Nonsolomamma

nervi

Verso mezzogiorno, questa mattina, è arrivata l’ansia. Mi sono sentita caricata di tutto il peso del mondo, da sola, a casa mia, all’improvviso. Ho pensato che non sarei mai riuscita. A rispettare gli impegni presi, a finire i lavori iniziati, a cominciare quelli nuovi, a essere puntuale, a fare le cose bene, ad affrontare le incognite, a mangiare sano, a vedere gli amici, a fare le torte e la lezione di yoga, a leggere, a guadagnare abbastanza, a vivere. “Sei talmente stanca che non riesci a dormire” diceva mia mamma quando ero piccola. Che a pensarci è un controsenso ma oggi lo dico io ai miei figli e anche a me stessa e mi sembra disperatamente logico. Così, a furia di stanchezza, mi si è chiuso lo stomaco, mi è venuta la frullosi e ho iniziato ad annaspare. Sono andata alla ricerca di conforto da Mister I che era alla scrivania, davanti al computer, con quell’aria che non si capisce mai se è dentro una conference call, o una lezione, o una formula matematica a sei incognite o l’instagram di Diletta Leotta (naturalmente con il mio account e siccome non sa usare i social ogni tanto mette cuori a caso alle sue eroine, a mio nome). Insomma sono andata da lui e gli ho rovesciato addosso il peso della mia angoscia e delle mie scadenze. E lui ha detto cose consolatorie tra cui “Al massimo puoi lavorare in agosto quando siamo in Puglia”. E io sono cascata ancora più in fondo al pozzo. Lo avrei divorato seduta stante, capelli, occhiali e Instagram di Diletta Leotta compresi. Invece sono andata nell’altra stanza e ho sbattuto la porta. E oltre all’ansia avevo il magone e l’invidia per quella solidità coriacea, quella razionalità implacabile, quello che non sono io. Devo dormire. È l’unica soluzione. Datemi una botta in testa, delle pillole, l’omino del sonno, i funghetti magici, una tisana alla nutria del naviglio. Purché funzioni.

17 pensieri riguardo “nervi

    1. Anche io tisana hemp! Mi ha salvato la vita, facevo incubi spaventosi e non riuscivo a dormire, ero in una spirale di incubi-stanchezza-nervosismo-incubi-ecc. L’ho bevuta tutte le sere per un po’, ora solo ogni tanto, ma in generale dormo meglio.

  1. Quanto sei umana e vera! Grazie per la tua confessione che mi fa sentire meno sola quando ho simili momenti.
    Che tu possa presto ritornare serena!

  2. Maggio è un mese tremendo: fiumi di lacrime e stanchezza cronica. shot di zenzero è la mia soluzione di quest’anno: succo di mela e quintali di zenzero. funziona!

  3. Cara, rallenta un po’!
    Fai la mamma, la moglie, la conduttrice, la giornalista, la scrittrice, la pasticcera e tanto altro! Forse è un po’ troppo?

  4. Cara, rallenta un po’!
    Fai la mamma, la moglie, la conduttrice, la giornalista, la scrittrice, la pasticcera e tanto altro!
    Fai un po’ di pausa da alcune di queste incombenze!

  5. Credo che il problema più grande sia svegliarsi a quell’ora improponibile per anni.
    A 40 anni ho fatto di tutto per uscire dai turni di pronto soccorso, avevo i figli piccoli ed anche la libera professione. Ero esausta.
    Mi sono detta che se non fossi riuscita a cambiare reparto ospedaliero avrei smesso di fare il medico.
    Mi sono impegnata e ci sono riuscita ed ho vissuto una vita più umana

  6. Quando prende lo scirocco si possono fare solo due cose. O ti chiudi nella stanza piu’ fresca e aspetti che passi riordinando i cassetti. O te ne vai a mare, o sulla altana, ti fai attraversare mentre guardi un punto dell’orizzonte. Lo scirocco sa che il suo futuro e’ fino all’indomani.

  7. Io inizio da un punto senza guardare la montagna e piano piano tutto si fa.
    Anche mio marito (salentino) risponde così. Sono uomini, hanno i loro limiti .

  8. Hai proprio bisogno di riposare di piu’, di dormire e di una vacanza. Pero’ non e’ tutto perche’ io che sono in pensione da poco ed ora non devo pensare al lavoro mi sento cosi. Certo ho i figli ancora in casa, una madre e una suocera anziane, una zia senza figli disabile a cui dedico del tempo…e insomma sento troppi impegni e vorrei essere piu’ leggera. Mi chiedo come facevo prima!!

  9. Per fermare la frullosi, c’è bisogno di qualcosa di poco impegnativo ma di soddisfazione: io apro un’anta (una sola!!) e riordino e butto. L’armadietto del bagno, il cassetto delle posate, il cassetto delle vergogne, le mutande. Per un po’ funziona…

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