Nonsolomamma

impara l’arte

“ciao madre. cosa fai?”
“ciao, hobbit grande. sto lavorando”
“abbiamo dei limoni?”
“non so. guarda in cucina. ma perché ogni giorno chiedi limoni? cosa te ne fai?”

“ehi… dove sei finito?”

“swaaaaaag madre! guarda che bel limonone! ti serve? posso usarlo?”
“no, non mi serve. ma tu cosa te ne fai?”
“quanto sei bella, madre”
“non chiamarmi madre, per piacere”
“va bene, madre. come preferisci”

“madreeeee!”
“cosa c’è? ti ho detto che sto lavorando”
“abbiamo uno spremiagrumi?”
“certo. lo abbiamo usato ieri per la spremuta di arance. non ti ricordi?”
“madreeeee?”
“eh? non urlare. ci sento”
“dov’è lo spremiagrumiiiiii?”
“al suo posto. nel cassetto sotto i fornelli, tra le pentole, come sempre”
….
“madreeeee!”
“fammi tutte le domande in una volta sola per piacere! divento pazza se mi interrompi ogni tre minuti”
“scusa, hai ragione, madre. puoi venire di là un attimo? in cucina…”
“per fare cosa?”
“devi vedere una cosa swaggissima. ti piacerà un sacco. vedrai”
“e va bene. però poi mi lasci tranquilla per un po’. non è possibile che quando io voglio stare con te, fare conversazione, chiacchierare tu mi ignori e invece un lunedì mattina in cui sono strapresa, sei il figlio più estroverso e affabile di milano e provincia”
“non te ne pentirai, madre. guarda qui”

“cosa stai facendo? massaggi il limone?”
“tranquilla, donna. ti stupirò con effetti speciali”
“se mi chiami un’altra volta donna me ne vado”
“ok, madre. stai a vedere”
“povero limone! sembra che tu stia impastando la pasta per la pizza”
“eh ora… voilà! prendo un coltello affilatissimo…”
“attento a non farti male”
“non preoccuparti, tesoro. ho la situazione sotto controllo. forse tu non sai con chi hai a che fare… ecco! pratico un’incisione sul limone e… zac! magia!”
“magia cosa?”
“non vedi sotto? cosa succede? il succo sta uscendo, a pioggia. senza nemmeno bisogno dello spremiagrumi”
“dove hai imparato questa cosa?”
“bella eh? ti ho sorpreso, vero madre?”
“insomma… ma chi ti ha insegnato?”
“un tipo, su youtube. sa anche un mucchio di altri trucchi fichissimi”
“tu guardi su youtube qualcuno che ti spiega come spremere i limoni?”
“certo. e che ti insegna anche i trucchi per tenere sempre ben chiusa la cerniera dei pantaloni. vuoi vedere? dammi il tuo mazzo di chiavi!”
“no, grazie. sono già abbastanza impressionata così”
“come vuoi, madre. ora, scusa, devo andare”.

e dopo questo quarto d’ora di straripante comunicatività, lo hobbit grande si è chiuso in un inespugnabile mutismo da cui non è ancora uscito.
proprio una bella età, l’adolescenza.

33 thoughts on “impara l’arte

    1. Da come l’ho sentito io all’inizio (come dice qualcuno più sotto, negli USA gira da un po’ di tempo e l’ho incrociato nei telefilm 😀 ) era un modo per dire come uno si presenta al prossimo. Ora è diventato quasi un sinonimo di cool, almeno nell’uso che ne fanno mia sorella e le sue amiche (che per altro hanno più o meno l’età dell’hobbit grande, quindi ci dovremmo essere come vocabolario 😀 )

  1. Non ho nessuna esperienza diretta di adolescenza eccetto quella ‘vena’ che indenne attraversa esistenze ‘adulte’ e ogni volta che emerge sento che è impossibile resistere a tanto gioioso entusiasmo e mi lascio travolgere.E’ una brezza frizzante,un attimo eterno,forse un big bang.’La tua adolescenza e’ andata troppo avanti’ ho detto con aria supponente al grande e tragico amore della mia vita, qualche tempo fa.’Si’, negli ideali’.ha risposto allegro.

  2. proprio uguale al mio, stessa eta’, stessa comunicativita’; solo che i periodi loquaci si vanno facendo vieppiu’ radi; ma quando si manifestano….povere orecchie!!! Poi per giorni escono solo grugniti come risposte alle domande fondamentali: hai fame? rrrr! hai fatto la doccia? gggrrrup! hai le chiavi? mmmm!!!che fatica l’dolescenza!

  3. Ma soprattutto Elasti,pensi che lo hobbit medio,che tu hai spesso definito logorroico,una volta arrivato sulle soglie dell’ adolescenza,verra’ colpito anche’ egli da inesorabile mutismo?

  4. mamma mia, che cosa ci apsetta! La mia quasi undicenne passa da momenti di euforia a paturniosi pomeriggi, poi ci sono le volte che ce l’ha con me, ma non si sa perché oppure il perché è un’enorme banalità, poi mi ama poi mi odia… come si affronta l’adolescenza dei figli? No, perché la mia me la ricordo fin troppo e non ne sono uscita bene…
    intanto ti mando un abbraccio solidale
    Francesca

    1. Io ho fatto un corso con una bravissima psichiatra “scontro e incontro con l’adolescenza”, devo dire che è servito. Ho pensato che “studiare” i loro comportamenti, mi potesse essere utile per gestire le mie due gemelle dodicenni (tutto doppio, dal biberon alle paturnie). Anche se a volte perdo la pazienza e davanti all’ennesima alzatina strafottente di spalle, dovuta alla tempesta ormonale in corso, mi viene la tentazione di tornare al caro e vecchio scapaccione 🙂

  5. E stiamo parlando dell’adolescenza di un maschio.
    Sommaci infinite complicazioni del tutto randomiche, e avrai un’adolescenza femmina.
    L’unica cosa positiva dell’adolescenza è che prima o poi finisce…

      1. Miss Caroline stasera ti ho pensata: c’ho il marito ultratrentenne che mangia da solo, cambia stanza quando entra qualcuno ed è andato a letto alle 10 “perché è triste”, mentre stavo comodamente guardando la tv e commentando alla pari col nipote adolescente :O
        (il quale mi chiedeva stupito: “ma lo ziofa sempre così quando è triste?” e a me pareva un dialogo fra i genitori di Vico ne “Il tempo delle mele”) 😀

  6. Per fortuna ho ancora qualche anno prima di passarci con mia figlia. Da madre mi domando come farò a vederla nella marosi della tempesta ormonale cercando di tenderle la mano anche quando non la vuole oppure non vorrei io. Verissimo, l’adolescenza passa ma mi sa che ci si ripassa per ogni figlio. E forse non solo i figli, ma anche con i nipoti, i figli di amici e tutti i ragazzini che ci stanno a cuore…
    Vado a comprare un giubbotto salvagente di quelli buoni!

    1. Non ce la possiamo fare. Garantito! Se fate un biglietto di sola andata per l’Australia vengo anche io! ci fanno pure lo sconto comitiva 🙂

    1. a dire il vero anche io lo trovo divertentissimo…
      … probabilmente perche’ non abbiamo a che farci continuamente e non dobbiamo occuparci di lui 😛

  7. Per una volta posso capirvi anch’io
    Il nipote diciottenne in cerca di lavoro e’ arrivato una settimana fa e resta 3 mesi. Io non ho mai avuto figli e ho interagito assai poco coi tre nipoti. E naturalmente non ho avuto il vantaggio della gradualita’.
    Io sto facendo leva su TUTTO il mio autocontrollo per non insultarlo pesantemente o rispedirlo in Italia :O
    Il crucco mi dice che sto andando benissimo 😀 mi coccola, mi incoraggia, mi calma, mi fa vedere i progressi del nipote… Pero’ mi manda via quando parla con lui “da uomo a uomo” perche’ dice che io faccio danni 😛 😛 😛
    Non riesco mai a capire quando la sua e’ pigrizia e quando e’ bisogno di essere rassicurato. E doprattutto non sono mai stata timida e non riesco a gestire i suoi silenzi ed i suoi blocchi mentali davanti alle cose piu’ banali.
    Imparero’ in questi 3 mesi: oh, se imparero’! 🙂
    Auguratemi buona fortuna!

  8. Che ridere che le mode linguistiche arrivano in Europa con ritardi differenziati..swag lo sentivo negli Stati Uniti due anni fa, mentre i miei
    studenti olandesi inziano adesso ad usare Yaaas e ‘bae’. Potere di YouTube 🙂

  9. io ho una figlia quasi trenne, con un piglio spiccatissimo e tutti mi mettono in guardia sull’incubo che sarà l’adolescenza
    chiedo a voi più navigati: meglio le notti insonni dei lattanti o le giornate passate a decodificare strani esseri in evoluzione?
    Così mi preparo 🙂

    1. meglio le notti insonni!
      io sono stata una figlia perfetta da 0 a 2 anni: mangiavo e dormivo, stavo con tutti, non mi ammalavo mai
      riccioli biondi, occhi azzurri… tutti mi adoravano!

      poi ho imparato a parlare, con dialettica da adulto e logica inespugnabile, e l’idillio e’ finito!! 😀

      mio fratello da piccolo era una disperazione: non mangiava, non dormiva, stava sempre male, ha avuto il primo intervento chirurgico a 3 anni… e’ diventato un bambino e poi un adulto timido, riservato, molto attaccato ai genitori e disposto a compromessi pur di stare vicino a loro, e i miei lo hanno adorato! 😉

      1. guarda che io l’adolescenza non l’ho fatta!
        ero troppo impegnata a studiare e approfondire materie scolastiche e non per avere contrasti con i miei
        non ci sono state lotte, ribellioni, fughe, parolacce, sesso, droga, rock’n’roll
        non me ne fregava niente del mio aspeto e dei ragazzi e non avevo affatto paturnie (soprattutto rispetto ad ora! :P)
        vai tranquilla: se e’ come me, devi solo accettare di motivare razionalmente ogni frase che dici (sapendo che lei si ricorda tutto e mette a confronto anche le affermazioni dei vari adulti)

      1. Fra l’ho pensato anch’io!
        Elasti però non lo riporta: secondo me non lo trova abbastanza poetico (facendo torto a noi lettori appassionati di scienza 😛 )

  10. ma MAGARI!!! magari il suo coetaneo che abita a casa mia guardasse quei video invece di sfondarsi i neuroni con i tizi che si autoregistrano mentre giocano a gta5 o slitherio e commentano ad alta voce usando per lo più inutili parolacce.
    (che poi gli devo spiegare io perchè c’è da ridere, dato che gli youtubers hanno una ventina di anni e non 12 come lui e quindi una mente già un po’ più sviluppata. E se non altro hanno trovato un modo utile di sfruttare una passione più che inutile (videogames). )

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