cercato
“cosa stai facendo, mamma?” “sto scrivendo una lettera” “che lettera?” “una lettera di ringraziamento ai dottori gentili che hanno curato il nonno A” “ai dottori che hanno cercato di curarlo, vorrai dire” “già. ai dottori che hanno cercato”.
“cosa stai facendo, mamma?” “sto scrivendo una lettera” “che lettera?” “una lettera di ringraziamento ai dottori gentili che hanno curato il nonno A” “ai dottori che hanno cercato di curarlo, vorrai dire” “già. ai dottori che hanno cercato”.
strano camminare tra i cocci e trovare frantumi ovunque: sotto il cuscino, dentro il cassetto delle posate, tra le pagine del calendario, in una scarpa. strano avere sempre sonno, come se dormire potesse lavare via tutto. strano svegliarsi intrappolati in una bolla. strano scordarsi le parole, le cose da fare, le persone intorno. strano dover…… Continua a leggere strano
“cosa c’è, mamma?” “niente, hobbit grande. niente…” “sei ancora triste?” “sì. sono ancora molto triste. ma tu non devi preoccuparti perché piano piano questa tristezza passerà e io tornerò allegra. te lo prometto” “domani sarai ancora triste?” “credo proprio di sì” “dopodomani?” “temo di sì. mi manca il mio papà, non un signore qualsiasi che…… Continua a leggere droghiamoci
“hobbit grande, hobbit medio, venite un po’ qui da me” “sta bene la tuta da ginnastica con la camicia a righe che mi ha regalato la nonna? e queste calze gialle? stanno bene?” “mamma, mi chiedi i verbi?” “aspettate un attimo” “…” “il nonno A non c’è più. lui è… è…” “morto?” “sì” “…” “…”…… Continua a leggere colpe e maturità
c.
a volte è un gioco bellissimo: chiudi gli occhi e pensi a tutto quello che faresti se vincessi, per esempio, cinque miliardi di euro al superenalotto. vale anche se non giochi mai al superenalotto, al gratta&vinci, al totocalcio. vale anche se non hai mai comprato un biglietto della lotteria, come elastigirl. anzi, vale di più…… Continua a leggere e questo basta
nonno A dorme. dorme da tre giorni. sabato era un sonno inquieto e insofferente. ieri un sonno che somigliava a un gorgo nero e melmoso, a catrame, a un abbraccio infido. oggi dorme ancora, anche se il sodio, la cui assenza era la presunta causa di questa precipitosa caduta nel pozzo, è tornato a livelli…… Continua a leggere sotto una coperta calda
nel letto accanto c’è un signore. seduta sulla sedia alla sua sinistra c’è sua moglie. tacciono e guardano l’orizzonte dentro un muro bianco di ospedale. si parlano, in bresciano stretto, solo quando arriva il pranzo, alle 12,30. lui fa no con la testa. lei gli ordina di mangiare polpette e purée. lui piange. non ha…… Continua a leggere chissà
elastigirl è preoccupata. perché un giorno, un po’ di tempo fa, un signore, improvvisamente, ha avuto un cedimento. all’inizio aveva pensato che fosse uno di quei cedimenti da nulla, come quando una folata di vento fa saltare un picchetto di una tenda in un campeggio e basta dare una martellata in testa al picchetto perché…… Continua a leggere preoccupata
“elasti, te lo dico: a cena solleverò un tema delicato con gli hobbit” “un tema… delicato?” il sesso, questo sconosciuto? il papà e la mamma si stanno separando ma lei ancora non lo sa? è arrivato il momento di spiegarvi cos’è il marxismo? “molto delicato” il papà si è fidanzato con il collega giapponese hiroshi…… Continua a leggere la mia prima rissa