Nonsolomamma

da grandi

“ma voi, da grandi, cosa vorreste fare?”

elastigirl lo ha chiesto ai ragazzini di una seconda media bolognese, al termine di un incontro in biblioteca che si è trasformato piuttosto in fretta in un ipnotica e impudica seduta di autocoscienza.

parecchi maschi volevano fare il calciatore. “se non mi riesce di fare il calciatore voglio diventare parrucchiere”, ha detto un piccoletto con la cresta molto pettinata e molto pronunciata. “anche io farò il calciatore”, ha detto un biondino. “e nella remota ipotesi in cui non arrivassi in serie A?”. “be’, allora farò il cuoco”. pare che faranno tutti i calciatori, i parrucchieri e i cuochi, i maschi di quella seconda media bolognese. a parte uno che voleva fare il medico. ma chiaramente era un eccentrico. e a parte un altro che voleva fare il giostraio in un parco dei divertimenti di sua invenzione di nome landilandia

invece le femmine no. a loro il calcio non interessava per niente. una voleva fare la dog sitter. già. “io adoro i cani. quindi da grande farò la dog sitter. se non mi riesce allora farò la baby sitter, come seconda scelta”. aveva i capelli lunghi e gli occhi grandi ma, ha detto, un cane non ce l’aveva, al momento. sua mamma non vuole. “io farò la rockstar”. “e nel caso, parecchio improbabile, in cui non ti riuscisse?”. “in quel caso farò comunque la rockstar”. “ah”. un’altra voleva diventare cantante. “che tipo di cantante? che musica ti piace?”. “non saprei.  a me basta cantare”, ha spiegato. “ha una voce bellissima, sai?”, ha confermato una sua compagna che vuole fare pure lei la parrucchiera. “allora potresti aprire un negozio insieme al piccoletto con la cresta, sempre che lui non diventi un calciatore famosissimo”. lei non ha risposto. ma è diventata rossa.

strani, questi dodici-tredicenni. strani e istruttivissimi, visti tutti insieme.

 

118 thoughts on “da grandi

  1. Grazie per aver considerato istruttivi i preadolescenti, è vero che noi guardiamo con incanto i bambini, poi quando crescono diventano delle creature incomprensibili.
    Sinceramente non avrei molto da insegnare alle aspiranti veline dato che anche io da bambina sognavo di fare la ballerina, poi improvvisamente sono diventata serissima e ho scritto nel tema d’italiano in prima media che non avevo sogni particolari ma volevo un mestiere che lasciasse spazio alla famiglia e poi a 19 anni ho deciso di fare la ricercatrice. Come si cambia eh 😀

    @ Sandra: sono per l’uso del femminile dei nomi di mestiere e quindi fra gli altri di “ingegnera”, non solo per una questione di rispetto della morfologia italiana, ma perché interviene nell’immaginario: finché usiamo il maschile, l’ingegneria – come altri lavori – sarà sempre e solo un lavoro da uomini in cui le donne sono lì per sbaglio, o peggio sono usurpatrici del posto di qualcun altro.

    1. Purtroppo alcuni nomi di mestieri nella versione al femminile prendono una strana “aura”: io, ad esempio, sarei una programmatrice… suona malissimo, più che un mestiere sembra una caratteristica caratteriale…

  2. Ai miei tempi andavano forti le ballerine, la segretaria, e voglio fare la mamma! Poi per fortuna sono arrivati gl anni 70 e abbiamo fatto altro!

  3. Da piccola (più o meno le elementari) volevo fare la maestra e la ballerina classica, ma leggere era già la mia passione. Poi crescendo l’altrettanto forte passione per l’arte, in tutte le sue forme, avrebbe voluto incanalarsi nel disegno di moda e dei costumi per teatro e cinema… Non faccio la maestra (o l’insegnante), purtroppo non creo neanche costumi fantastici, però i libri e la lettura sono e continuano ad essere la mia passione, e il mio lavoro!
    I miei fanciulli volevano fare, nell’ordine: la dottoressa, poi la bibliotecaria, ora la maestra (forse è la volta definitiva); il paleontologo, poi lo scienziato in genere, e poi… vedremo!

    Floralye

  4. La mia primissima aspirazione professionale ( a 4 anni) è stata di fare il cigno, tutta colpa delle lezioni di danza classica incentrate su Čajkovskij. Non lo sono diventata, però nella mia vita c’è anche oggi tanta bellezza.

  5. Ebbene, dopo aver letto tutti i vostri commenti mi sento rassicurata: il mio seienne vuol fare contemporaneamente il rapper, il regista, il fumettista, il grafico, il designer d’auto, l’architetto ah e odia tirare calci al pallone..

  6. da piccola volevo fare la segretaria di mio fratello.
    avevo bloc notes a quadretti bellissimi con una intestazione in stampatello: segretaria.
    invece poi scelsi medicina.
    ho un bambino di due anni e mezzo, è il passero del mio cuore, ma mentre io vorrei si dilettasse con farina e zucchero, lui gioca quasi esclusivamente con la palla.
    da grande farà quello che vorrà, io lo amerò sia come panettiere che come impiegato, ma dico anche: se volesse tentare una carriera sportiva, che male ci sarebbe?
    se fosse bravo e/o talentuoso e volesse fare del calcio, del basket, del tennis una professione, che diritto avrei io di indignarmi schifata perchè il paleontologo fa mooolto più figo?
    non so, non so, non so.
    alcuni dei commenti rappresentano un catalogo di minima moralia scoraggiante.
    fortunatamente la proprietaria della pagina è molto meno borghese di tanti suoi lettori.

  7. Che dire…mi sento di ringraziare Claudia perché con questo post ha aperto il campo a una molteplicità di commenti che spalancano universi meravigliosi su quello che sognavamo di fare noi (e poi abbiamo /non abbiamo fatto) e su quello che sognano i nostri figli/nipoti/alunni (e magari faranno davvero). Io non so se mio figlio diventerà davvero rapper/grafico /fumettista ecc. Spero solo sia felice. E lo spero tanto per tutti i nostri cuccioli. Sognare non costa nulla.

  8. Alle elementari pensavo di fare la ballerina, alle medie la parrucchiera …. Poi ho fatto invece altri mille mestieri…. Con il senno del poi Ora vorrei fare l’educatrice al nido o alla scuola materna ! Come si cambia.. !! Ma è bello sognare sempre !

  9. Sil mi piace il tuo intervento
    Hai dato voce ai miei pensieri
    E’ vero un figlio e’ un figlio che male c’è’ se non farà il paleontologo?
    Il tuo passerotto e’ davvero fortunato ad avere una mamma come te.
    Le altre sono davvero tutte troppo borghesi
    Che non so cosa significhi ma se sono come quelle che hanno parlato più su allora meglio cento volte te.

  10. Da bambina ero strana perchè non volevo fare la ballerina ma l’archeologa, ora mia figlia è strana perchè vuole fare l’idraulico e girare il mondo in tena con le sue amiche (una veterinaria e l’altra ballerina/cantante)…io non ho realizzato nè il mio sogno di bambina nè quello di adolescente (la giornalista), per cui farò di tutto perchè mia figlia possa realizzare il suo sogno, qualunque sarà…mia nipote sta studiando scenografia: una futura disoccupata? forse, ma se non sogni a 20 anni quando lo puoi fare?

  11. Quando facevo le medie volevo fare l’astronoma. Uscita dal liceo mi sono iscritta a Medicina Veterinaria. Mia mamma commentò :dalle stelle alle stalle!

  12. You do not want to spill oil on the engine or on your driveway.

    The greatest demand for lubricant additives is found in the area of transportation,
    where additives are utilized for engines and
    drivetrains. Those conditions makes it easy for
    engine oil to be sucked into the combustion cycle.

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