Nonsolomamma

la sedia a sdraio e il pulsante rosso

drin “pronto…” “ciao hobbit piccolo detto sneddu! che bello che mi hai chiamato! come stai lì al mare?” “bene… ho due nuove bouncing balls e un amico” “bene! le palline te le hanno regalate i nonni?” “no, le ho vinte alla macchinetta. pure l’amico…” “hai vinto alla macchinetta anche l’amico?” “no. è nuovo. come le…… Continua a leggere la sedia a sdraio e il pulsante rosso

Nonsolomamma

una settimana

“io non voglio che vai via!” “sneddu, nemmeno io voglio andare via ma devo tornare a lavorare. e comunque staremo lontani per pochissimo tempo” “quanto poco tempo?” “una settimana: passerà velocissima!” “quanto è una settimana?” “sono sette giorni, unoduetrequattrocinqueseisette! visto? è pochissimo! se vuoi prepariamo un foglio con questi sette giorni così tu, ogni sera,…… Continua a leggere una settimana

Nonsolomamma

silenzi

poi, a un certo punto, c’è bisogno di silenzio. “pronto? stai bene? non hai più scritto nulla…” “sì, mamma, tutto bene. ho preso solo una pausa. ce n’è bisogno ogni tanto, no?” “be’ sì, credo di sì, ma per te è una cosa così insolita che mi sono preoccupata”. a volte il silenzio è necessario…… Continua a leggere silenzi

Nonsolomamma

il superpotere

lo hobbit piccolo, detto sneddu, quando aveva quattro anni perse un incisivo superiore, che poi sarebbe uno dei denti davanti in alto. fu un fatto insolito perché generalmente succede qualche anno più tardi. probabilmente, se fosse accaduto con il primogenito, l’evento avrebbe scatenato interrogativi, autocoscienza e senso di colpa, ma trattandosi del terzo, si pensò…… Continua a leggere il superpotere