Nonsolomamma

amori ingombranti

sneddu è il terzo hobbit, il piccolo, desiderato strenuamente, contro la volontà degli altri maschi, soprattutto quello alfa che è stato il più resistente. l’elasti-amore per lui non è più grande rispetto a quello per i suoi fratelli, è semplicemente più consapevole del privilegio e della gioia di avere un bambino, è più libero dall’inquietudine, dalla paura e dall’inadeguatezza, è forte delle competenze acquisite, dell’affetto e dell’accudimento già dati.
eppure, mister i non lo capisce e spesso rimprovera elastigirl per essere più permissiva, più tenera, più obnubilata verso sneddu.
“non ti rendi conto. io so che lui è l’ultimo piccolo. ce lo dobbiamo godere”
“bah”
“lui ha dovuto dividermi con un sacco di altri ma almeno mi ha trovata preparata e pronta ad accoglierlo”
“bof”
“va be’, inutile spiegare se non vuoi capire”
“io ho capito benissimo: per sneddu ti sei rimbecillita”.
questa sera, in bagno, mentre sneddu faceva la cacca ed elastigirl era appollaiata sul bordo della vasca da bagno a conversare al suo fianco, mister i non c’era. meno male.
“mamma”
“tesoro”
“io ti voglio bene”
“anche io e voglio tutte le cose belle possibili immaginabili per te”
“per esempio?”
“voglio che tu sia sempre felice”
“e poi?”
“e che non abbia mai male da nessuna parte”
“e?”
“e che abbia una vita bellissima”
“e?”
“e degli amici con cui stai bene e una fidanzata simpatica e carina”
“ma la bambina nel cortile ama nino”
“questo è inspiegabile”
“e poi cosa vuoi per me?”
“voglio che faccia cose belle e un lavoro che ti piace e che abbia una casa non troppo lontana dalla tua mamma che poi sono io”
“e poi?”
“e poi…”
“che faccia tantissima cacca?”
“certo! anche! la cacca è fondamentale e più se ne fa, meglio è”
“ti amo, mamma”.

48 thoughts on “amori ingombranti

  1. Mah, goderselo non vuol dire non farlo crescere.
    Anche questa volta sono dalla parte di mr I.
    Io mi sono sentita molto pronta ad accogliere il primo figlio, con la terza mi sono sentita meno preoccupata ma un po’ distratta.

    1. io invece capisco perfettamente la sensazione di Elasti, e sono sicura che il suo goderselo non significhi non farlo crescere. Provo la stessa identica cosa per il mio terzo bimbo, che gode dell’esperienza acquisita della sua mamma, ma che per forza di cose sembra essere sempre, ai miei occhi, il più “dimenticato”. Viva Sneddu.

      1. Il fatto che voglia per lui solo cose belle ( per la sua unità di misura ) e non passi per quei passaggi dolorosi della vita ( che al post precedente tutti hanno constato normali ) equivale al desiderio che rimanga lì : sul wc a fare la cacca in compagnia della mamma.

      2. Perdonami, ma pensò che ognuno sia consapevole che i passaggi dolorosi saranno obbligati, ma comunque tutti per le persone che amiamo ci auguriamo il meglio. Non penso che nessuna mamma dica al figlio ” voglio che tu possa provare a breve la delusione, la rabbia, l’amarezza”. Sappiamo tutti che arriveranno nella vita di ognuno, semplicemente non glieli auguriamo!

      3. Io la penso come Ale!
        A TUTTE le persone che amiamo auguriamo solo il meglio! Io quando mi strizzo la Drift le dico che voglio che sia felice e corra veloce veloce, ma so benissimo che ogni volta che esce a correre si fa male e molte volte la devo fasciare e tenere in casa 10 giorni! E lo stesso il Crucco: io farei di tutto per evitargli le sofferenze che finire il dottorato gli comporta, perche’ le conosco bene, ci son passata! Tuttavia quando lo abbraccio e gli dico “Ti voglio bene” mica penso alle cose brutte che gli possono succedere! E non per questo non voglio che si dottori e sogno di tenermelo studentello a vita!!!

      4. Perdonatemi, anch’io auguro il meglio alle persone che amo. Il meglio per me è affrontare le difficoltà, le delusioni con coraggio e soprattutto cercarsi e accettarsi.

  2. La chiusa è fantastica 🙂 tipo Guareschi, quando la Pasionaria dice “il falegname fa la cacca!” e lui si sente capito 🙂

  3. Pensa che a me rimproverano la stessa cosa, ma nei confronti della prima… 😕 In effetti a volte mi capita di ragionarci su, ma credo sia solo senso di colpa perché lei ha dovuto spianare la strada ed è stato tutto più difficile, per entrambe.

  4. chi, come me, non ha figli potrebbe invidiare moltissimo questa complicità da bagno, io al massimo ho avuto la compagnia del gatto durante la cacca 🙂

  5. Elasti io credo che sia naturale avere un debole per il figlio più piccolo, soprattutto se così tanto desiderato. Non ho figli e quindi non posso parlare per esperienza diretta, ma credo che quando si hanno più figli l’amore per loro non può essere uguale, e non parlo di “quantità”, il tipo di relazione che si instaura con ognuno di loro è semplicemente diverso, ed è giusto che sia così.

  6. Il mio terzo, maschietto dopo due femmine, mi può fare quello che vuole. Io lo trovo il più bello, dolce, intelligente e simpatico del Creato. Lui lo sa e se ne approfitta. Io lo so e lascio fare. Però non mi prenderà a vivere con lui e la sua fidanzata ha detto. Ma ci sto lavorando.

  7. Mi sono ritrovata in ogni tua singola parola. La prima bimba l’ho fatta perchè bisognava fare un figlio. Il secondo perchè ci voleva un fratellino. Ma poi è comparso un senso di vuoto sempre crescente, che non si spegnava e che mi consumava. E così abbiamo fatto il terzo, un altro maschietto. E io dico sempre tra di me che è lui che mi ha fatto davvero diventare mamma. Con lui sono serena, con lui non ho ansie, ho già visto e vissuto tutto, sono pronta a qualsiasi spavento. Lui me lo godo perchè so che dopo non ne arriveranno altri, perchè so che è l’ultima volta che tengo tra le braccia un neonato, l’ultima volta che qualcuno ride per un semplice “cucù!!”. Lui me lo godo perchè da terzogenita che ha avuto tutto riciclato, sono consapevole che anche lui ha tutto riciclato e ogni tanto si meriterà delle cosine nuove e delle attenzione solo sue. Lui me lo godo perchè ha scalfito la lavoratrice stakanovista che rientrava al lavoro con i bambini di 5 mesi, e che ora avrebbe solo voglia di licenziarsi e stare a casa.

  8. scusate
    ma bisogna davvero stare in bagno coi bambini mentre fanno la cacca? :O 😦
    perche’ a me turba e fa pure schifo…
    sono conscia che andranno puliti dopo che sono stati al bagno, ma tutto il resto???
    voglio dire: nella mia famiglia queste cose non si sono mai fatte (e mia mamma non mi ha manco mai chiesto se avevo fatto la cacca?!)

    1. Forse dipende da bambino a bambino: mi ricordo che io ho passato un periodo in cui volevo compagnia…forse sono tra quelle cose che a raccontarle sembrano un po’ strane, ma vissute non lo sono troppo, e rientrano nelle bislaccherie di ogni famiglia, bislaccherie che però sono tenere, quando te ne ricordi 🙂

      1. ma anche io mi rompevo le scatole e da piccola avrei voluto compagnia: solo che non si faceva, punto!
        pero’ anche adesso: ci sono persone che non hanno pb se entri in bagno mentre sono sul trono, io mi turbo pure se mio marito tenta di parlarmi da fuori della porta mentre io sono sul trono :O

    2. Ehm, mi associo completamente a Claire….. Però mi diverto da matti a leggere queste scene e, sì, certo, ovvio che non sono assolutamente fatti miei….

    3. No Claire non è necessario 🙂
      Fermo restando che ognuno se la gestisce come vuole io sono per la spartanità su queste cose. Ascolto, attenzione, presenza, supporto, a tratti pure dedidizione, ma alcuni passaggi son da farsi.
      Per esempio (e qui mi salteranno addosso in parecchie) per me il neonato va a dormire nella sua cameretta appena arriva a casa, l’allattamento finisce ben prima dei 2 anni e la cacca a 6 anni si può fare da soli 🙂

      1. io non ti salto addosso: io sono andata a dormire nella mia cameretta al mio arrivo a casa, e dormivo tutta la notte come un Papa!
        io personalmente credo che mi abbia fatto un gran bene!
        e non mi hanno allattato al seno e la cacca la faccio da sola da quando ho smesso il pannolino
        [hi! hi! 😀 pero’ NON SO se sono un esempio di adulto ben fatto come i lettori e gli autori del blog vorrebbero che il loro figlio diventasse!]
        GRAZIE del messaggio di speranza: fare figli anche se non sogni di stare con loro mentre fanno la cacca e’ possibile! 😛

      2. Aspe’, secondo me c’è di peggio: quando i bambini si fissano su una determinata favola, e chiedono sempre che gli si racconti quella? Mio papà, eroico, anche dopo un mese continuava a raccontare per bene, con i particolari, le pause, le voci…io impazzirei

      3. Forse non puoi immaginare prima cosa succederà, poi ti ci ritrovi, e allora caso per caso vedi cosa fare, anche perché una cosa è ragionare per astratto e una cosa trovarcisi, anche se uno ha tutto un bagaglio di esperienze pregresse, convinzioni sull’educazione ecc. Tipo Natasha che alla fine di Guerra e pace corre per casa sventolando il pannolino di uno dei figli, cosa che quattrocento pagine prima non avrebbe mai fatto 🙂

      4. io non ti salto addosso, però un conto sono le buone intenzioni prima, un conto la dura realtà dopo.
        ci sono mille motivi validissimi per non restare fedeli ai buoni propositi

      5. Non mi fraintedete: sono convinta che si valuti caso per caso e circostanza per circostanza.
        Tuttavia ritengo che una cosa sia la prassi e una cosa gli eventi straordinari e che appunto debba essere molto chiaro che si tratta proprio di straordinarietà. Intendo chiaro per il pupo e chiaro per mamma e papà, altrimenti si generano dei circuiti dai quali non si esce.
        @Claire grazie a te *_*

    4. Ha! Ha! ho chiesto al Crucco se quando faceva la cacca da piccolo qualcuno stava in bagno con lui e mi ha risposto “ma quali brutte esperienze hai passato nella tua vita per fare domande cosi’??? se solo avessi chiesto a mia madre di venire in bagno con me mi avrebbe mandato a quel paese!”
      Era convinto che IO andassi in bagno col seguito, da piccola!
      Ho dovuto spiegargli che neanche io avevo compagnia e che la domanda e’ nata dal blog di una mia AMICA che va’ in bagno col figlio piu’ piccolo per chiacchierare mentre fa la cacca… 😀 😀 😀

  9. C. è ora (te l’ho già scritto) di mettere in cantiere la bimba Sara.
    prova a dirlo a mister I…
    ah ah ah ah
    bacioni
    PS fare la cacca resta praticamente la cosa piu’ importante, per tutta la vita…

      1. eeeehhhh????!!!! :O :O :O
        questa e’ bella!
        beh dipende da persona a persona
        ricordo una volta all’universita’: ero andata a trovare la mia amica in camera sua (in collegio dalle suore), quella entra in bagno ma non chiude la porta quindi continuiamo a chiacchierare e ad un certo punto non mi ricordo piu’ che le ho chiesto e i fa “sto facendo la cacca!”
        mi sono sentita morire… ma per lei era normale!

      2. Mia madre non ci ha mai permesso di condividere il bagno…ora però che è non più giovane vorrebbe creare e instaurare complicità…troppo tardi ! Io credo che non sia necessario condividere il bagno x avere un legame solido a complice con i propri figli ma se ci chiedono aiuto anche x sciocchezze bisogna essere presenti sempre! Maryland

  10. Bè mi permetto di dire che quando si hanno dei figli si cambia davvero tanto: io prima di averli asserivo con un pizzico di superiorità che li avrei certamente abituati alla vita sempre di corsa e cambiante casa che facevamo io e mio marito che avremmo continuato a fare le cose belle/culturali, che avrei fatto così e cosa…inorridivo quando un’amica mi diceva che la figlia di 5 anni dormiva sempre nel lettone con mamma e papà ….così grande. Poi ho avuto i miei bimbi e ho perso la testa e la ragione…mi sciolgo x ogni sorriso( bè e urlo per ogni capriccio o litigio insensato che fanno ogni10 minuti)….dormono accanto al nostro letto e chissenefrega se li vizio che son piccoli una volta sola e voglio fargli sentire tutto l amore che provo x loro….non faccio più niente di quel che facevo prima ( lo farò quando saranno un po più grandi)….però è tutto diverso da quello che immaginavo….e ci sono i risvegli a scacchiera e i pianti x nulla o forse x i denti che escono e ho scoperto che non so lasciar piangere un bimbo anche se tutti dicono che bisogna lasciarli piangere un po’(e forse lo dicevo anche io un tempo)….secondo me i bimbi ci fanno cambiare e perdere la testa d’amore

    1. credo che tu abbia ragione anche se non ho mai provato
      per questo mi scrivo delle lettere con le cose buone da fare: in caso che io abbia figli & perda la testa

    2. Non farli piangere uno studio recente dice che ignorare il pianto di un neonato gli possa causare problemi gravissimi!Maryland

      1. Ecco. Questo è precisamente quello che proprio non vi va giù e che contesto con viva energia.
        Ci sono pianti e pianti: se piange per comunicare una necessità è un conto, se piange per un capriccio un altro conto. E se è capriccio, per quello che mi riguarda, lasciarlo piangere fa tutt’altro che male per la sua vita futura.
        Li vedo i bimbi che ad ogni pianto sono stati vezzeggiati e quelli che invece sono stati tirati su in modo più simile al mio modo di vedere, ed i secondi sono nella maggior parte dei casi delle creature poco serene e molto poco sicure mentre i secondi sono ben più fiduciosi e sorridenti. I primi si nascondono e Stan con gli occhi bassi dietro alle gambe dei genitori, i secondi si aprono al mondo ed alle esperienze con entusiasmo.
        Non sempre, ma qualcosa più che spesso.

      2. Alahambra, Maryland si riferisce a pianto di *neonato*, i neonati (e i pupi poco piu’ vecchi) non fanno capricci, non sono in grado.

  11. I miei figli di tre e cinque anni quando devono fare la cacca si chiamano a vicenda e spesso la fanno entrambi. A volte, specialmente di sera, invece,chiamano me e vogliono che rimango con loro per, diciamo,sostegno morale!! Pensavo di essere l’unca ma mi sembra di capire che sia molto normale

  12. Visto che ormai si parla di questo: mia sorella e’ sempre stata a farmi compagnia mentre ero “nel mio ufficio”…io non glielo ho mai chiesto, ma lei lo ha sempre fatto come fosse una cosa normale…e si parlava e si confidava….
    attenzione qui si tratta di adolescenti! non bambine!

    ora mio figlio cinquenne durante i suoi ritiri vuole raccontarmi i regali che vuole chiedere a babbo natale e dice che quelli sono momenti speciali solo per noi…beh un po’ ha ragione.e so che tra un po’ non vorra’ piu’ avermi li’, come e’ successo con la grande…
    e mio marito urla xche’ io non mi chiudo mai a chiave in bagno!

    comunque che sia il primo, il secondo o il terzo, credo che l’utlimogenito sia vissuto piu’ serenamente e goduto di piu’…e questo fa loro un gran bene…che l’ansia della “prima volta” non aiuta ne’ genitori ne’ figli…

  13. È vero, per il più piccino c’è sempre quella sensazione di”me lo coccolo perché eè l’ultima chance che ho di avere un bambino piccolo per casa”…
    Ma ci sarebbe la soluzione – fare il Number 4, vi viene una femmina, una principessa che in mezzo ai maschi si maschera meglio che è la tua preferita 🙂

    Elaiza

    http://Www.elisacuoreviola.blogspot.it

  14. Bellissima la premessa sui sentimenti per il piccolo. Un mese fa è nato il mio terzo, dopo due femmine. Anche lui strenuamente voluto, anche lui ultimo di una famiglia caotica ma… Mi ha trovata pronta ad accoglierlo
    Agata

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