu partecipi, con brio e simpatia. Ma…sono sconcertata (sono capitata sulla testimonianza di una giovane donna che lavora in una SPA) )nel vedere quanto il maschio pigro italiano sia ancora cosi pubblicamente deresponsabilizzato, mentre si colpevolizza una donna che pur essendo mamma (come me e come te) ama il suo lavoro, e lo conserva pur facendo rinunce (come me e come te), chiedendo però maggiore collaborazione in casa dal marito. Non chiedo se queste siano storie autentiche, perchè il problema, genericamente, esiste. Mi capita di leggere qui ogni tanto i commenti di un tuo lettore che vive in Svezia, ed è lì che dobbiamo, noi donne, andare a curiosare, un mondo dove i bisogni e i doveri di entrambi i genitori sono messi esattamente sullo stesso piano. Scusami per questa intrusione, ma ritengo la solidarietà femminile u valore prezioso, e se io ho inseguito il lavoro che mi piaceva, desidero che anche le altre donne facciano altrettanto, anzi, lo pretendano. Scusami se mi sono permessa, ma mi sembra di assistere ad una regressione che piano piano ricondurrà le donne nel loro regno, la casa.

    1. a lasciarla perplessa dovrebbe essere non tanto il maschio illustrato che si può evitare se non cercare di educare al meglio, ma la signora che ha ascolatato sorridendo ed abbozzando SENZA una sola parola a tutela delle idee che qui sembrano importanti per lei …. un crollo così non me lo sarei proprio aspettata. Una delusione sincera.

    2. Mi sento un po’ chiamato in causa, quindi dico la mia. Penso che sarebbe una regressione per entrambi, non solo per le donne. A dovermi occupare solo della carriera mi sentirei di regredire molto nel mio ruolo di genitore e di marito. Credo comunque che ogni coppia abbia diritto a trovare il proprio equilibrio, e in questo mi piace la denominazione “pari opportunità”, ossia creare i prerequisiti per dare a ogni coppia/famiglia la possibilità di trovare e realizzare il proprio equilibrio.

    3. Come direbbe Mina… parole, parole, parole!
      Io invece, davanti alla tv in un pomeriggio sorprendentemente e insolitamente ozioso, ho pensato solo… ipocrita ipocrita ipocrita! avevo accolto la notizia di questo programma tv con tiepida diffidenza, volendo lasciare aperta la possibilità di ritrovare un prodotto leggero. invece ora non posso che dirmi d’accordo con chi ha criticato questa scelta lavorativa. Saranno pure tanti soldi, ma che errore! Che caduta di stile! Come donna italiana alle prese con difficoltà quotidiane più o meno banali mi sento indignata e presa in giro al pensiero che ELASTI (un fantoccio, una figuretta senza neanche il coraggio di usare nome e cognome) abbia ricevuto un’alta onorificenza dall’allora presidente Napolitano. È vergognoso perché non incarna quel che ha fatto credere per anni a chi la segue, e neanche si prende la briga di difendere nel megafono mediatico della tv, anche solo con una parola, il ruolo di madre multitasking che sponsorizza e che le ha dato tanta fortuna! ok che si è detto tante volte che sia privilegiata rispetto alle masse, ok che le telecamere inibiscono, ok che ci sono deitempi televisivi da rispettare… ma a sto punto tutta sta storia a me pare solo unagrande PRESA PER I FONDELLI!

      1. Immagino che non abbia potuto intervenire perché quella tipologia di programma non è di approfondimento, ma mero intrattenimento che parla delle disgrazie altrui. Farsi chiamare Elasti l’ ho trovato fastidioso anche in radio, sicuramente lei cavalca l’ onda del personaggio creato nel blog.

    4. Mi è venuta la curiosità di andare a cercarmi la puntata incriminata.
      L’ho trovata sconcertante e deprimente. Elasti ha avuto (buon per lei!) tutti i mezzi e il sostegno per soddisfare le proprie ambizioni professionali, e inoltre ha avuto un’onorificenza del capo dello Stato per aver parlato di conciliazione tra lavoro e famiglia, e tutto quello che ha suggerito a una donna giustamente fiera del proprio lavoro è stato di ridimensionare le proprie ambizioni “perché quando si hanno bambini piccoli si sa che è così”. O forse se le ambizioni riguardano l’andare in TV vanno bene, e se riguardano lavorare in una spa non sono altrettanto degne?
      Inoltre, tutti a parlare di quello che dovrebbe/potrebbe fare l’ospite: a nessuno è venuto in mente di dire che anche il marito potrebbe saltare qualche partita di calcio o qualche gara di moto? Quando vedo situazioni di questo genere mi dico che abbiamo ancora molta strada da fare in termini di pari opportunità.
      Potevo ancora accettare che Elasti avesse accettato di partecipare a questa trasmissione per curiosità, ma di lì a fare affermazioni che vanno così palesemente contro i principi per i quali ha dato l’impressione di essersi battuta, e per i quali ha avuto un riconoscimento prestigioso, mi pare ce ne passi.

      1. Concordo. Delusione massima. Occasione persa. Fa bene a farsi chiamare Elasti, perché il professor De Lillo insegnava ben altri valori.

      2. Non ho capito…. Leggo tra i commenti un acredine totale… Ma veramente ha detto di ridimensionare le ambizioni?! Non ci credo… Ma verso non ci credo… Perché lei è sempre stata un mito.. Ditemi di che puntata trasmissione si parla per piacere… Perché stento a credere quello che leggo..

      3. Ha detto alla signora di cercare un lavoro con orari meno lunghi – il che sì, nel contesto di cui si parlava, equivaleva a ridimensionare le ambizioni. La puntata la trovi su rai replay, è quella di tre o quattro giorni fa.

      4. Bisogna che tu veda la puntata. Elasti ha detto alla signora che quando si fanno dei figli si sa che ‘per almeno 10 anni si entra in un tunnel e bisogna dedicarsi a loro’… e quindi l’ha invitata a cercarsi un lavoro con orari meno lunghi… il marito però non è stato nominato dopo i primi 2 minuti…

      5. Non volevo giudicare senza aver visto la puntata. Premetto che adoro Elasti e questo blog, che ho i suoi libri, li ho regalati perchè li ritenevo simpatici regali e che con emozione vivevo la prima maternità lo stesso anno in cui lei viveva la terza. Ho due figli e il terzo in arrivo.
        Ho guardato la trasmissione e sono rimasta senza parole. E’ facile sputare sentenze contro mamme giovani e normali che si ingegnano per far quadrare tutto, dall’alto del proprio essere mamma VIP, così come lo è stata la Dalla Chiesa o così come lo è Elasti. Perchè di Elasti apprezzo tutto, ma è VIP. E’ facile dire a una mamma di scegliersi un lavoro più umile e rinunciare alla carriera dei propri sogni quando a propria volta si +è fatta una carriera stellare da giornalista finanziaria, a famosa blogger e scrittrice, a conduttrice radiofonica a ospite in una trasmissione su Rai Uno!!! Facile dire che bisogna pensare soprattutto ai figli quando hai potuto permetterti la carriera dei tuoi sogni grazie a uno stipendio favoloso sia tuo che di tuo marito (che ai suoi sogni non ha rinunciato, visto che da 15 anni lavora in Inghilterra…), che ti permetteva di avere la babysitter del giorno e della notte e la ragazza alla pari (e due mesi di vacanze americane all’anno). Elasti ha forse rinunciato al salto giornale finanziario-radio? non mi pare. Non ha rinunciato perchè grazie alla sua condizione economica può davvero permettersi di tutto. La maggior parte delle mamme questo non se lo può permettere.

    5. Il programma si chiama la posta del cuore, e lo sconsiglio caldamente. Fatevi un’oretta di sonno, che è meglio. Non so sia più odiosa quella serpe bionda della conduttrice o le dueopinioniste che se non ci fossero sarebbe lo stesso. E scusatemi, ma come affezionata lettrice mi sento schifata e imbrogliata dall’atteggiamento di “elasti”…niente lo giustifica, siano soldi, tempistiche televisive o panico da telecamera. Facile fare fortuna con un personaggio sostenuto sulla pelle degli altri, e poi non avere le palle di dire “a”.
      Anna

      1. Non è inutile livore. È sentirsi tradite. è vedere che finalmente una donna che pensavi avesse i tuoi stessi valori, perché ne ha scritto per anni, una volta avuto in mano un megafono lo usa non per dire qualcosa che porti a un cambiamento, ma qualcosa che cementifica. Tanto lei poi torna a casa dalla sua au pair e dal genitore part time, che pensa tanto ai propri pettorali mentre i figli si ingozzano di schifezze.
        Anche io ho sposato un nordico. Mi sono innamorata del suo saper essere indipendente. Apparecchiò a lume di candela e mi fece una pasta. Col ketchup. Ma la fece lui. Quando i miei compagni di corso in Italia già mi facevano capire che loro invece si aspettavano di essere serviti. Nonostante fossi io quella con i 30 e lode e loro quelli contenti per un 21.
        La condizione della donna in Italia oggi è penosa in quanto a parità.
        Elasti ha predicato bene. Poi alla prima vera occasione ha razzolato malissimo.
        Speriamo sia un incidente di percorso, ma la delusione è forte.

      2. Elasti predica, lo fa dal suo salotto bene, con au pair, baby sitter ed un entourage che la maggior parte delle persone non può nemmeno sognare. Ovviamente questa non è una colpa, è la sua vita, ottenuta indiscutibilmente per fortuna (non scegli in che famiglia nascere) e per impegno…
        Non la invidio, non mi identifico, non la biasimo…
        Certo, leggendo il blog in questi anni, si evince la proposta di un modello di donna emancipata, moglie, madre, intellettuale, lavoratrice che sembra però coltivato soprattutto grazie alle possibilità (economiche soprattutto), piuttosto che attraverso un ben calibrato progetto di suddivisione dei compiti fra marito e moglie.
        Credo che in una coppia moderna, economicamente “nella media” (diciamo insegnate ed impiegato?) la cooperazione sia necessaria anche solo per arrivare alla fine del mese…
        Non vedo perchè stupirsi dei commenti ascoltati in tv… Sono in linea con quanto emerge da nove anni di blog, sottraendo ciò che i mezzi economici (meritatamente guadagnati per carità!) consente loro di azzardare.
        Silvia

      3. Mi avete incuriosita e sono andata a guardare anch’io una puntata. Al di là dell’inutilità del programma, che è soltanto un riempitivo da palinsesto estivo, secondo me Elasti non c’azzecca proprio niente. È una brava giornalista e scrittrice ma sia in radio che in video non funziona, semplicemente perché non è il suo mestiere e si vede (e si sente).
        Detto questo, lei fa bene a cogliere tutte le opportunità che le si presentano e a rinnovarsi acquisendo nuove esperienze, che ci piaccia o meno.

      4. Non credo si tratti di livore, ma di delusione. E in un certo senso, è un sentimento che comprendo e condivido. Seguo il blog da ormai cinque anni, e da qualche tempo a questa parte ho sempre più l’impressione di non trovarmi davanti ad un virtuoso esempio di gestione familiare, ma di assistere allo sfoggio di (perdonate il francesismo) magistrale paraculaggine. Come qualcuno ha scritto, basta smettere di leggere e guardare il programma in questione (su cui sono capitata anche io per caso e che non ho proprioapprezzato) ed è quello che farò io… con dispiacere, certo, ma a cuor leggero. Si tratta ormai di contenuti che non mi interessano e non mi riguardano , e forse riflettendo con attenzione non l-hanno mai fatto davvero.
        S.

  6. Veramente il nome è stato sempre menzionato nelle puntate che ho visto io. E’ vero che era un pò più impacciata rispetto al blog (e vorrei ben vedere!) ma rispetto ad altre ospiti l’ho trovata più decisa nell’intervenire. Piuttosto la psicologa mi pare tutto tranne una psicologa!

  7. Ma è così brutta questa trasmissione che siete tutte scandalizzate? O è il ruolo di Elasti che è completamente fuori luogo?
    Non mi toccherà mica guardarla per decidere? 😉

  8. IO faccio la ricercatrice e quando qualcosa nel mio lavoro e’ sbagliato lo vedo ed ho il dovere di intervenire.
    tuttavia ho constatato che ci sono luoghi e momenti in cui si puo’ fare e luoghi e momenti in cui non si puo’ fare e devi restar li a mangarti le mani. Il che no nvuol dire abiurare, ma attendere l’occasione piu’ propizia. Non ho mai visto la trasmissione percio’ non posso dire. Esiste la possibilita’ che Elasti si sia trovata in questa situazione.
    Claire
    PS
    Moglie e marito non sono tenuti per contratto ad avere le stesse idee politiche (anche perche’ senno’ io, che sto con un crucco della Germania dell’est, sarei nei guai 😛 )

    1. Claire,
      I presupposti non lasciavamo molto spazio per ipotizzare conversazioni intelligenti e acuti interventi. Poteva benissimo capire dove si sarebbe trovata e per rispetto a ció che ci ha raccontato e detto di essere in qs 9 anni non avrebbe dovuto essere lî e in quel ruolo. Non avere i tempi televisivi non é una colpa, peraltro non ha nemmeno quelli radiofonici, bastava non andarci. La favola dei personaggi fantastici che ha incontrato non regge, difatti qui sopra lei ora tace, e la delusione di chi la segue da tempo é palese.
      Quanto alla mono idea coniugale, é cosí anacronistica da non meritare spazio per il commento.

    1. Non basta, bisogna puntare il dito contro coloro che pensano che la massa vada diseducata.
      La televisione in Italia è un prodotto di sottocultura, io non sopporto che si facciano passare per leggeri e divertenti programmi rimbambinenti.
      Elasti è libera di partecipare dove si voglia ma almeno abbia il buon gusto di non pubblicizzare quel salottino.

    2. Esatto!
      E quella proposta nei pomeriggi estevi e non è SOLO tv spazzatura. Bisogna chiamare le cose con il proprio nome. Poi ognuno è libero di apprezzare, guardare e partecipare ai programmi che vuole, ma elevare l’inelevabile è arrampicarsi clamorosamente suli specchi.

  9. come già detto in altre occasioni penso che da molto tempo questo blog non rispecchi più la maggior parte di noi. la carriera e la vita di Elasti ha preso una strada molto diversa rispetto all’inizio. forse sarebbe più giusto creare un blog per confrontarsi con mamme “vip”, ci sarebbero molti più punti in comune su cui confrontarsi e le stesse esigenze che non sono quelle di gran parte di noi. detto questo forse sarebbe stato carino o quantomeno coerente portare avanti l’idea madre da cui è nato questo blog e cioè mettere in luce le difficoltà delle mamme che lavorano. allora ci sta anche la tv, la radio… ma dove si parla di quello. per il resto non so, sono abbastanza basita.

  10. non posso parlare perche’ non ho visto
    se ha davvero detto alla donna di ridimensionare le proprie ambizioni perche’ quando si hanno figli piccoli e’ cosi’, e’ molto molto anacronistica e molto molto dannosa per la femmine che vivono in italia
    il mio istituto ha appena partecipato per l’Athena Swan Award ( http://www.ecu.ac.uk/equality-charters/athena-swan/) e speriamo di ricever un bronzo . Tutti si battono continuamente per cose tipo paternity leave per I maschi e orario di lavoro che consenta anche alle femmine di fare carriera.
    La frase ‘rinuncia alla carrier per I figli’ e’ bannata, al suo posto c’e’: ‘la tua azienda deve metterti in condizione di fare carrier anche se hai figli’ e ‘ogni azienda deve favorire ai maschi il compito di occuparsi della famiglia in modo che le loro partner possano, se vogliono, fare carriera’
    Boh!
    se penso che fra un anno devo tornare in italia e qualcuno dira’ al mio crucco dell’est che lui puo’ far carrier e io no mi sento male (ma so gia’ che prendera’ un pugno in faccia dal suddetto crucco :D)
    Claire

    1. Guarda che quando non le si dice che é brava lei bypassa e non commenta. Come potrebbe del resto dire qualcosa ora dopo aver taciuto di fronte all’abominevole Rita? Per inciso il programma é stato un flop, spostato di orario per recuperare share (e se non avessimo cercato in tante le puntate per capire lo sdegno di questo blog sarebbe stato ancora meno veduto ?) ma inequivocabilmente fallito ….

  11. il punto è che è Rita Dalla Chiesa che comanda: lei ha sancito che le donne che hanno bambini piccoli devono abbandonare i loro progetti e alle loro ambizioni, sciorinando le proprie rinunce, e le due “amiche del cuore” , tra cui Elasti, hanno dovuto abbozzare. Sì Elasti ha abiurato e le ha dato ragione, ma giuro che non avrebbe potuto fare altrimenti perché Rita è accentratrice e insofferente nei confronti delle sue “spalle” e non intende che né l’una né l’altra le rubino neppure per qualche istante la scena. La giovane mamma che ha chiesto aiuto è stata massacrata: accusata di essere ancora troppo figlia (perché si appoggia alle nonne) e, neppure troppo velatamente, di essere una pessima madre perché tiene al suo lavoro (estetista in una spa di lusso). Elasti le ha suggerito di cercarsi qualcosa di più umile, la psicologa ha balbettato un consiglio incomprensibile e la poveretta ne è uscita cornuta e mazziata. Ahahahahaha il ’68 è passato su Rai 1 come acqua fresca. Posto questo, ragazze, nessuna di voi ha mai accettato compromessi sul lavoro? Per la pagnotta si fa questo e altro, soprattutto con questi chiari di luna. Credo che la delusione sia immensa perché altrettanto immensa era l’aspettativa, è fors eil caso di ridimensionare entrambe 🙂

      1. Ho trovato la puntata. Secondo me è il programma in toto che è vomitevole, non è Elasti il punto. (A parte il trucco che la invecchia).

      2. Scusate ma avete mai visto i programmi veramente vomitevoli, tipo L’Italia sul 2? Si vede che non avete suocere teledipendenti, voi! Se no sapreste cosa è davvero TV spazzatura.

    1. Machedavvero?! Davvero quella che scrive questo blog e penso sia stata un esempio meraviglioso per tutte noi mamme lavoratrici ha detto che deve cercare un lavoro più umile?! Faccio veramente fatica a immaginarlo… E mi state sconvolgendo.. Dopo vado a cercare anch’io la puntata..
      Cmq se fosse enorme delusione…. Ma non per la trasmissione in sé.. Perché ognuno è libero di fare quello che vuole… Ma perché lo subisce e non ci mette del suo… Boh. Non ce la vedo una marionetta ipocrita 😦

  12. A tutte le deluse qui sopra.
    Non ho visto il programma e quindi non potrei parlare. Ma…
    Ma vi rendete conto che si tratta di un programma televisivo di Rai1? E che la TV la fanno gli autori. In questo caso autori di RAI UNO, che seguono la linea politica di RAI UNO.
    Con tutto quello che significa la “linea politica di RAI UNO”.
    E poi perché tanto stupore? Le persone privilegiate sono sempre state emancipate. Ma non è detto che debbano o vogliano realmente lottare per far raggiungere ad altri il loro livello.
    Anzi.
    Come diceva il Marchese del Grillo citando il Belli?

    1. E pensi che “Elasti” non lo sapesse??? Ma per favore…
      É una borghese travestita da intellettuale marxista. Credo proprio che vieterebbe (assieme a patatine, bibite, cioccolata, libri, attività e passatempi non pienamente”culturali”) ai figli di vedere in tv obrobri simili a quello a cui ha partecipato.
      L’importante nella vita é la coerenza o… la pecunia?

    2. Stupisce che cambi così radicalmente la sua posizione.. La leggiamo tutti.. E stiamo soprattutto seguendo DA MESI le sue vivissimi lavorative e i sacrifici… E mi viene da chiedere.. Ok i tempi televisivi e gli autori ecc.. Ma la propria idea la cestini? Fai un figura di me..lma così..?!! E mi dispiace un sacco per lei.

  13. Ma perché tanto livore? Potete scegliere di non leggere questo blog.
    Potete scegliere di non vedere quella trasmissione (io ad esempio non ero interessata e non l’ho vista).
    Potete scegliere di non ascoltarla in radio.
    Ma perché questi giudizi così cattivi e, persino, meschini?
    Per me Elasti è come un’amica. La leggo, mi riconosco, spesso rido e spesso mi commuovo.
    Non è detto che condivida tutte le sue scelte. Ma voi condividete tutte le scelte delle vostre amiche? Tutte?
    Se non vi piace smettete di leggere, ma la cattiveria non la capisco proprio e mi dispiace per Elasti.
    Si può essere d’accordo o meno con le sue scelte lavorative. Ma perché offendere?
    Un abbraccio alla mia amica di blog e a tutte le altre amiche che qui sopra condividono piccoli e grandi gioie e dolori….

  14. Come se fosse facile trovare un qualsivoglia lavoro di questi tempi, cosi facile che si molla un posto sicuro per cercarne uno part time che non ti verrà mai concesso.
    E trovo bellissima la dichiarazione di intenti della ditta di Claire, ma allo stesso tempo discriminante: NON SIAMO TUTTE DONNE IN CARRIERA! Queste sì che si possono permettere alternative economiche per sopperire alle cura dei figli, anche se sicuramente a malincuore. Ma le operaie, le cassiere, le impiegate, le insegnanti, le parrucchiere e le estetiste che non fanno carriera ma svolgono il loro lavoro con impegno hanno meno diritti? Bisogna modificare il welfare e la mentalità.

  15. La trasmissione è inguardabile per la sua futilità. Elasti insignificante tappezzeria, ridicolmente inappropriata, peggio che in radio.
    R.

  16. Non avevo mai lasciato un commento. Ho guardato su rai replay la trasmissione del 24 giugno. Allucinante. Spero proprio che quella poveretta non ascolti i “consigli” (si fa per dire) ricevuti e che faccia di testa sua!

    Sono rimasta scioccata anche dalle risposte date alla lettera precedente. La ragazza parlava di molestie sul luogo di lavoro e le e’ stato praticamente detto che e’ colpa sua. Roba da matti.

    E’ triste, ma e’ proprio vero che le peggiori nemiche delle donne sono le donne stesse. L’unico che ha fatto qualche commento improntato a spirito di parita’ e’ stato Frizzi. Che tristezza.

    p.s. leggo sempre con piacere Claire e Fefo

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