30 thoughts on “cercato

  1. Ciao Elasti.
    Sei tu quella brava con le parole.
    Io non so mai che dire, per essere vicina alle persone a cui vorrei essere vicina.
    Posso solo portare con me una micronesima parte del tuo dolore, così come tante volte ho portato via un po’ della tua allegria.
    Nella mia vita, per la tua.
    un abbraccio
    Claudia

  2. a me viene solo “grazie”.
    io lavoro dall’altra parte (solo infermiera) e i “grazie”, specie quelli che ti arrivano anche se le cose vanno male, ti danno una boccata d’aria fresca e ti gratificano per quando ce la metti tutta proprio tutta ma non basta.

    quindi grazie

    1. non dire “solo” infermiera, anche io frequento l’ambiente ospedaliero non da medico (solo biologa) e so benissimo cosa e quanto facciate voi con e per i pazienti e i loro congiunti
      🙂
      quindi: grazie

  3. ciao claudia… sai, a suo tempo anch’io avevo ringraziato medici e infermiere (non per lettera ma a voce), forse per quel senso di protezione che ti dà un ospedale, pur sapendo che una vita sta andando via. il Bambino Gesù era diventato per me una seconda casa, avevo perfino fatto amicizie continuate anche “dopo”, ma solo quando, dopo molto tempo – ed oggi non è molto diverso da allora – la vita è tornata ad essere il pensiero dominante della vita, mi sono reso conto di cosa avevo perso, di chi avevo perso. da allora lacrime e sorrisi e ricordi si confondono, perché per quanto mi riguarda non ho più saputo cosa sono pace e serenità.
    questo vale per me, cla… vorrei tanto che tu fossi serena, anche se ti servirà del tempo. ciao, ti voglio bene.
    amerigo

  4. “..se si cura una malattia si vince o si perde,se invece ci si prende cura di una persona si vince in ogni caso” (Patch Adams) una carezza agli hobbit da parte mia, che nella vita ho scelto di fare il dottore

  5. Realismo hobbit… bello che usi il tuo dono, la scrittura, per ringraziare chi stava accanto a nonno A.
    Io ho fatto per anni la volontaria in oncologia pediatrica e so come ci si sente ad essere ricordati dai familiari: è la spinta a non mollare, anche quando è più difficile, perché si cerca senza riuscire.

  6. stai facendo una cosa bellissima. Sono sicura che sarà bello e importante per i medici e i loro aiutanti ricevere le tue parole. Sono sicura che farà bene anche a te.
    un abbraccio
    i.

  7. Caspita, che doccia fredda l’hobbit…

    Se hai voglia di ringraziare quei dottori devono essere stati veramente disponibili, devi averli sentiti davvero vicini. E’ così che dovrebbe essere.
    Purtroppo vedo che sono sempre meno quelli “umani” e sempre più numerosi quelli che si sentono “superuomini”…

  8. Quando puoi verificare la differenza tra personale umano e disumano in ospedale è istintivo ringraziare.
    Ricordo sempre con gratitudine il personale che ha assistito mio padre negli ultimi mesi di vita in un reparto in ci semplicemente si “accompagnano” le persone. Quanta umanità, nonostante molti pazienti non fossero nemmeno coscienti.
    Quello che si condivide in pochi giorni a volte unisce piàù di altri rapporti superficiali di anni.
    Sono sicura che il tuo ringraziamento sarà apprezzato e sarà loro di stimolo per continuare.
    Abbracci gli hobbit, quando sono così attenti le perdite lasciano segni più profondi.

  9. Sono l’unica a cui questo post ha strappato un sorriso? Forse anche Elastigrl ha sorriso ascoltando la precisazione dell’hobbit, o almeno spero.

  10. Ho detto grazie al medico che quattro anni fa mi ha detto che mio padre stava morendo, l’ha fatto con decisione e gentilezza e compassione, mi ha detto ” speriamo che i colleghi di medicina lo accompagnino, so che lei ha fatto di tuttoo per tenerlo tra di noi..”.Gli sono ancora oggi grata per avermi aiutata a guardare l’inevitabile Si chiama Carlo, lavora al DEA del Cardinal Massaja di Asti.

  11. Non ti conosco di persona, cara Elasti, non conoscevo nonno A.
    Ho imparato a conoscervi entrambi dal tuo blog, giorno per giorno. Sono totalmente catturata dal tuo modo di scrivere, dal tuo modo di far trasparire le emozioni sempre con delicatezza, tatto.
    So solo che sto piangendo come una fontana leggendo questi ultimi tuoi post e non riesco a fermarmi. E’ strano.
    Ti auguro tanta pazienza e tanta forza per passare il momento. Anzi no, non deve passare. Dovrà rimanere sempre con te, questo momento. Dovrà solo, giorno dopo giorno, mescolarsi un po’ meglio alla tua anima, alla tua carne; e dopo lo potrai portare con te sempre, come un bimbo da coccolare.
    un abbraccio da una Parma piovosa

  12. Ho appena letto questa frase di Sant’ Agostino che dice: coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dov’erano, ma dovunque noi siamo. Volevo condividerla con Elasti e con le lettrici tutte.

    1. Grazie Chicca per questa frase bellissima e consolante…
      E alla cara Elasti l’augurio di continuare a essere serena, nonostante il dolore, e di godere della vicinanza della sua famiglia e dei suoi figli!

  13. Anche se non ti conosco se non attraverso questa rubrica, ti mando un abbraccio e mille sorrisi. Tutti da fare pensando a tutto quello che ha fatto o ha detto di buffo il tuo papà. I ricordi del cuore fanno vivere una persona per sempre.

  14. Hobbit, no. I dottori HANNO curato nonno A. Hanno cercato di GUARIRLO, e in quello non sono riusciti, ma le cure gliel’hanno prestate senza risparmio. Senza di loro, nonno A sarebbe stato peggio; e le loro cure gli hanno comunque regalato un anno di più con voi. Tua mamma lo sa, per questo li ringrazia 🙂 Zio Bost, con un abbraccio

    1. sono d’accordo. curare è qualcosa di diverso dal cercare di guarire. credo che anche elasti lo sappia bene. le lettere come la sua fanno benissimo a chi fa il nostro mestiere (io sono proprio agli inizi)
      grazie elasti

  15. Io e mia mamma abbiamo portato i baci di cherasco ai dottori gentili che hanno cercato di curare mio papà, che aveva una brutta malattia, che fumava bla bla bla.
    E’ stato strano e bello vedere il loro stupore, la loro incredulità davanti a un dono, davati al nostro dolore, davanti a noi sfatte ma desiderose di dire grazie lo stesso, ci siete stati di aiuto. Siete stati gentili, avete trattato bene noi e lui.
    Avete fatto il possibile. Ecco i baci di Cherasco, grazie lo stesso.
    Forse pochi lo fanno, forse si dovrebbe fare.
    Un abbraccio.
    Sara

    1. Anche noi (io e mia mamma) l’abbiamo fatto, con i dottori che hanno cercato di alleviare le sofferenze di mio papà (curarlo, o cercare di guarirlo, ormai non era proprio più possibile…), semplicemente perchè avevamo pensato fosse la cosa giusta da fare, per quelle persone, in quel momento.

      Floralye

  16. Quando si ringrazia si è già un passo avanti rispetto a chi non ha nessuno da dover/voler ringraziare…
    Un abbraccio Elasti
    Rita

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