Nonsolomamma

una notte come un’altra

sono le nove e mezza di sera. per lei è tardissimo e per questo sta entrando in modalità madre-isterica-orrenda-prescrittiva-irrazionale-irritabile.
sono tutti nella sua stanza da letto.
lo hobbit grande davanti allo specchio si contempla brufoli e addominali, il medio e il piccolo, detto sneddu, sono sdraiati sul lettone e, nell’arco di quattro minuti, hanno ridotto coperte, lenzuola, cuscini e piumone a un groviglio informe e inospitale.
“ehi! questo era un letto fatto prima che arrivaste voi! eddài! perché devo dormire in questa devastazione? ora fuori da questa camera immediatamente. voglio dormire! e anche voi dovete dormire. chiaro? fuori!”
“sei un po’ tesa? noi ti amiamo, mamma… vuoi parlare dei tuoi problemi? siamo i tuoi figli adorati… siamo qui per questo. io respiro nervosismo, disagio… apriti”
“ho detto fuori!”
“se non ci vuoi bene, puoi dircelo in altri modi”
“piantatela voi due! ora spengo la luce e voi dovete scomparire”
“quanto malessere c’è qui…”
“fuori!”
“mamma, chi è il più bravo tra noi tre adesso?”
“ho detto fuori. anche tu, sneddu!”
“posso dormire con te?”
“no! questa notte arriva papà”
“addormentarmi con te?”
“no. è possibile che non ci sia mai una sera in cui possa addormentarmi sola, in santa pace? fuori!”
“speeeento sneddu! la mamma ti ha speeeeeento!”
“mamma! sneddu ha fatto il dito allo hobbit grande!”
“non è vero, mamma! lo hobbit grande mi ha detto ‘cretino’! puniscilo! puniscilo!”
“devo dormire! andate via!”
“sneddu, comunque tu sei veramente un gran deficiente!”
“cos’è sta storia? perché insultate tutti sneddu? facciamo così. se uno di voi due insulta o maltratta ancora senddu, lui può addormentarsi con me”
“non vale, mamma”
“dovete imparare a essere gentili tra di voi!”

“ahia!”
“perché hai dato un calcio a sneddu???”
“non gli ho dato un calcio”
“sì che mi ha dato un calcio. e mi ha anche graffiato!”
“ok. voi grandi immediatamente nei vostri letti. sneddu qui con me. però dormi subito!”
“sneddu mi ha fatto il dito!”
“fuoriiiiii! ho detto fuori. se non sparite immediatamente, a te, grande, ritiro il telefonino per due giorni e tu, medio, sabato non vai alla festa di lorenzo!”

“sneddu, hai veramente fatto il dito a tuo fratello?”
“io???? assolutamente no!”
“va bene. sto dormendo”

intorno all’una di notte mister i arriva da londra, fa parecchio rumore, accende troppe luci, trasporta sneddu nel suo letto e finalmente va a dormire anche lui.
alle quattro e sette minuti elastigirl apre gli occhi, ben tredici minuti prima della sveglia. controlla la mail, facebook, twitter, whatsapp, sms (si chiamano dipendenze e sono un problema) ed va in bagno per dedicarsi a quel minimo di igiene personale e restauro che l’ora consente e il decoro impone.
mentre si sta lavando la faccia, sente dei passi che si avvicinano. pensa di essersi sbagliata, prosegue nelle abluzioni.
la porta cigola, la maniglia della porta si abbassa e una mano fa capolino dall’oscurità.
elastigirl perde dai sei ai ventidue mesi di vita in un solo istante.
“ho fatto un bruttissimo sogno”
“ehi, hobbit di mezzo, vieni qui. fatti abbracciare. raccontami: cosa hai sognato?”
“cose terrbili che mi viene ancora da piangere”
“se me le racconti magari sono meno terribili…”
“il papà portava me e altre due mie compagne di scuola sulla cima di un grattacielo e poi ci diceva: ‘adesso aspetta qui finché morite’. e se ne andava. intanto il palazzo doveva crollare”
“ehi, ma…”
“ma io riuscivo a scappare”
“meno male!”
“ma lui, il papà, mi trovava. e allora io gli chiedevo: ‘posso almeno scegliere come morire?’ e lui diceva ‘sì, per strangolamento. però stringi questo punto qui del collo così fai prima”
“che orrore! guarda che papà…”
“comunque, non fare la buona: nel sogno c’eri anche tu. ed eri amica del papà…”
“ah… senti, hai ragione. è un sogno spaventoso però adesso sei sveglio, questa è la vita vera in cui noi ti vogliamo un bene pazzesco. io purtroppo devo scappare altrimenti faccio tardi alla radio, però tu…”
“io cosa?”
“puoi prendere il mio posto nel lettone, accanto a papà. capisco che, dopo il sogno, ti sembri un pazzo maniaco assassino di bambini di quinta elemenare, però nella realtà… ecco… no. è un papà simpatico. e anche piuttosto carino”
“non saprei”
“dai, infilati sotto il piumone vicino a lui e vedrai che ti addormenti bello contento e fai sogni bellissimi”.

e improvvisamente, allontanarsi da casa, prima dell’alba acquista un suo seducente perché.

ps sabato 26 novembre alle 9 elastigirl presenterà alla pari durante la prima colazione a mammacheblog d’autunno a milano in via ventura 15, qui i dettagli dell’incontro, qui quelli dell’evento.

19 thoughts on “una notte come un’altra

  1. Uh, scusa, Giorgia, mi ero persa il commento al post precedente! Se no ti avrei fatto gli auguri lì 🙂 allora preghiamo tutti insieme contro le nausee!

    1. Ahah! Grazie, troppo carina 🙂 sono praticamente sparita per un mese perché non riuscivo nemmeno a stare seduta davanti al computer…spero che la fase peggiore sia passata!

  2. Giorgia, per le nausee non so dirti perché sono stata fortunata, per il lettone… ti posso confortare, arriva un momento in cui a loro non va più di venirci, e… improvvisamente ti mancano! 😜

  3. Cara Elasti,
    mi pare di ricordare che lo hobbit medio faccia spesso sogni in cui c’e’ qualche familiare che muore… o lui o voi….. forse e’ una paura di cui non riesce a parlare

  4. Giorgia, auguroni! Per le nausee…coraggio…sono passati tre anni e mi ricordo ancora quanto stavo male: braccialetti, gocce omeopatiche, zenzero….nulla da fare. Poi pian piano passarono. Con la prima gravidanza erano state molto più lievi. È proprio una cosa molto soggettiva e sempre diversa da gravidanza a gravidanza. Auguri per tutto e aggiornaci!

  5. Allora non sono la sola ad entrare in modalità madre-isterica-orrenda-prescrittiva-irrazionale-irritabile….mi conforta molto saperlo. Sarà la sveglia che anche per me suona molto presto. Poveri piccoli resisteranno alla nostra trasformazione??!!

  6. Vedo che il rientro a notte fonda dei mariti ci accomuna: facendo rumore come se fossero le due del pomeriggio, accendendo tutte le luci (“tanto tu mica ti svegli!”) e magari lasciando il cellulare acceso che ovviamente dopo 10 minuti riceve qualche messaggio… .
    Tanta solidarietà Elasti!!!!!

  7. Sai ora che ho una casa silenziosa e ordinata ma vuota vorrei di nuovo sentire le discussioni tra la femmina e il terzo che facevano x dormire con me quando mio marito era di turno…. mo ti ho letto su D… che dire pure io non ho trasgredito granché…probabilmente però non x saggezza ma per paura delle infernali punizioni di mia mamma… comunque pure quando potevo finalmente farlo non ne ho sentito mai il bisogno…. 😉 mo a 50 anni è troppo tardi😀

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