Nonsolomamma

l’inizio

ieri sera prima di dormire, sul lettone sotto il piumone.
“sei contenta, mamma, che questa sera è il mio turno di dormire con te?”
“certo che sono contenta, sneddu”
“anche io”
“però non vale che quando è il turno dello hobbit di mezzo tu fai scenate e protesti”
“non rovinare questo momento, mamma”
“ok, non lo rovino. come stai?”
“bene. siamo andati in cortile oggi nell’intervallo lungo”
“ah, bello. c’è sempre la bambina che ti guarda?”
“si, certo. va in seconda b”
“e ti guarda anche quest’anno?”
“si. mi sa che nino la ama”
“lei guarda anche nino?”
“no. guarda solo me”
“e tu sei contento?”
“a me non importa niente”
“ho capito. ora però dormiamo”
“sai come è iniziata?”
“cosa?”
“questa cosa: la bambina che mi guarda”
“no. come?”
“eravamo in prima e lei stava giocando con le sue amiche e io ero voltato”
“…”
“a un certo punto lei è venuta da me, che ero sempre voltato a fare i fatti miei, e sai cosa mi ha detto?”
“cosa?”
“mi ha detto: girati! voglio vederti”
“e tu?”
“mi sono girato”
“e lei?”
“mi ha visto la faccia”
“e poi?”
“poi da quel giorno ha voluto guardarla sempre”.

ps di servizio
sabato 22 ottobre elastigirl presenterà alla pari alla libreria trame di bologna alle 1130 con lia celi
domenica 23, sarà a milano, alla libreria gogol & company alle 17 con tutti i suoi colleghi di caterpillar am.
se venite sarà contenta.

17 thoughts on “l’inizio

  1. mamma che cosa romanticaaaaaa….. peccato che non sia innamorato di lei perché è una cosa bellissimissimissima. Ma mai dire mai. ❤

  2. Ormai è diventata una consuetudine, un po’ come i pesci nell’acquario che si sentono osservati e a volte il nostro ed il loro sguardo si incrocia per un attimo

  3. Perfetta sintesi dell’amore, comunque: “voglio guardarti”.
    E, diciamola tutta … non gli interessa, ma si ricorda ancora e perfettamente come è iniziato. Eh. Maschi.

  4. e una presentazione a Brindisi niente? magari Lecce?….con conseguente articolo sul quotidiano di Puglia ?…sai com’è…
    Ciao Claudia,
    Gaia

  5. La presentazione alla libreria Gogol è stata bellissima! Una di quelle situazioni in cui – parafrasando Holden – “vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”.
    PS. Mi piace molto la tua collana! 🙂

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