Nonsolomamma

vado via

“vado via”
eritreo cazzulati, l’anziano vicino del piano di sopra, ha preso una decisione. dolorosa, forse dissennata ma inderogabile.
“lascio questa casa. la vendo”. scuoteva la testa. e i suoi occhi cerulei parevano ancora più liquidi. ci deve essere una parola che racconti la distanza tra il linguaggio verbale e corporeo.
“ma come, eritreo? questa è la casa dove hai vissuto una vita con la tua eritrea! hai 89 anni. qui conosci tutti… che senso ha andarsene ora?”
“ho deciso. non torno indietro”
“dove andrai?”
“vado accanto ai miei amici, una coppia, molto più giovani di me, li conosco da anni. accanto a casa loro c’è un appartamento in affitto. è bellissimo, perfetto. cioè. non è che sia bellissimo. la cucina non mi piace per niente. ma va bene per me, anche se questa casa dove sto adesso è più grande e la amo”
“e tutte le cose che sono qui? i tuoi ricordi?”
“eh… alcune cose le porto. altre non posso. le lascio qui”
“eritreo, sei sicuro? traslocare è una fatica… perché non resti dove sei?”
“perché mi sento solo, la notte soprattutto”
“e sei convinto che lì staresti meglio?”
“lo spero”
“quando vai via?”
prima aveva detto che ci sarebbero voluti due mesi. poi ha annunciato che andrà via venerdì perché questi amici hanno organizzato tutto e non c’è tempo.
“quindi pensi che sia la scelta migliore?”
“non lo so. ma mi sento solo”.
così, eritreo cazzulati, a 89 anni, vende la sua grande casa. e va via. eritrea non lo avrebbe mai permesso.
il dado è tratto. e lui è un uomo adulto. e testardo. ma anche triste e smarrito. e solo.
“però mi accompagni a fare la seconda dose della vaccinazione la prossima settimana, vero?”
“certo che ti accompagno”
“perché fai quella faccia?”
“perché mi dispiace. e perché sei un testone”
lui ha allungato la mano verso di lei, per farle una carezza. poi si è ricordato che c’è il covid e l’ha rimessa giù.

15 pensieri riguardo “vado via

  1. Elasti devi fermarlo e farlo ragionare .. La notte sarà solo anche nel nuovo appartamento.. Deve imparare a colmare quel buco con l affetto di voi tutti e con qualche nuovo interesse…

  2. Potevi prestargli un hobbit a rotazione per fargli compagnia la notte…..il brutto è che quando ci si sente soli….quella solitudine ci accompagna in ogni dove

  3. E immagino che non sia comunque vicino a voi questo nuovo appartamento …
    Mi associo agli altri che dicono “la notte (e buona parte del giorno) sarai solo comunque”, e per di più spaesato da una nuova casa, un nuovo quartiere.

  4. Io pure penso che si senta più perso nel nuovo appartamento.e’ difficile consigliarlo.magari può provare prima di vendere.🤣😘

  5. Sarà solo anche la. Magari di più perché non è detto che gli amici stiano a fargli compagnia.
    Cambiare casa o quartiere alla sua età potrebbe disorientato nel vero senso della parola. Non capire più dove si trova

  6. Scartata l’ipotesi che gli amici vicino ai quali andrà ad abitare siano dei raggiratori di anziani… non credo la decisione di Mr Eritreo sia poi così fuori dai binari. La solitudine resta ma se ha quella scintilla che spinge al cambiamento fa bene a seguirla. E parla di amici di lunga data, avranno condiviso un pezzo di strada e tanti ricordi, probabile lo conoscano più intimamente di Elasti & family. Avere anche solo l’energia di perseguire un cambiamento è un passo grande e importante che chi vive un lutto.

  7. A 88 anni anche se lucido non sempre si dicono cose sensate. Tornare dai suoi amici per lui è come tornare al passato ma non è detto che questa coppia, anche loro non giovanissimi abbia voglia di prendersi cura di lui e non lui non lo sta mettendo in conto. Mio papà era sveglissimo a 88 anni ma a volte diceva di voler comprare un pezzo di terra sulle colline del suo paese x lavorarla. Era serio. Oppure di voler ricomprare la casa della sua infanzia senza averne le possibilità.

  8. Non comprendo il perché della levata di scudi. Mantenere una casa è impegnativo, molto più che averne una in affitto in cui sono i proprietari a doversi occupare delle manutenzioni. Anche nella quotidianità una casa più piccola e raccolta, magari meglio strutturata è più semplice da gestire.
    Tutto questo al netto del fatto che cambiamento non significa peggioramento, che gli hobbit non sono assistenti sociali e che Eritreo evidentemente e giustamente non vuole rinunciare alla sua autonomia.

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