Nonsolomamma

auguri, mamma

“sai, mamma una cosa che desideravo moltissimo fino a qualche tempo fa?” “no, hobbit grande. cosa desideravi tantissimo?” “che voi moriste di morte violenta, tipo ammazzati” “ah. bene” “ammazzati atrocemente da un boss mafioso” “per esempio sciolti nell’acido?” “eh, esatto. una cosa così” “e poi? quando rimanevi senza di noi?” “dedicavo la mia vita a…… Continua a leggere auguri, mamma

Nonsolomamma

percezioni distorte

elastigirl ha giornate un po’ impegnative ultimamente. la sua vita funziona piuttosto bene nella routine. ecco, piuttosto bene forse è una sovrastima della realtà. elastigirl riesce più o meno a tenere sotto controllo la situazione – sonno incoercibile, instabilità adolescenziale, mattane medie, turbamenti di sneddu, assenze maritali, affanni e ansie lavorative – quando non ci…… Continua a leggere percezioni distorte

Nonsolomamma

il solito problema

“come è andata oggi a scuola, hobbit piccolo detto sneddu?” “come deve andare? eh? come deve andare?” “ehi, sneddu! cambia tono! che succede?” “niente, non succede niente” “ok, se non vuoi parlare non insisto” “c’è il solito problema” “quale problema?” “il solito” “?” “in cortile, a scuola. nell’intervallo lungo” “ah! quel problema…” “sì. sempre lo…… Continua a leggere il solito problema

Nonsolomamma

e pensare che potevo essere bello tranquillo a scuola

parigi è un popolo non particolarmente amichevole che dice “pardon” in continuazione. è una casetta nel marais, al terzo piano senza ascensore, con una scala a chiocciola e un sottotetto con i lucernari senza tende da cui la luce e il cielo entrano senza nessuna pietà né discrezione. è un freddo invernale e una pioggia…… Continua a leggere e pensare che potevo essere bello tranquillo a scuola