Nonsolomamma

buoni motivi

il tavolino lì fuori che tutti guardarono con scherno e sprezzo quando elastigirl lo portò dall’ipermercato ma adesso, nonostante sia molto, troppo piccolo, ci si fa colazione il sabato e la domenica, ci si legge, ci studia e ogni tanto ci si pranza.
il glicine che arriva da giù, dalla terra condominiale, e si arrampica su per l’elasti-balcone avvinghiandolo protervo regalando i fiori, il profumo e il verde che lei non sarebbe mai in grado di far crescere con il suo pollice sciagurato.
i bambini che giocano in cortile e la voce di sneddu che ride mentre gioca a calcio con i suoi amici e arriva fin dentro la cucina.
lo hobbit grande che fa il conto alla rovescia dei giorni di scuola mancanti alla fine e studia studia studia come non ha mai fatto nell’intero anno.
il medio che si è raffreddato perché la tentazione di scoprirsi è irresistibile e si aggira per casa con la tosse e un pigiama da commendatore.
i piedi nudi che in sé non sono necessariamente epifanie di cui rallegrarsi ma invece adesso sembrano buffe creature uscite dal letargo.
le braccia bianche che spuntano dalle maniche corte, una inaspettata gioia nel ritrovarle.
gli sguardi che si fanno più presenti, più accesi, più desti e si incrociano più volentieri.
un mazzo di margheritine in un bicchiere pieno d’acqua, regalo di sneddu.
le finestre aperte, la corrente d’aria, gli occhiali da sole.
il cambio di stagione che è un’attività devastante, soprattutto se fatta per quattro persone (mister i no, lui non si accorge del cambio delle stagioni e si veste sempre identico) però poi vedere negli armadi le righe, i colori, le magliette di cotone e tutta quella leggerezza regalano un senso di liberazione e sollievo.
anche solo per la primavera vale la pena vivere. e sorridere spesso.

23 risposte a "buoni motivi"

  1. Anche io adoro la primavera, mi fa sentire bene, sarà la luce, i profumi, i colori ed effettivamente nella nostra zona la primavera è ancora più bella, non sembra nemmeno di stare a Milano 👍👍👍

  2. Sei fantastica!
    Condivido, anche solo per la primavera vale la pena vivere! Ma se non ci fosse l’inverno, credo non ci piacerebbe altrettanto. Quindi viva anche l’inverno!
    P.s. Anche mio marito non ha mai fatto il cambio di stagione. Mi sembra impossibile riuscire a non farlo, però x loro è possibile.

    1. certo che e’ possibile: basta andare in giro d’estate coi pantaloni di velluto a coste blu e d’inverno coi pantaloni di tela estivi… 🙂
      (tanto stanno nello stesso armadio: perche dovrebbero essere diversi?)
      e mettere sempre lo stesso maglione, tanto le maniche hanno dei buchi cosi’ grande ai gomiti che le maniche sono sempre tirate su
      (non c’e’ problema che sporgano le maniche della camicia visto che si usano camicie con le maniche corte anche d’inverno)
      ah, i maschi: offrono dei panorami ottici veramente variegati e raccapriccianti…
      … i maschi tedeschi e scienziati, poi…

      1. Anche mio marito metterebbe i pantaloni di velluto ad agosto…probabilmente si sta ancora chiedendo perché un giorno glielo abbia impedito… 🙂

    2. A dire il vero neanche io ho mai fatto il cambio di stagione.
      Al piano di sopra dell’armadio stanno i vestiti invernali, al piano di sotto gli estivi. Le T-shirt le uso tutto l’anno e hanno il loro cassetto.
      Mio marito usa lo stesso sistema e si organizza da solo le sue cose acquisti compresi.
      Mia madre non si capacita del fatto che due volte l’anno non trasbordi tutto in qui e in lì, io invece non mi capacito di chi ritiene impossibile non farlo.

  3. E soprattutto si può infilare una maglietta al bambino e uscire, invece di costringerlo urlante e scalciante sul fasciatoio per mettergli felpa e giacca 🙂

  4. Loro due si stanno alternando in un cestino che pende dal soffitto rientrante del terrazzo,destinato ad una pianta decorativa mai collocata (non si sarebbe potuto annaffiarla per l’altezza da terra ed una artificiale,per quanto bella,non risponde esattamente ai canoni estetici della famiglia).Qualche volta,riescono ad entrarci
    entrambi con qualche acrobazia ed il dondolio aumenta,si lasciano cullare.Dalle
    fessure create dal tempo all’intreccio del cesto,spunta una coda.La fuga e’ rapida
    e veloce,nonostante il dondolio,al minimo rumore proveniente dall’interno della casa che ora trepida per loro.Loro sono due tortore cittadine bellissime,nel cesto,la loro
    covata primaverile.

    1. bella descrizione!
      la mia famiglia di merli, una mamma e 4-5 testine di uccellini hanno il nido sotto alla tettoia del garage. Il mio bimbo 5enne si arrampica con la scala per vederli e quando al minimo tocco della parete a cui è attaccato il nido, spuntano fuori le (brutte) testine coi becchi aperti, si spaventa e ride, scappa e dice che non li vuole “dittubbale che poi la mamma deve tolnale e dal da manzale a tutti i suoi bimbi”. Ma non si capacita del fatto che sia solo la mamma a badare ai bimbi, per lui anche il papà ha covato le uova e ora va a procurare loro il cibo…. che tenerezza!

  5. ah il cambio di stagione…io impiego tre settimane per farlo, nonostante sia ordinata e precisa, tra borse, scarpe, vestitini, maglioni e cappotti ogni volta mi chiedo se possa esistere la possibilità di non farlo e mi sembra impossibile… ma a quanto pare c’è chi ha scoperto come fare!!!! Viva la primavera, anche se quest’anno assomiglia più ad un’estate anticipata!!!!

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