Nonsolomamma

un cassetto aperto

Per diversi giorni, forse dieci, forse di più, mi sono preoccupata. Non stavo bene, mai. Avevo un gran mal di gola, da mesi, e la sera, ogni santa sera, mi veniva la febbre. Sono andata dal medico (“Bisogna capire. Nel frattempo deve riposarsi”), ho fatto le analisi (“Stato infiammatorio) sono andata da un’otorina (“Molto stress e reflusso. Si riposi”). Stavo sempre peggio. Guardavo su Internet (“Non farlo”) e mi angosciavo. Quando venivo colta dal demone della positività, lo hobbit grande, che da quando studia Psicologia bullizza la forma dei nostri pensieri, diceva che soffrivo del cosiddetto “bias dell’ottimismo”. E poi sogghignava, sadico e mostruoso, “e comunque bias vuol dire errore…”.
Cercavo di convincere il mio medico e me stessa che sarebbe passato tutto magicamente. Ma poi la febbre ogni sera tornava. “Io, quando un paziente non sta bene, apro un cassettino nella mia testa”, diceva lui. “Finché non lo richiudo, non sono tranquillo”. Voleva una diagnosi.
Così mi ha spedito a ecografare tutto l’ecografabile e a radiografarmi il torace. Durante gli esami ho avuto almeno dieci malattie mortali nella mia immaginazione, alla faccia del bias dell’ottimismo.
Alla fine il problema è alla tiroide. Ho incontrato un amabile endocrinologo (un bug nella mia testa lo chiama entomologo) che ha fatto una diagnosi probabile (di certezze al momento non è dato averne perché la medicina, ho scoperto, funziona per ipotesi e non per matematiche conclusioni) e mi ha dato una terapia. “Nonna J ci porta in viaggio, per il suo compleanno rotondo. È un viaggio della vita per lei e per noi. Posso partire, professor endocrinologo-entomologo?”. “Ai viaggi della vita non si rinuncia”.
La terapia sta funzionando. Il mio medico ha chiuso il cassetto aperto.
Grazie agli amici e ai parenti competenti e amorevoli che mi sono stati vicini in questo periodo senza bussola.
Da oggi sono in vacanza. Spero uguale di voi. Auguri.

10 pensieri riguardo “un cassetto aperto

  1. Ciao Elasti cara, riposati, rilassati e.. divertiti più che puoi. Come mi diceva la mia amabile suocera quando eravamo in partenza per qualche viaggio…
    Buon Natale!

  2. No la medicina non è scienza.
    È intuizione e fantasia dico io.
    E, a meno che tu non stia troppo male per desiderare viaggiare, un viaggio di solito fa bene alla salute. Soprattutto se vai in un posto dove non faccia troppo freddo e si mangi bene.

  3. Che bello sentire che tutto alla fine si è più o meno risolto (che come dici tu, di certezze non è dato averne!). Vi auguro un felice Natale

  4. Buon Natale ancora più affettuosamente!
    Non agitarti se per la tiroide sarai talvolta piu stanca o nervosa, è normale.a poco a poco si placa tutto,vedrai, e soprattutto il conoscere finalmente il motivo dei malesseri è già parte della guarigione…e potrai dire,quando la famiglia ti stressa troppo, lasciatemi in pace ho la tiroide,io !
    No,davvero,vedrai quanto ti farà bene il viaggio della vita con i tuoi cari!
    A presto, con tutti gli auguri del mondo

  5. Auguri ancora più sentiti per le festività e il viaggio della vita
    Il mio sarà il primo Natale completamente da sola e sono combattuta tra il non pensarci e il fare un bilancio distruttivo/costruttivo.

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