Nonsolomamma

un concerto per juck

le notizie che arrivano dal campo great books dello hobbit grande sono sporadiche e frammentate. quotidianamente, sul sito dell’organizzazione, vengono pubblicate delle fotografie sulle attività. purtroppo con 140 adolescenti partecipanti, la probabilità che venga immortalato proprio lui è infima. ci sono tuttavia reperti sfuocati di lui di spalle che balla scatenato durante una festa, di lui in posa plastica con un gruppetto di coetanei, di lui con una ragazzona dai capelli rossi che lo sovrasta, di lui con una venere nera che lo scruta.
ogni tanto, quando trova una rete wi fi, scrive frettolosi messaggi whatsapp che aprono squarci di meraviglia e inquietudine sulla quotidianità dei grandi libri e soprattutto dei loro giovani lettori.
la breve ma pregnante comunicazione:
“ciao mamma qua benissimo. da voi come va?” ha scatenato commozione, batticuore e solitario entusiasmo in elastigirl che per la prima volta vive l’inebriante e terrificante esperienza di un figlio in volo fuori dal nido.
il successivo carteggio virtuale:
“stanco morto. oggi mi sono svegliato alle 445 per vedere l’alba”
“con chi?”
“con una tipa, non la conosci”
ha confermato che l’intensità dell’esperienza sta superando i livelli di guardia.
è arrivata poi una richiesta di partecipare a una gita collettiva a boston nella giornata di sabato, evasa con una certa magnanima agilità.
infine è giunto un messaggio cifrato, su cui l’elasti-famiglia si sta interrogando da ore.
“mamma, quando tornerò a casa avrò talmente tanto da raccontare”
e fin qui tutto bene, anzi benissimo dato il generoso desiderio di condivisione. segue tuttavia il criptico:
“ah. e so anche snare lo juck”
che apre abissi di possibili interpretazioni:
le richieste di spiegazione non solo non sono state evase ma non sono neppure arrivate a destinazione.
quel che è certo è che lui sa anche snare lo juck.
bene. anzi, benissimo. fino a prova contraria.

19 thoughts on “un concerto per juck

      1. BeatA te
        Il mio Va in 5 e hanno parlato di gita di 5 gg a roma. Abitiamo vicino a Milano quindi unon bel viaggetto
        Io non sono contenta e mi scoccia pure dover essere quella che non lo manda

      2. non andare in gita più giorni con la scuola è stata una decisione dei prof o dei genitori?
        perché da noi, in 5 elementare si parla di gita di più giorni, a 600 km di distanza

      3. Rory, posso chiederti perché sei tanto contraria? A me sembra un’esperienza formativa. Certo, tutto dipende dagli accompagnatori e dalla fiducia che riponi in loro…
        Se mio figlio avesse avuto l’opportunità ne sarei stata molto felice

  1. la mia piccola è andata via 2 settimane. campus del comune di milano. mettevano le foto ma non l’hanno mai immortalata. e per ovvi motivi anagrafici nessun telefono al seguito. è stata durissima… il grande invece, ad un campus di tennis è riuscito a bloccare il telefono inserendo erroneamente pin e puk per alcune decine di volte (cosa scoperta poi al ritorno). risultato rari e frettolosi contatti da parte di entrambi…

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