Nonsolomamma

i due bradipi

antefatto.
un paio di anni fa uscì un film di animazione che si intitolava zootropolis. uno dei personaggi più riusciti era l’impiegato dell’ufficio della motorizzazione, impersonato da un bradipo che, con la flemma propria della sua specie e un eloquio soporifero, esasperava gli iperattivi protagonisti.
fatto.
la domenica, al campo estivo residenziale great books e non solo, è la giornata dedicata al bucato e al riposo. chi lo desidera e ne ha la possibilità può tuttavia farsi venire a prendere dai genitori e passare qualche ora d’aria fuori dal campus.
nelle scorse sessioni lo hobbit grande tornava a casa per l’intero weekend e ne approfittava per recuperare parte del sonno perso nei cinque giorni precedenti.
però questo fine settimana la principessa del tennessee era qui e l’eventualità di assentarsi per 36 ore non è stata contemplata. pertanto sabato i due hanno partecipato a una gita organizzata dal campo in una scuola di circo in vermont dove, leggenda narra, insieme hanno volteggiato ad altezze vertiginoso senza reti.
“e se domenica mattina vi venissimo a prendere a andassimo tutti insieme a mangiare?” ha proposto elastigirl.
“anche la principessa?”
“certo. sempre che i suoi genitori ci autorizzino dal tennessee a ritirarla dal campo. è pur sempre minorenne”.
così, con un po’ di trepidazione, domenica alle 10,30 elastigirl, mister i, sneddu e lo hobbit di mezzo si sono presentati alla reception per il ritiro dei virgulti.
“come state?” hanno domandato emozionati.
i due, vestiti come divi di hollywood in incognito, hanno biascicato parole incomprensibili.
“qual è stato il tema della settimana di great books?”
si sono guardati con aria interrogativa.
“la vendetta” ha mormorato lui.
“no”, lo ha corretto lei.
“la felicità?” ha ritentato lui.
“non mi pare… forse il tempo…” ha azzardato lei incerta, entrambi dimostrando un livello di partecipazione alle attività didattiche del campo non propriamente all’altezza dell’investimento effettuato.
“stai molto meglio così, hobbit grande! ossigenato non ti si poteva guardare”, ha esclamato elastigirl accarezzando la nuova chioma corvina del mutevole giovane.
“lo so”, ha mugugnato lui.
“è stata una tua iniziativa, principessa del tennessee?”
“sì. adesso però bisogna tagliarli, quei capelli”, ha detto lei, lo sguardo liquido, la bocca impastata.
“bisogna tagliarli, questi capelli”, ha ripetuto lui, le palpebre a mezz’asta.
“si può sapere cos’avete tutti e due?”
“sonno”, hanno sbadigliato.
quindi sono andati tutti insieme nel loro posto preferito di A. lo hobbit grande ha preso tre pancake al cioccolato perché in famiglia fa bene regredire. la principessa ha ordinato un piatto vegano a base di tofu. dopo mangiato hanno annunciato che avrebbero cercato un barbiere. lo hanno trovato chiuso e si sono addormentati una decina di minuti su una panchina al parco. quindi sono andati nell’elasti-casa, hanno occupato un letto a testa e sono svenuti per alcune ore. quando si sono svegliati, si sono procurati dalla vicina brenda un kit da barbiere, mantella compresa, l’hanno nascosto in uno zaino e, ciondolando sempre un po’, sono rientrati al campo, pronti per l’ultima gloriosa insonne settimana di great books.

 

12 risposte a "i due bradipi"

  1. Scusate se occupo abusivamente questo spazio: riporto di seguito la vicenda di Salvatore Pezzano, che è stato compagno di calcio di mio figlio, nella speranza che qualcuno riesca ad aiutarlo. Grazie Chiara

    “Salvatore Pezzano, il ragazzo che dopo un infortunio durante una partita di calcio rischia di morire

    Il suo appello su Facebook è diventato virale in poche ore. Quello che lui stesso definisce come “ultima spiaggia” in poche ore ha ricevuto migliaia di condivisioni: la speranza è quella di trovare qualcuno che abbia superato lo stesso, rarissimo, infortunio. Trovare quindi un medico in grado di fargli l’intervento.

    Facciamo un passo indietro. A sfogarsi su Facebook è Salvatore Pezzano. Il ragazzo, 19 anni e una vita davanti, quella vita rischia di perderla a causa di un ‘incidente’ durante una partita di calcetto all’oratorio: il giovane è stato spinto con veemenza da dietro da un avversario. Non solo lui è finto per terra ma anche il compagno falloso gli è franato addosso. Il dolore di quel giorno, il 2 maggio, è stato subito molto acuto ma mai quanto il referto medico e quello che ne sarebbe conseguito.

    Nei mesi successivi, il 19enne insieme con i propri genitori hanno cominciato il loro pellegrinaggio tra ospedali e medici specialisti senza trovare una soluzione. Salvatore ha una grave lussazione sterno claveare. “Questa lussazione – scrive il giovane nel suo appello corredato di foto – ha causato gravi conseguenze sul mio corpo, la spalla si è chiusa e la scapola dietro è completamente uscita, oltre a portarmi problemi di respirazione e continui dolori legati alla postura e alla posizione anomala della clavicola”.

    “Dal 2 maggio è iniziato il mio calvario: ho girato molti medici e ospedali a Milano e in altre altre regioni, ma nessuno se la sente di fare questo intervento perché – prosegue Salvatore – è rischiosissimo, oltre ad essere rarissimo”. La sua clavicola si troverebbe adesso a soli 7 millimetri dall’aorta e proprio per questo ci sarebbe “l’alto rischio di morte”.

    I medici italiani che hanno parlato con i genitori di Salvatore, un assicuratore e una infermiera, stanno provando a metterli in contatto con i migliori specialisti nel settore. Per ora senza grande successo. Il 19enne, però, non demorde e vuole tornare a fare una vita normale: “Ho speranza perché chi la perde è morto.” “

    1. Mi dispiace moltissimo, Chiara, ma non ho nessun riferimento che possa essere utile, se non forse l’ospedale Sacro Cuore di Negrar, in provincia di Verona, dove so che operano chirurghi che mi riferiscono essere bravissimi ed esperti proprio della zona della spalla. Nè io nè i miei familiari, però, ne abbiamo mai avuto bisogno, quindi riferisco solo cose sentite.

      1. Grazie mille, le notizie di oggi sono che stanno creando un team di chirurghi esperti. Continuiamo a sperare!

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